[DIARIO] L'obenner

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iocorroebasta
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da iocorroebasta » 26 nov 2014, 21:20

Ciao Rael!
Ma io non ti ho detto che non potrai mai uccidere il moribondo, soltanto che ci vuole il suo tempo...l'incremento delle prestazioni, sia in termini di distanze che di velocità dev'essere molto graduale, perché gli infortuni sono dietro l'angolo per chiunque, ma ancora di più per chi ha ancora un forte sovrappeso da smaltire...come dice l'amico Patamoto, il quale mi sembra abbastanza in linea con me, l'importante è programmarsi per raggiungere il vero obiettivo, cioè raggiungere il peso forma...poi, ognuno secondo le proprie attitudini può trovare quei piccoli traguardi immediati per darsi lo stimolo e la motivazione giusti ad ogni uscita...il mio modo era un esempio, quello di Patamoto un altro...sta a te trovare il tuo, l'importante è migliorare anche se di poco ogni volta...anche il proverbio siciliano che hai citato te lo dice...tempo al tempo...e anche il moribondo non avrà scampo, se continuerai con la pazienza, oltre che con la volontà...
...quando un moribondo incontra Rael, il moribondo è un uomo morto
:mrgreen:
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Paolo
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RAEL70
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 » 26 nov 2014, 22:14

@ Patamoto: Amico mio, i tuoi consigli sono sempre benaccetti! :beer:

E' ovvio che ognuno concepisce l'attività sportiva (corsa o non corsa, non fa nessuna differenza) in un certo modo ed io, oggettivamente, pago pegno ad anni di attività agonistica effettuata, sempre, da velocista, sia nell'Atletica che nel Nuoto (anche nel calcetto, da ragazzino, ho sempre giocato da ala che parte subito in contropiede). :asd2:

Non ho la mentalità del mezzofondista, figuriamoci quella del fondista/maratoneta: credo si sia capito, vero? :mrgreen:

Detto questo, è da quando ho iniziato a correre che, oltre a combattere con il problema peso (e tu puoi ben capire tutte le problematiche ad esso correlate), continuo a combattere con me stesso come "dimensione psicologica" della prestazione da effettuare ossia cercare di pensare (leggasi correre) come un fondista e non come farebbe un velocista (sono all'opposto dal punto di vista fisico ma continuo ad esserlo dal punto di vista psicologico, di approccio alla sessione); combatto e spesso perdo (lo ammetto senza alcuna vergogna) :asd2: perché la mia indole di velocista/agonista ha, quasi sempre, la meglio su quella del fondista/obeso/vai piano che ti fai male.

Non è la corsa il problema perché avrei lo stesso istintivo approccio anche se ritornassi a nuotare, così come quando avevo il pallone tra i piedi mi veniva istintivo correre sulla fascia a tutta birra (prima non mi prendevano, adesso non riuscirei nemmeno a partire!) piuttosto che fare passaggi e passaggini; un proverbio recita "Chi nasce tondo non muore quadrato" :wink:.

Comprenderai quindi che allenarmi, settimana dopo settimana, mese dopo mese, costringendomi ad andare contro la mia indole è cosa facile da fare praticamente ma estremamente stressante dal punto di vista psicologico.

Sono stato immensamente fortunato, in 6 mesi, a non farmi male?
Sembrerebbe di si anche se io non ho mai avuto la sensazione di essere miracolato bensì credo di non aver mai portato il mio fisico oltre un certo limite che io soltanto so percepire in modo, più o meno, preciso (questo non vuol dire che chi ha avuto la sfortuna d'infortunarsi è stato uno sciocco ma semplicemente non ha correttamente valutato il limite oltre il quale non doveva andare al netto degli episodi casuali e sfortunati).

Per esempio, alcuni mesi fa (credo verso la fine di settembre se non ricordo male) feci una sessione di ripetute (c'è una puntata dedicata nel diario ma adesso non ricordo quale), esperienza che non ho più rifatto perché ho percepito distintimente di aver portato al limite (e forse oltre) il mio organismo ergo ho preferito lasciare perdere (magari ne riparleremo a fine 2015); questo è solo un esempio di cosa mi riferisco quando parlo di "sensazioni estramamente personali e non facilmente descrivibili" nel portare al limite il proprio corpo; continuare senza ascoltarlo porta INEVITABILMENTE all'infortunio (è MATEMATICO) ma, come ho scritto, sarebbe da sciocchi non voler ascoltare i segnali che il corpo t'invia costantemente, hai tutto da perdere e niente da guadagnare.

