Piscina [2]

Rinforza il tuo motore con gli sport alternativi

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labboro
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Re: Piscina [2]

Messaggio da labboro » 4 ott 2018, 23:01

Io sto riprendendo a nuotare dopo un 40 giorni di stop a causa di caduta in bici :(
Sono abbastanza paracarro ma le poche volte che ho avuto l'occasione di fare dei 50mt in scia ad un amico ex agonista ho fatto tempi mai visti prima ,quindi la scia funziona! :mrgreen:
Mi alleno quasi sempre in orari in cui c'è poco o nessuno in acqua ma a volte capita di tamponare quello davanti non lo faccio apposta e non chiedo "strada" semplicemente fatico a valutare la distanza e le velocità ! :(
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bogianen
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Re: Piscina [2]

Messaggio da bogianen » 9 ott 2018, 11:52

Ho visto che a Torino si svolgeranno i Master games 2019 e, visto che siamo su Runningforum pensavo appunto... al nuoto!
Non faccio gare in vasca più o meno da quando sulle mille lire c'era Giuseppe Verdi, ma per l'occasione perchè no?
Se vi interessa ho aperto la discussione (sui giochi in sè, non sulle mie gare o sulle mille lire) nella sezione "(anche) di corsa".
https://runningforum.it/viewtopic.php?f=26&t=54889
Aral
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Re: Piscina [2]

Messaggio da Aral » 10 ott 2018, 14:24

poco82 ha scritto:
2 ott 2018, 18:59
Un paio di domande per voi esperti:
- un paio di volte mi è capitato che un tizio nella mia corsia mi "tamponasse" i piedi con le mani: sicuramente è più veloce di me, infatti alla prima occasione a fine vasca mi fermavo per farlo passare, ma la sua pratica è un segnale diffuso come per avvisare che è dietro di te o è stato lui cafone? Con altri mai capitato, e io stesso se trovo gente più lenta mi accodo e passo quando c'è spazio;
Chi sta dietro dovrebbe fare di tutto per non toccare i piedi di chi sta davanti; se c'è spazio per superare si supera senza toccare i piedi, altrimenti si passa avanti alla prima occasione utile, ovvero quando si creano le condizioni per il sorpasso oppure alla partenza successiva. Si può tuttavia toccare una volta (e mai ripetutamente) per segnalare a chi è davanti di agevolare il sorpasso.
- vale come nel ciclismo che sfruttando la scia si risparmia energia? A me pare di no perché anzi noto più turbolenza, forse si ha un effetto psicologico di avere davanti un riferimento?
Altro che se si risparmia energia e penso molto più che nel ciclismo. La "turbolenza" ti risucchia in avanti ed è facile scendere di 1 o 2 secondi ogni 50 metri semplicemente stando a 1 metro o poco più da quello che ci precede. Vale ovviamente a velocità sostenute, max 40"/42" ogni 50, se fai esercizi di tecnica, andature da riscaldamento o defaticamento i benefici si annullano.
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Louis
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Re: Piscina [2]

Messaggio da Louis » 11 ott 2018, 12:34

Aral ha scritto:
10 ott 2018, 14:24
Altro che se si risparmia energia e penso molto più che nel ciclismo. La "turbolenza" ti risucchia in avanti ed è facile scendere di 1 o 2 secondi ogni 50 metri semplicemente stando a 1 metro o poco più da quello che ci precede. Vale ovviamente a velocità sostenute, max 40"/42" ogni 50, se fai esercizi di tecnica, andature da riscaldamento o defaticamento i benefici si annullano.
Secondo me stiamo confondendo le cose. Scia e turbolenza sono due cose diverse.

Parere pseudoscientifico senza la pretesa di correttezza. :asd2:
La prima favorisce l'avanzamento, in quanto chi precede ha creato vortici che risucchiano il mezzo nella direzione privilegiata ->velocità relativa tra mezzo e nuotatore ridotta -> meno attrito.
La seconda è da vedersi come un modo caotico, quindi casuale in tutte le direzioni. Per esempio l'acqua che si richiude dove prima vi era la scia, ecc... Eventualmente ti puoi beccare correnti anche in direzione opposta a quella di avanzamento -> più attrito.


Ma poi, chi è che in questa sezione viaggia a 40"/50m? Perché hai considerato questo passo come valore limite?

