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Correre con i plantari 
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Novellino

Iscritto il: 3 feb 2010, 11:01
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Messaggio Re: Correre con i plantari
anche io credo di avere un problema simile...

essendo iperpronatrice ho optato per una scarpa stabile...ma continuo ad avere dei problemi alla parte interna e finale della tibia..soprattutto se premo...

mi hanno sconsigliato i plantari perche FORZANO la postura naturale del corpo che invece dovrebbe adattarsi spontaneamente con il tempo..

avete consigli?


25 feb 2010, 12:25
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Aspirante Ultramaratoneta
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Iscritto il: 9 ott 2009, 18:54
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Località: casale monferrato ( )
Messaggio Re: Correre con i plantari
posso (ri)raccontarvi la mia esperienza:
per le numerose distorsioni alla caviglia, soffro di una patolgia invalidante per la corsa derivante da tendinopatia al tibiale posteriore (in sostanza, dolore sotto il malleolo) non risolta in sede chirurgica. :(
Faccio uso di plantari ordopedici classici per circa quattro anni, con lieve miglioramento (camminare senza dolore).
A marzo 2009 tento l'ultima visita specialistica da un podologo di Torino, cui non faccio (volutamente) pubblicità, il quale mi dà un plantare "attivo" (che costa più di un'amante....) che di fatto mi stimola la pianta del piede, il quale miracolosamente torna naturalmente "cavo".
Ricomincio a correre dopo quasi cinque anni. Fra ottobre e novembre concludo tre mezze.
il 21.03.10 tenterò di portare a termine la maratona.
Fino ad un carico di circa 60 km settimanali non ho più avuto alcun problema; nelle due ultime settimane ho incominciato ad avvertire un leggero fastidio :pale:
Se il tutto regge fino alle 13.00 del 21.03, poi butto via planatre e caviglia :D
Credo che molto dipenda dalla patologia e dalla qualità dei plantari: questa, almeno, è l'idea che mi sono fatto.

_________________
...ciao Krily


25 feb 2010, 12:38
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Iscritto il: 22 ott 2009, 11:16
Messaggi: 70
Messaggio Re: Correre con i plantari
Io ho dei plantari personalizzati di cui forse è meglio che non dica la marca per non fare la pubblicità, che compensano i piedi cavi ed hanno un rialzo a sinistra di mezzo centimetro in quanto ho la gamba sinistra mezzo centimetro più corta. Nonostante tutto ho i tendini d'achille infiammati, oltre alle borsiti ed il tendine di sinistra che una volta era sano, adesso è più infiammato di quello di destra, idem per quanto riguarda la borsite nel calcagno di sinistra. Io penso che la causa di ciò sia dovuta al fatto che il rialzo a sinistra me lo hanno messo a cuneo anzichè a tutta pianta come consigliava Prof. De Ponti nel suo libro sul tendine d'achille. Inoltre questi plantari pesano 60 grammi anzichè 10 grammi come i plantari che stanno dentro le scarpe e perciò mi aumenta il costo energetico nella corsa a piedi. Quando guarirò voglio innanzitutto cambiare scarpe e poi provare i plantari Aura che comunque non sono correttivi di difetti anatomici tipo piedi cavi. Qualcuno usa i plantari Aura? Io li ho già acquistati e mi sono già pentito anche se non li ho mai usati, comunque almeno sono molto leggeri.
Certo che i plantari Giuliani sarebbero l'ideale, ma a me andare nel Lazio non mi viene per niente bene in quanto è troppo lontano da dove abito.