Sulla metafora di Bolt :mrgreen: sono d'accordissimo con te ma consentimi di chiarire ulteriormente: nel mio diario uso spesso il termine "metabolizzare" che, di fatto, sintetizza il tuo concetto (metabolizzare=prestazione ripetibile); comunque tu proceda (accumulo una serie di buone prestazioni per poi arrivare, prima o poi, al PB oppure mi sforzo di arrivare al PB e poi metabolizzo la prestazione, sessione dopo sessione) sono due metodi differenti ma che portano allo stesso risultato: portarti al miglioramento della tua condizione atletica.

Per fare un esempio (lo trovi nel diario, nella puntata del 30 Settembre), la mia più emozionante sessione fin qui svolta la provai quando infransi il muro (ormai divenuto psicologico) dei 7/Km nei 5 Km (più che infrangere lo spazzai via del tutto) utilizzando il metodo delle variazioni consigliatomi da Francesp; ebbene quel PB mi trasportò in un altro mondo, sia prestazionale che psicologico (se leggi le sessioni seguenti ti renderai conto che battevo PB su PB come se nulla fosse, mi si era sbloccata la mente, ormai i 7/Km erano metabolizzati, erano miei e anche il corpo beneficiava di questa iniezione di fiducia!); avevo iniziato a capire come variare di velocità, come gestire la respirazione e come non farmi intrappolare dalla mente: un PB mi aveva migliorato più di decine di sessioni intermedie di avvicinamento al superamento della barriera dei 7/Km.

Come ho scritto ci sono vari modi di procedere: nel calcio puoi vincere una partita giocando all'attacco cercando di segnare un gol in più dell'avversario ma puoi raggiungere lo stesso obiettivo cercando di subire un gol in meno, l'obiettivo è sempre lo stesso; allo stesso modo nella corsa si può procedere a piccoli passi che, prima o poi, daranno i frutti oppure procedere "a balzi" (come se fosse un salto triplo) e poi iniziare a metabolizzare il nuovo livello prestazionale raggiunto.

Qual'è il metodo migliore?
Non esiste il migliore, esiste quello più adatto alla propria indole, esiste quello più istintivo e naturale, esiste solo quello che ti detta il tuo corpo perché, alla fine di ogni discorso, non siamo noi che comandiamo il nostro organismo ma esattamente il contrario :wink:

Sul discorso dei PB sui singoli chilometri: mi spiace aver dato origine a questo equivoco ma io non corro le singole distanze per fare i PB; i miei PB che appaiono nella tabella BMI sono frutto di sessioni differenti e non appartengono tutti alla stessa sessione; ci sono volte che in una sessione posso migliorare il PB dei 7 e non quello degli 8, dei 9 o dei 10 (ossia dei chilometri successivamente percorsi) e via di questo passo; mai partito per fare 8 o 10 chilometri e dannarmi l'anima per battere il PB di ogni singolo chilometro!!! :lol: :lol: :lol:
Se parto per fare 8 Km l'obiettivo è il PB degli 8, se parto per farne 5 l'obiettivo è il PB dei 5, credo che non ci sia nient'altro da chiarire. :D

Sul discorso degli obiettivi settimanali: beh, onestamente non ci ho mai pensato (ho sempre ragionato in termini di singola sessione) ma potrei provarci, perchè no? :wink:

Io ho la mia "assicurazione" che finora non ha sbagliato neanche una sessione, se però mi dici che ste solette sono utili vedrò di prenderle in considerazione (anche se non ne sento affatto il bisogno ma non si può mai sapere).

Alla prossima Pat! :wink:
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 » 27 nov 2014, 7:33

iocorroebasta ha scritto: ...quando un moribondo incontra Rael, il moribondo è un uomo morto
:mrgreen:
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: Magari fosse così, per il momento sono io l'uomo morto, altroché!

Come ho scritto, io sono aperto ai consigli ma non posso nascondere le mie inclinazioni naturali (mentirei a me stesso) :asd2:

Comunque, continuo a voler ribadire il concetto che io non parto, in ogni sessione, per battere il PB su una certa distanza; io inizio a correre secondo la mia velocità di crociera, in seguito, correndo correndo, se nascono i presupposti cerco di prendere la palla al balzo e tentare di battere me stesso altrimenti non mi faccio alcun cruccio e continuo la sessione come niente fosse: non sono perseguitato dai PB, che sia chiaro!

Tra battere tutti i PB e sconfiggere il moribondo e scendere di una taglia, sceglierò sempre la seconda opzione, sempre! :wink:
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da iocorroebasta » 27 nov 2014, 9:07

Vedi che siamo simili?
In fondo sei un cacciatore di taglie anche tu :mrgreen:

( mi sto immedesimando troppo col mio avatar :asd2: )
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Paolo
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 » 27 nov 2014, 19:55

Puntata n. 24: Una nuova ricetta...

