[DIARIO] L'obenner

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RAEL70
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[DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 » 13 set 2014, 9:33

Dopo qualche mesetto che sono iscritto, dopo aver conosciuto virtualmente tante persone disponibili e competenti, mi sono deciso a scrivere la mia tragicomica storia podistica :mrgreen:

Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci, questa è la mia tipica sessione di allenamento http://www.youtube.com/watch?v=FBAsg08j7Do (un omaggio anche per Andreac76 che parlava di Villa Pamphili :wink: ), nulla di più e nulla di meno.

Dopo aver preso visione del filmato :mrgreen: chiunque abbia una andatura inferiore ai 7.30/Km può tranquillamente lasciare perdere il thread e dedicarsi a qualcosa di più interessante.

Mi definisco un "obenner" ossia un obeso-runner che di runner non ha nulla e di obeso ha tutto :cry: :mrgreen:

Lasciando stare i miei trascorsi giovanili di Atletica (ho vinto titoli sugli 80 mt, lungo e staffetta 4*100 con record regionale), ricordando nostalgicamente quelle 3-4 corse campestri a cui partecipai (dove non capivo mai dove i mezzofondisti trovassero l'energia per partire al galoppo più sfrenato quando ancora c'erano 7-8 km da fare...) per seguire gli ordini del mio allenatore (cito test. "Così ti fai un pò di fiato che ai velocisti serve comunque"), ritornando indietro al mio vecchio (e mai sopito) amore sviscerato per il Nuoto (rana, sempre e comunque, rana con escursioni di staffetta in libero), faccio un salto di quasi trent'anni e arriviamo ai giorni nostri.

All'inizio del 2014 la situazione è davvero dura: sono alto 1,70 ma il mio peso arriva a 119 Kg. Se consideriamo un peso normale di 70 Kg, beh sono quasi 50 Kg di sovrappeso, una piccola zavorra non facile da trasportare.

Per ben due volte, nella mia vita, ho perso la stessa quantità di peso (37 Kg), allenandomi però dalla mattina (corsa) al pomeriggio (pesi) alla sera (nuoto); adesso però le cose sono decisamente cambiate (famiglia, figli) e quindi occorre riorganizzare una nuova strategia.

Iniziare, dopo almeno 7 anni di totale staticità, a rimettersi in moto equivale ad entrare all'Inferno senza essere sicuri di tornare a riveder le stelle...

Decido di iscrivermi in palestra ma non in un palestra qualunque (dove paghi il mensile ed entri in sala insieme a venti e più persone rimanendo, di fatto, abbandonato a te stesso) ma in una dove ci sono pochissimi iscritti seguiti individualmente da un trainer di lunga esperienza (ha più di cinquant'anni).

Beh, per farla breve, rimango in palestra per 3 mesi dove, settimana per settimana, eseguo circuit training di circa 2 ore decisamente sfiancante (più di una volta mi ritrovo ad essere ad un passo dal collasso e dallo svenimento fortunatamente non avvenuti) soprattutto dal punto di vista cardiaco.

Arriviamo alla fine di Maggio e ho perso 9 Kg, la mia panza è decisamente diminuita, i miei muscoli (soprattutto arti superiori) stanno iniziando a modellarsi e ad andare in inevitabile ipertrofia (i tricipiti e i dorsali in primis), la mia agilità ha subito decisi miglioramenti.

Fa caldo e non ho più voglia di chiudermi in una sala ma voglio andare all'aperto; il mio trainer mi suggerisce di scegliere tra Ciclismo o Nuoto ma io gli rispondo che voglio correre; "D'accordo, fai come vuoi ma sappi che correre in strada/sterrato è assolutamente differente che correre sul tappeto: proverai dolori forti, davvero forti e dovrai starai attentissimo alle articolazioni. Buona fortuna!".

A fine Maggio faccio la mia prima uscita (poco più di 4 Km in 41 minuti) partendo da 110 Kg (+ 40 Kg sulle spalle) :afraid:

Non smetterò mai di ringraziare il commesso/runner del negozio dove andai a comprare le scarpe: le calzature che dovevano sorreggere un bisonte, a tutt'oggi, non hanno mai fallito; nessun infortunio, nessun dolore ai piedi, niente di niente.

A distanza di quasi 4 mesi ricordo, con paura, i terrificanti dolori muscolari che provai nel primo mese di attività: mi alzavo la mattina per andare a lavoro totalmente incapace di deambulare, cercando si spostarmi appoggiandomi dove potevo e cercando di non far trasparire troppo le mie difficoltà motorie.

Ciò nonostante andavo avanti e pian piano accumulavo chilometri, percorrevo distanze sempre maggiori e l'andatura si andava velocizzando.

