Certificato medico agonistico

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Certificato medico agonistico

Messaggioda Zoltar » 17 apr 2011, 20:56

Ciao a tutti.
Anche se mi sembra molto improbabile che non esista già un topic su questo argomento, non sono riuscito a trovarlo nel forum.
Premetto che pongo la questione senza polemica o provocazione, ma solo con una semplice e onesta curiosità.
Mi chiedevo come mai se io voglio correre in una qualsiasi competizione italiana legata alla FIDAL, sia necessario spendere circa 50 euro annui di certificato medico per l'attività agonistica, oltre a 5 euro per un cartellino giornaliero.
All'estero, che io sappia, questo non accade; ho corso a Praga e Stoccolma, correrò a New York, e nessuno mi ha chiesto documentazione ulteriore (e quindi soldi) rispetto al modulo di iscrizione. Perché in Italia funziona così?
Quali responsabilità si assume il medico che mi rilascia il certificato se io avessi problemi fisici in gara (personalmente, la mia visita è stata poco più di una formalità)?
E ancora, quali vantaggi ottengo dal versamento di 5 euro per ogni gara che invece non mi vengono garantiti nelle più prestigiose gare internazionali?
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Certificato medico agonistico

Messaggioda moon182 » 17 apr 2011, 21:21

Per quanto riguarda il certificato medico penso sia un'atto di buon senso rinnovarlo ogni anno perché il cuore durante la corsa viene messo sotto sforzo a lungo e un controllo specifico penso sia opportuno!

Per il tesserino giornaliero penso sia solamente un autofinanziamento della FIDAL, però questa è solo una mia idea..


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Re: Certificato medico agonistico

Messaggioda mmichele » 17 apr 2011, 23:09

la visita, anche se per te è stata quasi una formalità, per alcuni (soprattutto a chi si avvicina per la prima volta) invece è importantissima, perché vengono rilevate alcune anomalie del cuore. Personalmente è una visita che farei anche se non obbligatoria.
La presentazione del certificato alla società sportiva credo sollevi il presidente da responsabilità civili e penali nel caso il cui l'atleta dovesse star male per attività riconducibili dall'atletica.

Il pagamento del cartellino giornaliero, invece, serve a coprire l'assicurazione (3 euro). I restanti due euro, francamente, non saprei per quale motivo si pagano.

Per quanto riguarda i costi non mi sembrano eccessivi. 50 euro non è una cifra enorme per avere una "tranquillità di base" sullo stato di salute, rispetto a quanto si spende per scarpe e abbigliamento tecnico (spese altrettanto importanti)!
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Re: Certificato medico agonistico

Messaggioda Zoltar » 17 apr 2011, 23:40

Forse mi sono spiegato male.
La mia domanda non è "A cosa serve la visita medica?", bensì "Perchè in Italia vigono delle regole così diverse dalla maggior parte degli altri Paesi?".
So benissimo che la visita è molto importante e trovo sensato che venga richiesta quando si corrono gare competitive, mi chiedo solo come mai questo accade solo in Italia e se ha qualche valore legale al di là della tranquillità personale di sapere di essere in buona salute.
Quando poi dicevo che la mia visita è stata una formalità, non intendevo che è andato tutto liscio perchè ho un fisico perfetto (anzi, mi è stata riscontrata una lieve aritmia sotto sforzo), ma intendevo che gli esami sono stati veloci e poco approfonditi, e il medico dava per scontato che a fine visita mi avrebbe rilasciato il certificato di idoneità.
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Re: Certificato medico agonistico

Messaggioda mmichele » 18 apr 2011, 15:17

Zoltar ha scritto:Forse mi sono spiegato male.
La mia domanda non è "A cosa serve la visita medica?", bensì "Perchè in Italia vigono delle regole così diverse dalla maggior parte degli altri Paesi?".

Provo a rispondere: perché l'Italia è uno stato indipendente e sovrano, quindi nella emanazione di norme giuridiche non deve uniformarsi obbligatoriamente agli altri Stati.

Zoltar ha scritto:So benissimo che la visita è molto importante e trovo sensato che venga richiesta quando si corrono gare competitive, mi chiedo solo come mai questo accade solo in Italia e se ha qualche valore legale al di là della tranquillità personale di sapere di essere in buona salute.