@ Paolo: "cacciatore di taglie" è geniale, dico sul serio!!! =D> =D> =D> Mi sa tanto che cambio titolo al diario, lo trovo perfetto per me! :mrgreen:

Oggi pomeriggio era in progetto una di quelle sessioni che preferisco maggiormente: andare per i sentieri della Favorita dove, notoriamente, s'incontra di tutto e di più però sei veramente immerso nella Natura e, in determinati frangenti, non senti nemmeno il rumore delle auto.

La temperatura è primaverile (infatti indosso pantaloncini corti e maglietta a maniche corte), il tempo è ottimo e quindi vediamo se la gamba sx dimostrerà di essere sulla via della totale riabilitazione come già intravisto martedì.

Primo chilometro: che bello, finalmente ritorno alla mia andatura abituale (sotto i 06:20/Km) ma ho la chiara percezione che la gamba sx è ancora lontana dal raggiungere il 100% della funzionalità; meno male che almeno non ho problemi di postura. Rifletto e continuerò per altri 500 mt, se le sensazioni rimaranno costanti rinuncerò ad andare per i sentieri e rimarrò in Villa; in queste condizioni precarie non ha senso affrontare salite, discese, cunette, fossi, dossi, spuntoni di pietra e quant'altro.

Secondo chilometro: l'altolà è arrivato. La gamba dimostra di essere solamente al 50% e nonostante non abbia drasticamente ridotto l'andatura (siamo sui 06:50/Km) decido di rimanere in Villa, l'avventura trail viene rimandata a data da destinarsi. A questo punto voglio dimostrare di passare dalle parole ai fatti (come ho sempre fatto) e quindi vedendo che le condizioni ci sono tutte e che gli ingredienti sono tutti presenti mi convinco a preparare una nuova ricetta, "L'Obenner alla Patamoto". :ubriachi: :beer:

Terzo chilometro: Non è di difficile preparazione: basta semplicemente calare l'andatura (va benissimo un 07:30/Km) e limitarsi a passare il tempo osservando tutto quello che succede in Villa: chi porta il cane a passeggio, chi pesando più di me ( :wacko:) va al passo, prostitute che smontano e montano di servizio, ragazzi che giocano a pallone (straordinario il dialogo tra uno dei ragazzi e il resto del gruppo: il ragazzo era distante una trentina di metri circa perché era andato a riprendere il pallone mentre gli altri 5-6 attendevano che lui crossava e rimettava in gioco la palla. Non so per quale arcano motivo il ragazzo ritardava a tirare la palla, ad un certo punto uno del gruppo gli grida "La vuoi tirare sta palla? Se continui a stare fermo ti scambiano per una "pulla" della Favorita!!!"; credetemi mi stavo fermando perché ero scompisciato dalle risate, davvero mi stavo piegando in due ("pulla" vuol dire prostituta in palermitano) :lol: :lol: :lol:); davvero l'episodio più divertente che abbia assistito in Villa!

Quarto chilometro: la cottura procede costante, la gamba sx è sempre alla stessa temperatura (50%) ma non ho problemi di bilanciamento e di postura; all'improvviso vedo arrivare verso di me un gruppo di donne alquanto in carne, mi danno l'impressione di cinquantenni in evidente sovrappeso; saranno anche simpatiche e sorridenti ma fanno la cattiva scelta di schierarsi a parata restringendomi la "corsia" del 75% (e nel restante 25% ci sono altri runner che corrono in senso contrario al mio); niente paura, tanto la cottura deve essere procedere a fuoco lento e senza troppi sforzi (e con tanta faccia tosta) procedo dritto (sono curioso di vedere cosa accade :wink: ); il gruppo si apre e mi lascia passare senza battere ciglio alché io le saluto e le ringrazio...e alcune di loro si mettono a ridere :nonzo:; non è che sta andando tutto a fuoco?

Quinto chilometro: la pietanza è ormai arrivata a cottura (in effetti mi sto alquanto annoiando :-" ) ma è meglio non accellerare perché la gamba sx è sempre al 50%. Preferisco quindi terminare qui perché non sono ancora ritornato a livelli normali.

Aldilà dello scherzo in buona fede (Pat, non te la sei presa vero? :mrgreen:), debbo riconoscere che questa sessione mi ha fatto rendere conto che, a volte, mi perdo tante sfumature e tanti eventi che mi accadono intorno e che mi sfuggono perché sono concentrato nei miei sforzi.