Il peso?
Ai primi di Agosto la grande soddisfazione: per la prima volta, da tempo immemorabile, passo a doppia cifra!!! :mrgreen: :winner:

Assorbo la stanchezza molto più velocemente ma, stranamente, non riesco a forzare l'andatura più di tanto (a volte scendo sotto i 7.30 ma solo per brevi distanze) ma l'importante è che mi sento un altro.

Non ho alcuna velleità agonistica, non m'interessa partecipare a gare, non ho alcun riferimento da raggiungere ma solo una promessa da mantenere: riuscire a indossare, dopo almeno un decennio, il mio vestito di matrimonio per la comunione di mia figlia (che avverrà nel 2016); è una cosa che lei mi ha chiesto in prima persona e io non posso fallire :rambo:

Nel frattempo sono scalato di varie taglie di pantaloni (e ho dovuto ripristinare parte del mio guardaroba :mrgreen:) ma ancora sono lontano dal traguardo (ci sono almeno 20 Kg di distanza...) ma spero di arrivarci entro la fine del 2015.

Adesso cosa faccio?
Continuo ad allenarmi anche se mi rendo conto che faccio più fatica del mese scorso e sto cercando di capire quale possa essere la causa (il cardiofrequenzimetro mi sta dando parecchi indizi...); nel frattempo esco quando posso e arranco nel mio splendore atletico :mrgreen:

Questo è tutto, vi aggiornerò quando potrò.

Spero che chi sia realmente in sovrappeso possa trarre motivazioni importanti da questo diario. :wink:
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da Lorenz-10- » 13 set 2014, 11:31

Complimenti Rael, mi sono rivisto parecchio nel cammino che hai percorso, non molto diverso dal mio.
Non ho consigli da darti, sono ancora un principiante ma ti faccio un grande in bocca al lupo, ti seguirò sicuramente :)
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da danielerunrun » 13 set 2014, 12:58

Continua così, vedrai che bello correre con quei 20 kg in meno, te lo dice uno che ne ha persi circa 25
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RAEL70
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da RAEL70 » 13 set 2014, 14:17

Vi ringrazio per i vostri incitamenti :salut: :mrgreen:

Dato che mio fratello mi ha regalato la sua vecchia MB, da ora alternerò corsa e bicicletta sperando di sopravvivere :mrgreen:

Ovviamente le mie corse ciclistiche saranno come questa: http://www.youtube.com/watch?v=g5gCRHnxSz0
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Claudietta791
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da Claudietta791 » 13 set 2014, 20:10

Hai commentato un mio racconto dicendo che ti sogni la mia andatura...ora ho letto la tua storia. Io peso meno del tuo sovrappeso iniziale...quello che stai riuscendo a fare tu è notevole e lodevole e io mi sogno la tua tenacia e la tua caparbietà =D>
This girl can.
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da RAEL70 » 13 set 2014, 23:12

Grazie Claudietta, mi fai arrossire :emb:, grazie davvero per le tue parole!

Come ti avevo scritto, io sono ben lontano dalla tua andatura e quindi non posso far altro che sognarmela :wink:

Beh, comunque a me piace sconfiggere il mio avversario più tosto e temibile (me stesso) piuttosto che cercare di raggiungere andature oggettivamente, da me, insostenibili.

Mi sono deciso a scrivere il mio tragicomico diario non per me o per gli altri iscritti ma solamente perché spero possa essere d'aiuto a chi è convinto (erroneamente) che la corsa è roba da magri. [-X

Si, è vero, lo è certamente per raggiungere risultati agonistici e prestazioni di un certo livello (come per tutti gli altri sport) ma io sono la testimonianza che ci si può iniziare a muovere anche avendo un altra persona dentro di se :mrgreen:

Spero quindi che gli obesi (quelli veri, non i novellini che debbono smaltire solo 20 kg :mrgreen: ) si prendano di coraggio, di forza e di capacità di soffrire (sono caratteristiche che dovrebbero possedere di default) perché andare dal camminare al correre è possibile. :asd2:

Grazie ancora Claudietta :beer:
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da RAEL70 » 14 set 2014, 21:52

Ieri avevo preventivato una di quelle uscite mattutine che solamente nel weekend posso effettuare.

Ecco quindi che stamattina, alle 06:55, mi ritrovo alla Villa dello Sport per effettuare una sessione lunga: obiettivo Mondello.

E' passato più di un mese da quando ho svolto, per l'ultima volta, questo percorso e sento, psicologicamente, il bisogno di rifarlo. Ho necessità di sapere se le sessioni effettuate in questo mese (rendimento alquanto mediocre) denotano qualche problema particolare o è soltanto un momentaneo periodo di sovraffaticamento (personalmente ho avuto la sensazione che riguardi maggiormente l'aspetto cardiaco piuttosto che quello muscolare) che, prima o poi, passerà.