Iscrivendoti ad una società sportiva e presentando il certificato al Presidente della società, egli potrà effettuare il tuo tesseramento alla FIDAL ed è sollevato dalle responsabilità civili e penali nel caso ti dovessi sentire male durante gli allenamenti o in gara.

Zoltar ha scritto:Quando poi dicevo che la mia visita è stata una formalità, non intendevo che è andato tutto liscio perchè ho un fisico perfetto (anzi, mi è stata riscontrata una lieve aritmia sotto sforzo), ma intendevo che gli esami sono stati veloci e poco approfonditi, e il medico dava per scontato che a fine visita mi avrebbe rilasciato il certificato di idoneità.

Mah, se avesse rilevato anomalie gravi sono certo non avrebbe rilasciato il certificato. Che dici? :wink:
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Re: Certificato medico agonistico

Messaggioda ummira » 19 apr 2011, 17:43

Il tesserino giornaliero serve per l'assicurazione che la società organizzatrice pagherà con parte dei soldi che tu gli hai versato per il tesserino stesso.
Credo che la presentazione del certificato sia ai fini dell'assicurazione. Probabilmente all'estero ci sono altre norme ed altre modalità di assicurazione.
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Re: Certificato medico agonistico

Messaggioda dade » 21 apr 2011, 14:15

La tua domanda è lecita, ma non bisogna mischiare il senso del certificato medico con l'assicurazione (fidal o altri enti), ovviamente questa è la mia opinione.

Visto l'argomento interessante ricordo anche che altre discussioni sui certificati (ma più sulle formalità ed esami) sono:

Certificato medico: istruzioni per l'uso
certificato medico di idoneità agonistica ....
Certificato medico?
Certificato idoneità agonistica
Prova da sforzo, dubbi!
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Re: Certificato medico agonistico

Messaggioda RiccardoS » 21 apr 2011, 15:51

Zoltar ha scritto:Forse mi sono spiegato male.
La mia domanda non è "A cosa serve la visita medica?", bensì "Perchè in Italia vigono delle regole così diverse dalla maggior parte degli altri Paesi?".


Senza (fortunatamente) essere del campo e parlando per pura esperienza personale, l'idea che mi sono fatto è che in italia molti, troppi furbi si inventano di chiedere i danni per qualsiasi cosa, intentano cause, i troppi avvocati che ci sono ci si fiondano come avvoltoi e ne nascono dispute assurde per trovare responsabilità dove magari non ce ne sono!

Zoltar ha scritto:So benissimo che la visita è molto importante e trovo sensato che venga richiesta quando si corrono gare competitive, mi chiedo solo come mai questo accade solo in Italia e se ha qualche valore legale al di là della tranquillità personale di sapere di essere in buona salute.


il bello è che poi, spesso, questa fantomatica responsabilità viene scaricata da un soggetto all'altro... in realtà il medico in pratica certifica che in quel momento eri nella condizione di poter fare quello sforzo, ma nulla di più, e con questo non solo non si assume alcuna responsabilità, ma ne libera anche l'organizzatore.
All'estero invece, secondo il normalissimo buon senso, la responsabilità viene considerata, come in effetti è, solamente del soggetto ed è questo che sa se e come è opportuno verificare le proprie condizioni prima di partecipare a particolari eventi.

L'ovvia conseguenza è appunto quanto scrivi di seguito, ovvero che i controlli siano pressochè nulli:

Zoltar ha scritto:Quando poi dicevo che la mia visita è stata una formalità, non intendevo che è andato tutto liscio perchè ho un fisico perfetto (anzi, mi è stata riscontrata una lieve aritmia sotto sforzo), ma intendevo che gli esami sono stati veloci e poco approfonditi, e il medico dava per scontato che a fine visita mi avrebbe rilasciato il certificato di idoneità.


non ti dico quando poi addirittura si fanno le convenzioni con le società (come successo per anni con il calcio) le quali spuntano un prezzo favorevole per i loro iscritti ed il medico accumula così molto lavoro che sbriga in pochissimo tempo:
- pisciatina in bicchierino;
- inserire cartina al tornasole e vedere il risultato (mah...);
- domanda: stai bene? problemi?
- risposta: no, nessuno!
- ok, certificato, avanti il prossimo.
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