Debbo riconoscere che pur essendo conscio che della mia gamba sx mi manca la metà, sono tornato a casa di buon umore e per nulla abbacchiato: grazie Pat, mi hai fatto scoprire un lato diverso della corsa, meno agonistico, meno prestazionale, più piacevole e rilassante.

Non indossavo il cardio ma sono riuscito a gestirmi lo stesso :wink:

P.S. Che rimanga tra noi: il primo chilometro è stato come una liberazione! :-$
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da Pardio » 27 nov 2014, 22:11

Ciao a tutti! sono Emiliano ho 29 anni e anche io sono un obenner! Grazie Rael per aver condiviso la tua storia, ho scoperto oggi per caso questo forum, e leggere la tua storia è stata di una motivazione unica, peso 129 kg ne ho persi 10 negli ultimi mesi grazie a dieta e corsa, sono ipotiroideo e tutto quello che faccio è rallentato dal mio metabolismo, ma non mollo.
Ho iniziato con 9 minuti al km, la gente che camminava mi superava, ma dopo 4 mesi sono riuscito ad arrivare a 7:30 sempre per 5 km massimo dopo sicuramente per il peso mi si addormenta il piede dx e non riesco più a continuare anche se con il fiato riesco ad andare avanti, ho un ginocchio malandato, ma per fortuna se non faccio cambi di direzione o scatti, praticamente non mi da fastidio. Ho un passato da rugbysta, l'ho praticato per 12 anni, fino a quando a lavoro ho iniziato a fare il turnista e non potendo più allenarmi ho mollato. Certe volte mi sento ridicolo a correre così lentamente, ho provato anche col nuoto ma niente da fare... mi annoia a morte! Come vedi siamo in tanti !
ciao!
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Re: R: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da patamoto » 28 nov 2014, 4:42

fabri, figurati se mi offendo ... il punto e' che hai corso senza distruggerti e che sabato puoi correre ancora..... da quello che leggo in giro sono i km a far calare il peso, gli infortuni non fanno calare di un grammo....

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Re: R: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da patamoto » 28 nov 2014, 5:06

nb: per il perfetto "pat-metodo" :grin::grin:la prox volta pero' non partire a 6,20 per ritrovarti a 7,50 dopo 2 km (media: 7/km). parti a 6,50 e restaci. sarai stato comunque piu veloce. e la prox settimana tieni media 6,45 o 6,40.

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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 » 28 nov 2014, 8:36

@ Pat: scherzi a parte mi sono divertito e rilassato anche se tengo a precisare che dopo 2 Km avevo 06:35 di media (e non 07:00, la matematica non è un opinione :mrgreen: ); se le condizioni fossero rimaste invariate probabilmente sarei rimasto lo stesso in Villa ma avrei tenuto una media vicinissima ai 7 per evitare di sforzare inutilmente la gamba.
Ho deciso di calare drasticamente perché, sostanzialmente, mi sono sentito demotivato e quindi ho preferito prendermela comoda e osservare cosa mi accadeva intorno piuttosto che pensare a tenere costante il ritmo intorno ai 7, cosa mi cambiava se terminavo a 35 o 36?
Ad ogni modo sabato non potrò correre di mattina bensì di pomeriggio ergo non potrò fare il solito lungo ma, se tutto va bene, cercherò di andare per sentieri; la sessione lunga verrà percorsa Lunedì mattina :wink:.

@ Pardio: benvenuto tra gli obenner! =D>. Il fatto stesso che hai deciso di correre è già una STRAORDINARIA VITTORIA! =D>.

Non pensare MAI di essere ridicolo, MAI [-X : la prima cosa che conta è l'AUTOSTIMA, la prima in ASSOLUTO (tutto il resto è secondario) :asd2:.
Personalmente ho più rispetto per gli obesi che arrancano paonazzi e senza fiato (tra questi mi ci metto anch'io) che non il runner normopeso che vola tranquillamente a 4/Km chiaccherando al cellulare come se nulla fosse :wink:.

Qui puoi trovare tanta gente che vive (o ha vissuto) i tuoi stessi problemi quindi ti sentirai come a casa!

Ti consiglio però di andarti prima a presentare a tutti, se non l'hai fatto, nel Forum adatto e poi potrai tranquillamente chiedere di tutto e di più :wink:
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da Eli81 » 28 nov 2014, 9:25

Rael,
perdona ma ho una domanda.
So che tutti ti hanno detto di cominciare più piano, ma hai l'animo del velocista e ti annoi, ma io ho un'altra domanda:
prima di iniziare la sessione a 6.20, ti scaldi?
Un giorno guarderò il mio metabolismo negli occhi e, ridendo, alzerò il dito medio
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