A casa, prima di partire, sono incerto se indossare il cardiofrequenzimetro o meno: da una parte vorrei avere delle conferme alle mie ipotesi (in sostanza credo di avere la struttura muscolare molto più allenata di quella cardiaca che fatica a starle dietro), dall'altra vorrei correre libero tanto so perfettamente quando sto andando in affanno e debbo fermarmi.

Continuo a fissare la fascia per circa un minuto, la famiglia dorme, sono praticamente pronto ad uscire (basta mettermi la fascia e la maglietta) ma qualcosa mi dice che stavolta non debbo farmi condizionare da nulla; ascolterò solo il mio respiro e farò i conti alla fine: il cardiofrequenzimetro rimane a casa.

Arrivo alla Villa dove già ci sono una decina di runner in piena fase di riscaldamento; il tempo di posteggiare, sistemarmi lo smartphone e bando alle ciance, si parte! :salut:

Il primo chilometro e mezzo che effettuo all'interno della Villa non mi fornisce risposte di alcun tipo: il sole non riscalda ancora e, per certi versi, ho sensazione di freddo (soprattutto alle mani)...

Esco dalla villa (punto 2 del percorso linkato alla fine del post), attraverso Viale Ercole e mi addentro nel sentiero che, in leggerissima ma costante salita, mi porterà alla "piazzetta" ove svolterò per portarmi su Viale Diana.

Il cinguettio degli uccelli, il sole che, timidamente, filtra tra le fronde degli alberi, l'aria fresca che entra nei polmoni, il sudore che si asciuga pian piano, tutto sembra lasciare presagire che la sessione possa essere positiva: è il mio percorso, sono in grado di effettuarlo anche ad occhi chiusi, conosco qualunque buca, asperità, dosso, cunetta, cespuglio.

Le gambe rispondono ma ancor di più risponde il cuore: respirazione alquanto veloce ma regolare senza palpitazioni o affanno.

Arrivo alla "piazzetta" (che è una sorta di test per capire in che condizioni realmente uno si trova prima di decidere realmente cosa vuole fare e in che modo progredire) e il mio corpo sta rispondendo bene; le gambe non sono dure, il respiro è sicuramente accellerato ma riesco a parlare senza grandissimi problemi ergo continuo.

In effetti, la mia mente mi dice che probabilmente è meglio che cambi idea e rinunci ad andare a Mondello ma la mia parte "competitiva" mi ordina di andare avanti.

Arrivo, in maniera più o meno indolore, al "cancello" (poco prima del punto 4) che io, da quando corro, ho battezzato "il punto di non ritorno" :mrgreen: .

L'ho soprannominato così perché, quando si arriva in quel preciso luogo, si hanno pochissimi secondi a disposizione per decidere cosa fare: o prosegui gettandoti verso Mondello oppure cambi carreggiata e prendi il sentiero che ti porta alla cosiddetta "pista bianca" che, seguendola, ti riporterà alla Villa dello Sport (basta osservare il percorso e vi renderete contodi quello che dico :wink: ).

Ancora una volta la parte razionale mi suggerisce "Lascia perdere, lo sai che è dall'inizio del mese che le sessioni non sono andate bene, sai benissimo cosa ti aspetta se decidi di andare oltre...lascia perdere e torna indietro finché sei in tempo!" ma la parte illogica della mia mente risponde "Finora il corpo ha risposto bene, se vuoi delle risposte devi metterti alla prova; vai a Mondello e fregatene!".

Sono passati circa 3 Km da quando sono partito, Sports Tracker m'indica una andatura decisamente discreta ma a tutto penso tranne che ad un qualsiasi PB...

Detto fatto, con non curanza supero il cancello e quindi inizia la discesa... :afraid:

Due chilometri pieni che, come sempre, non percorro a rotta di collo; debbo centellinare le energie perché so cosa mi attende al ritorno (tutta la discesa si trasformerà in salita :pale:), mantengo le redini tirate ma così facendo ad una diminuizione della frequenza cardiaca corrisponde uno sforzo muscolare intenso e continuo (non lascio andare le gambe ma le freno volontariamente sia perché ho paura di farmi male, sia perché non voglio affaticare più di tanto il cuore che mi servirà al ritorno...).

Tutto procede bene fino a quando arrivo a Piazza Valdesi (rotonda di Mondello) dove stacco il tagliando dei 7 Km e Sports Tracker m'informa che ho fatto decisamente un buon tempo (alla fine, a casa, mi renderò conto di aver fatto il mio PB migliorandolo di 44 secondi :slurp:).