C'è anche il discorso di quale stile si tratti. Secondo me solo stile libero e dorso sono indicati per fare cosiderazioni di scia.
Gli altri stili hanno movimenti troppo bruschi e in direzioni diverse da quella di avanzamento.
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Re: Piscina [2]

Messaggio da El_Gae » 11 ott 2018, 12:58

Il discorso velocità secondo me è relativo; forse mi ripeto, ma l'effetto "risucchio" di una persona che si muove l'ho appreso insegnando ai bambini che si muovevano senza fare nessun movimento prendendo la mia scia mentre camminavo all'indietro. Velocità bassissime e scia attiva. Certo: un corpo adulto rispetto ad un corpo di bambino sicuramente amplificava l'effetto.
Più che altro è da dire un'altra cosa, magari ovvia: la scia si sfrutta se le prestazioni non sono troppo dissimili, un po' come nel ciclismo. Se davanti avessi Popov, col cavolo che riuscirei a sfruttarne la scia
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Re: Piscina [2]

Messaggio da Aral » 11 ott 2018, 13:40

Louis ha scritto:
11 ott 2018, 12:34
Secondo me stiamo confondendo le cose. Scia e turbolenza sono due cose diverse.
Si, certo. Non so chi prima di me aveva parlato di turbolenza ed è per questo che riprendendo il termine già usato l'ho messo tra virgolette.
Ma poi, chi è che in questa sezione viaggia a 40"/50m? Perché hai considerato questo passo come valore limite?
...è il mio passo sulle ripetute con pochi secondi di recupero... nonché quello con cui posso fare dei confronti... :-)
Ieri sulle ripartenze a 45 viaggiavo sui 41/42; sulle ripartenze a 50 il passo era sui 40 (erano 3x12x50). Se fossi stato in scia di qualcuno avrei faticato di meno per stare negli stessi tempi o avrei tolto 1 o 2 secondi ogni 50 a seconda se chi mi precedeva aveva il mio stesso passo oppure era quell'1-2 secondi più veloce.
C'è anche il discorso di quale stile si tratti. Secondo me solo stile libero e dorso sono indicati per fare cosiderazioni di scia.
Gli altri stili hanno movimenti troppo bruschi e in direzioni diverse da quella di avanzamento.
BEh... In direzioni diverse certamente no, altrimenti significa che c'è qualcosa che non va. Direi che i vantaggi vanno a ridursi, questo si... ma più per effetto della minor velocità e della maggior distanza che si prende da quello davanti. Farei un discorso separato solo per la rana perché la spinta maggiore di quello davanti è tutta scaricata attraverso i piedi e questo crea dietro di se dei moti contrari al tuo avanzamento. A dorso invece il benefit a mio avviso è minore che nello stile libero più che altro perché basta essere disallineati di 15-20 cm con quello che ti precede (e che per ovvi motivi non puoi vedere) per ridurre il risucchio della sua scia.
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Re: Piscina [2]

Messaggio da monzarun » 11 ott 2018, 18:47

Vale anche sui 2’/100m che diventano facilmente 1’52 1’50 oltre esco dalla scia e ciao
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Louis
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Re: Piscina [2]

