
Re: Correre con i plantari
posso (ri)raccontarvi la mia esperienza:
per le numerose distorsioni alla caviglia, soffro di una patolgia invalidante per la corsa derivante da tendinopatia al tibiale posteriore (in sostanza, dolore sotto il malleolo) non risolta in sede chirurgica.
Faccio uso di plantari ordopedici classici per circa quattro anni, con lieve miglioramento (camminare senza dolore).
A marzo 2009 tento l'ultima visita specialistica da un podologo di Torino, cui non faccio (volutamente) pubblicità, il quale mi dà un plantare "attivo" (che costa più di un'amante....) che di fatto mi stimola la pianta del piede, il quale miracolosamente torna naturalmente "cavo".
Ricomincio a correre dopo quasi cinque anni. Fra ottobre e novembre concludo tre mezze.
il 21.03.10 tenterò di portare a termine la maratona.
Fino ad un carico di circa 60 km settimanali non ho più avuto alcun problema; nelle due ultime settimane ho incominciato ad avvertire un leggero fastidio
Se il tutto regge fino alle 13.00 del 21.03, poi butto via planatre e caviglia
Credo che molto dipenda dalla patologia e dalla qualità dei plantari: questa, almeno, è l'idea che mi sono fatto.