Purtroppo subito dopo cedo di schianto... :cry:

Le gambe non vanno più (sono da almeno un chilometro che cercano di dirmelo in tutte le lingue :asd2:), il cuore m'informa che per lui non ci sono problemi ma le gambe sventolano bandiera bianca.

Sono dure (sicuramente acido lattico) e hanno risentito di tutto lo sforzo frenante a cui le ho sottoposte durante la discesa ergo debbo andare al passo... :(

Dal Km 7 al Km 8,5 (sono nella fase di ritorno, in piena salita) alterno 200 mt di passo a 100 di corsetta e credetemi sulla parola più di così non riesco a fare.

Nel frattempo ST m'informa del tempo ma la mia testa non ascolta nemmeno presa com'è dalla "via crucis" della salita di Mondello...

Ad un certo punto (punto 9), le gambe iniziano a sciogliersi e stavolta proseguo esattamente al contrario, 200 mt di corsa e 100 al passo e il mio corpo, piano piano, sembra ritornare in vita. :mrgreen:

Supero la svolta per Pallavicino e, finalmente, le gambe cominiciano a girare meglio mentre il cuore non sembra dare allarmi preoccupanti; finalmente arrivo nuovamente al cancello e mi butto nel sentiero (punto 10)!

Stacco il tagliando dei 10 Km e stavolta la mia mente capisce cosa ST dice: se continuo così non solo avrò fatto il mio PB ma l'ho straccerò senza pietà. :twisted:

No, non m'interessa, debbo rimanere concentrato anche perché ho già avuto una crisi e una seconda potrebbe arrivare da un momento all'altro...

Terminato il sentiero, attraverso Viale Ercole e quindi entro nella "pista bianca", poco meno di 2 Km che mi faranno ritornare alla Villa.

Sento che le gambe stanno ridiventando dure mentre, fortunatamente, il cuore ha un andamento affaticato ma regolare, senza alcuna dispnea: che la crisi sia dietro le porte?

Faccio finta che non ho percepito nulla e in men che non si dica ST m'informa che sono arrivato al Km 11: il PB è praticamente certo anche se dovessi andare al passo nell'ultimo chilometro.

Entro in Villa che ho già superato gli 11,5 Km e approfitto del fatto che due runner distanti circa 50 mt (intuisco che sono padre e figlio) potrebberò tirarmi il finale a loro insaputa (beh, tirarmi è una parola grossa :mrgreen: ); cerco di raggiungerli ma proprio quando li ho affiancati ecco che spunta il messaggio di Sports Tracker: 12 Km!!!

Il tempo è, per me, strabiliante: PB battuto di 07 minuti e 57 secondi :winner:

Praticamente ho vinto l'Oro Olimpico e ho fatto il Record del Mondo!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :pirlun:

Beh amici, il tempo non lo posto perché ho una dignità e so cosa è la vergogna :emb: ma lasciatemi almeno la soddisfazione di condividere con voi (abituati a tempi, per me, assolutamente insostenibili) quel che di buono questo obenner riesce a fare :wink:

Alla prossima!

Ecco il percorso svolto: http://www.gmap-pedometer.com/?r=6437318
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da SV++ » 15 set 2014, 9:05

Sei un grandissimo! Dovrei far leggere questo diario alla mia ragazza che si lamenta per 10 kg (che per me non saranno più di sei) di troppo. Bello anche l'ultimo racconto ;)
Inviato col senno di poi
PB 10K 43'29 10/01/2016
Capriva HalfMarathon 1.33.16 28/01/2018
Brescia Art Marathon 3.32.36 11/03/2018

https://www.strava.com/athletes/6573709
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da RAEL70 » 15 set 2014, 9:38

Grazie :emb: ma di grandissimo non ho proprio nulla! :wink:

Convinci la tua ragazza che 10 Kg non sono nulla (anzi alle donne il sovrappeso spesso avvalora anziché mortificare :pig: :wink: ).
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Re: [DIARIO] L'obenner, questo sconosciuto

Messaggio da patamoto » 16 set 2014, 9:48

rael, quanto ti capisco.
Sto facendo il tuo stesso percorso, nel tentativo di perdere 25 kg (sono a metà strada) e, prima o poi, di far cessare le sofferenze del povero moribondo.
Mi ritrovo in tutti i dolori, le speranze, le spinte, ecc. La corsa non farebbe per noi, ma a me piace e quindi ho deciso di essere come il calabrone: stando alle leggi della fisica non dovrebbe poter volare, ma lui non lo sa e quindi vola ugualmente.
prendi l'utente betana: era 160 kg, ha dimezzato il suo peso.
Da ora in poi ti seguirò attentamente, facendo il tifo per te.....
obiettivo: divertirmi!
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