10 mar 2010, 11:30
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Mezzofondista
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Iscritto il: 25 mar 2010, 15:26
Messaggi: 115
Messaggio Re: Correre con i plantari
Vi illustro la mia idea in merito ai plantari dopo averli utilizzati da circa 6 anni e dopo un pò di ricerche e documentazioni in merito.
Il tutto comincia qualche anno fa,quando dopo le partite di calcetto accuso dolore inguinale a sinistra.Il problema è una iperpronazione.Fatti i soliti esami di routine (baropodometrico,statica,dinamica,isometrico....) mi realizzano un plantare che pur avendo certificato di conformità (come da legislazione) viene realizzato in maniera artigianale.La variazione di rilievo riguarda quindi l'introduzione di un forte rialzo sotto l'arcata interna del piede sinistro.All'inizio è difficile abituarsi (ecco perchè molti il plantare lo buttano quasi subito!) ma col tempo mi abituo al nuovo assetto cominciando a praticare corsa.Il tutto procede bene fino al 2010,anno in cui mi viene risistemato nuovamente il plantare ma con una accentuata arcata di ben 4 cm!Si tratta di una ortesi inutilizzabile per camminare....figuriamoci per correre e indossandolo è come se si avesse una grossa pietra di fiume sotto il piede.Non ci vuole un medico specialista per capire che si tratta di un errore grossolano da denuncia.Non potendo fare a meno dei plantari....(camminare senza mi provoca tensioni ai polpacci e ai tendini d'achille) mi rivolgo ad un noto centro ortopedico pugliese e rieseguo i soliti esami (baropodometrico,statica,dinamica,isometrico....)...il risultato è il medesimo ma la realizzazione dell'ortesi è differente in quanto realizzata mediante procedimento cad/cam e mediante una macchina a controllo numerico che esegue un'ortesi precisa per proprio piede.Mi vengono prodotti 2 tipi di plantare (uno da tenere sempre ed uno sportivo) e al momento li utilizzo da circa 30 giorni.Sembra andar bene ma l'eccessiva pronazione a sinistra resta per il semplice fatto che le mie asics stratus 2 hanno una tomaia che cede fortemente verso l'interno annullando il sostegno del plantare che a suo volta cede nella calzatura.Risolvo il problema usando una scarpa più contenitiva e più stabile e fasciante.

Tutto questo per farvi capire che un'ottima scarpa (ottima per me vuol dire quanto più adatta alla propria biomeccanica) ha la prorità su qualsiasi plantare che per quanto possa essere ben costruito seguirà sempre le deformazioni della scarpa.

Di seguito vi illustro le mie priorità.

1) Utilizzo di una scarpa idonea alla propria biomeccanica.
2) Esercizi di tonificazione muscolare e streching
3) Utilizzo del plantare realizzato in maniera cad/cam sempre nello stesso modello di scarpa evitando che le stesse si usurino troppo.
4) Una volta trovato il proprio "assetto"....inteso come la miglior combinazione di "scarpa-plantare" cercare di mantenere lo stesso a vita.

Inoltre...ritengo che ortopedici e medici di questo tipo non sono ancora in grado di cogliere tutte le variabili posturali di un individuo durante la corsa.Tali specialisti fanno riferimento a modelli ideali che nella realtà non esistono.Ti fanno eseguire della corsa sul tappeto a ritmo blando ma minimamente immaginano come il corpo si comporta in corsa libera su strada.Inoltre nessuno cammina in maniera perfetta e nessuno ha schiena perfettamente dritta.Il corpo umano trova anno dopo anno il suo naturale adattamento posturale in modo da correre con più efficacia e minore dispendio energetico,ecco perchè ci sono persone che apparentemente corrono in maniera goffa e scomposta ma che hanno una elevata efficienza di corsa.....

Con questo spero di avervi illuminato un pò e spero di avervi fatto risparmiare un pò di soldini....perchè un doloretto lombare potrebbe essere semplice sovraccarico allenante o poca mobilità articolare del tronco....non correte dritti verso il plantare.