Messaggio da Louis » 11 ott 2018, 19:32

Aral ha scritto:
11 ott 2018, 13:40
...è il mio passo sulle ripetute con pochi secondi di recupero... nonché quello con cui posso fare dei confronti... :-)
Ieri sulle ripartenze a 45 viaggiavo sui 41/42; sulle ripartenze a 50 il passo era sui 40 (erano 3x12x50). Se fossi stato in scia di qualcuno avrei faticato di meno per stare negli stessi tempi o avrei tolto 1 o 2 secondi ogni 50 a seconda se chi mi precedeva aveva il mio stesso passo oppure era quell'1-2 secondi più veloce.
Beh, se uno dei pochi che viaggiano qua dentro. I più vanno a 2'/100m. E come dice monzarun la scia si sente anche a quel passo.
L'attrito viscoso va linearmente con la velocità. Quindi, per viaggiare di più devi spendere più energie sia per la propulsione che per opporsi all'attrito.
Ecco magari perché la scia conta di più ad alte velocità, niente di nuovo.
BEh... In direzioni diverse certamente no, altrimenti significa che c'è qualcosa che non va. Direi che i vantaggi vanno a ridursi, questo si... ma più per effetto della minor velocità e della maggior distanza che si prende da quello davanti. Farei un discorso separato solo per la rana perché la spinta maggiore di quello davanti è tutta scaricata attraverso i piedi e questo crea dietro di se dei moti contrari al tuo avanzamento. A dorso invece il benefit a mio avviso è minore che nello stile libero più che altro perché basta essere disallineati di 15-20 cm con quello che ti precede (e che per ovvi motivi non puoi vedere) per ridurre il risucchio della sua scia.
Sì, scusa, hai ragione. Vedendo nella finale di Rio 2016 a delfino tutti fanno entrare la bracciata davanti al capo. Alcuni nuotatori invece fanno entrare la bracciata in acqua in anticipo, con un certo angolo rispetto alla verticale, per quello dicevo che la direzione può essere diversa, ma evidentemente è un errore. La gambata invece crea abbastanza turbolenze, un po' come quella a rana, che già lo volevo dire prima, crea dei veri e propri "vuoti d'acqua". A volte mi è capitato di stare dietro, sempre a rana, e non prendere nulla con la bracciata, come se ci fosse l'aria invece dell'acqua o forse era acqua che viaggiava verso dietro alla stessa velocità delle mie mani.
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Re: Piscina [2]

Messaggio da bogianen » 23 ott 2018, 16:36

Intanto approfitto del periodo senza gare per fare sempre un po' di tecnica ad ogni sessione. Sia esercizi per "sentire l'acqua" e sia per rendere il tutto più fluido, diminuendo le bracciate, cercando una nuotata più rilassata. Devo concentrarmi molto sulla virata, è il momento che sento meno naturale. Nell'ultimo mese mi sono ostinato a migliorarla, renderla più pulita, ma non sono ancora soddisfatto. Se voglio riprendere le gare in vasca deve essere perfetta.

Ah... e le partenze! Quelle finora non le ho nemmeno provate, vedrò da gennaio con un istruttore mi sa. Purtroppo la trasferta dei prossimi non mi consentirà di fare un tubo o quasi, sicuramente niente nuoto. Ho paura che se ne riparlerà la prossima settimana.
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Re: Piscina [2]

Messaggio da Malox91 » 29 ott 2018, 14:26

Louis ha scritto:
11 ott 2018, 12:34
Aral ha scritto:
10 ott 2018, 14:24
Altro che se si risparmia energia e penso molto più che nel ciclismo. La "turbolenza" ti risucchia in avanti ed è facile scendere di 1 o 2 secondi ogni 50 metri semplicemente stando a 1 metro o poco più da quello che ci precede. Vale ovviamente a velocità sostenute, max 40"/42" ogni 50, se fai esercizi di tecnica, andature da riscaldamento o defaticamento i benefici si annullano.
Secondo me stiamo confondendo le cose. Scia e turbolenza sono due cose diverse.

…....
Mi intrometto per dire un paio di cose su scia e turbolenza cercando di essere sintetico.

L'attrito viscoso è lineare con la velocità solo in caso di moto laminare, ma se sei in scia il moto è turbolento: questo significa che la forza d'attrito è proporzionale al quadrato della velocità e la potenza necessaria ad avanzare è proporzionale al cubo della velocità.
Poiché la forza d'attrito è lineare con la densità, e quella dell'acqua è 1000 volte quella dell'aria, anche a velocità ridotte il contributo si fa sentire.

Scia. Quando una persona nuota (in generale si sposta in un fluido) crea una differenza di pressione tra la zona anteriore e posteriore, in particolare lascia dietro a sé una zona di bassa pressione. La persona che insegue trovandosi davanti questa bassa pressione ha meno resistenza all'avanzamento.
Curiosità: la persona che sta davanti ha un vantaggio se ha dietro a sé una persona in scia, ottenendo meno resistenza (effetto marginale ma presente).

Turbolenza. È una brutta bestia da trattare. Quello che dici Louis è comunque corretto.
Ultima modifica di Malox91 il 30 ott 2018, 21:17, modificato 1 volta in totale.
3000 m: 12'02"
5000 m: 20'10"
10 km: 42'00"
21 km: 1h36'00"
Dall'asfalto alla terra
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