_________________
BP 10 KM : 38:40.50 (Alberobello 18/10/2009)
BP 21 KM : 01:27:05 (Corigliano 13/12/2009)


3 apr 2010, 15:18
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Iscritto il: 22 ott 2009, 11:16
Messaggi: 70
Messaggio Re: Correre con i plantari
kosmiko ha scritto:
Vi illustro la mia idea in merito ai plantari dopo averli utilizzati da circa 6 anni e dopo un pò di ricerche e documentazioni in merito.
Il tutto comincia qualche anno fa,quando dopo le partite di calcetto accuso dolore inguinale a sinistra.Il problema è una iperpronazione.Fatti i soliti esami di routine (baropodometrico,statica,dinamica,isometrico....) mi realizzano un plantare che pur avendo certificato di conformità (come da legislazione) viene realizzato in maniera artigianale.La variazione di rilievo riguarda quindi l'introduzione di un forte rialzo sotto l'arcata interna del piede sinistro.All'inizio è difficile abituarsi (ecco perchè molti il plantare lo buttano quasi subito!) ma col tempo mi abituo al nuovo assetto cominciando a praticare corsa.Il tutto procede bene fino al 2010,anno in cui mi viene risistemato nuovamente il plantare ma con una accentuata arcata di ben 4 cm!Si tratta di una ortesi inutilizzabile per camminare....figuriamoci per correre e indossandolo è come se si avesse una grossa pietra di fiume sotto il piede.Non ci vuole un medico specialista per capire che si tratta di un errore grossolano da denuncia.Non potendo fare a meno dei plantari....(camminare senza mi provoca tensioni ai polpacci e ai tendini d'achille) mi rivolgo ad un noto centro ortopedico pugliese e rieseguo i soliti esami (baropodometrico,statica,dinamica,isometrico....)...il risultato è il medesimo ma la realizzazione dell'ortesi è differente in quanto realizzata mediante procedimento cad/cam e mediante una macchina a controllo numerico che esegue un'ortesi precisa per proprio piede.Mi vengono prodotti 2 tipi di plantare (uno da tenere sempre ed uno sportivo) e al momento li utilizzo da circa 30 giorni.Sembra andar bene ma l'eccessiva pronazione a sinistra resta per il semplice fatto che le mie asics stratus 2 hanno una tomaia che cede fortemente verso l'interno annullando il sostegno del plantare che a suo volta cede nella calzatura.Risolvo il problema usando una scarpa più contenitiva e più stabile e fasciante.

Tutto questo per farvi capire che un'ottima scarpa (ottima per me vuol dire quanto più adatta alla propria biomeccanica) ha la prorità su qualsiasi plantare che per quanto possa essere ben costruito seguirà sempre le deformazioni della scarpa.

Di seguito vi illustro le mie priorità.

1) Utilizzo di una scarpa idonea alla propria biomeccanica.
2) Esercizi di tonificazione muscolare e streching
3) Utilizzo del plantare realizzato in maniera cad/cam sempre nello stesso modello di scarpa evitando che le stesse si usurino troppo.
4) Una volta trovato il proprio "assetto"....inteso come la miglior combinazione di "scarpa-plantare" cercare di mantenere lo stesso a vita.

Inoltre...ritengo che ortopedici e medici di questo tipo non sono ancora in grado di cogliere tutte le variabili posturali di un individuo durante la corsa.Tali specialisti fanno riferimento a modelli ideali che nella realtà non esistono.Ti fanno eseguire della corsa sul tappeto a ritmo blando ma minimamente immaginano come il corpo si comporta in corsa libera su strada.Inoltre nessuno cammina in maniera perfetta e nessuno ha schiena perfettamente dritta.Il corpo umano trova anno dopo anno il suo naturale adattamento posturale in modo da correre con più efficacia e minore dispendio energetico,ecco perchè ci sono persone che apparentemente corrono in maniera goffa e scomposta ma che hanno una elevata efficienza di corsa.....

Con questo spero di avervi illuminato un pò e spero di avervi fatto risparmiare un pò di soldini....perchè un doloretto lombare potrebbe essere semplice sovraccarico allenante o poca mobilità articolare del tronco....non correte dritti verso il plantare.


Pensa che a me, un cane di Cagliari,7-8 anni fa, mi ha fatto dei plantari in legno per correre. C'ho corso una sola volta, non ti immagini neanche i dolori ai polpacci che ho avuto per alcuni giorni, non riuscivo quasi a camminare. Morale della favola, evitiamo di andare dai cani e cerchiamoci dei buoni meccanici ortopedici, possibilmente è meglio che i plantari li faccia un'azienda leader in Italia, non un pastore qualsiasi


6 apr 2010, 17:07
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