[Diario] Io corro aerobico

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SteVa72
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[Diario] Io corro aerobico

Messaggio da SteVa72 » 23 nov 2015, 15:53

Alla fine...è arrivato il diario.
Ho deciso di aprire questo diario che possa servire a lasciare una traccia di quanto sto facendo e, magari, possa essere un punto di incontro per discutere e confrontarsi sui vari aspetti della corsa con un preciso riferimento a quello che ho scritto nel titolo: il correre nei limiti della così detta soglia aerobica.

la decisione di aprire questo diario è arrivata anche come conseguenza di un confronto con il medico dello sport che mi segue e che mi ha suggerito di iniziare a tenere traccia scritta non solo degli allenamenti ma anche degli spunti e delle varie riflessioni che quasi quotidianamente saltano fuori leggendo e ragionando sui principi della corsa.

Credo che in questo primo messaggio sia però necessario, anche per dare ordine alle cose, introdurre chi sono e perchè ho abbracciato questa filosofia di corsa.
Anche perchè la finalità ultima di tutto il lavoro che sto facendo è anche di arrivare a qualche indicazione pratica che possa servire a chi si avvicina alla corsa, a chi magari deve farlo con certe attenzioni, ma anche a chi corre da tempo con risultati lusinghieri e cerchi uno spunto per migliorare. Collaborando con il medico dello sport di cui sopra e confrontandomi con altre persone tecnicamente preparate o comunque motivate ad approfondire i meccanismi della corsa mi piacerebbe arrivare quindi a individuare una via "aerobica" a questa passione.

Detto delle finalità...facciamo un passo indietro.

Mi chiamo Stefano, ho 43 anni faccio l'avvocato e vivo fra Varese e Como. Mi sono avvicinato alla corsa a marzo del 2014 con una finalità che penso mi accomuni a molti altri: dimagrire. In vita mia ho sempre avuto una certa evidente predisposizione a accumulare massa grassa. A fasi alterne sono andato dal "quasi" normopeso all'obeso anche di una certa importanza. Il mio record storico...di cui mi vanto comunque poco...è di circa 130kg. Per inciso sono alto 180 quindi, come potete facilmente immaginare, si parla di un peso davvero importante. Quando ho iniziato a correre ero circa 115kg e adesso sono circa 92.
Ho una certa predisposizione personale al metodo e all'autodisciplina quindi devo dire che fin da subito mi sono accostato alla corsa con una certa costanza e uno schema abbastanza preciso. Dopo alcuni mesi ho iniziato a monitorare anche la frequenza cardiaca (uso un Tomtom Cardio Runner 1° serie di cui sono molto soddisfatto), ma mi sono allenato, fino ad agosto 2015, in modo "tradizionale". Nel corso dei mesi ho velocizzato il passo e ho fatto le prime garette. Sono arrivato a 50.04 sui 10km e a 1.58.18 nell'unica mezza che ho corso (Stramilano 2015 a un anno esatto dalla mia prima corsetta affaticata).
Mi sono avvicinato per curiosità anche alla corsa off road approfittando di un circuito locale piuttosto ben organizzato (Il Piede d'oro in provincia di Varese) e facendo anche un trail (Monte Rosa 2015 nella versione "corta" da 20 km) e correndo quella cosa molto strana ma affascinante che è la Mezza dei tre campanili di Vestone (una mezza con circa 1000 metri di dislivello). Mi è piaciuto fin da subito correre anche in salita, in questo quasi obbligato dalla conformazione del terreno dalle mie parti. Il piano vero...lo trovo praticamente solo in pista o in qualche altro punto che devo raggiungere però in macchina.
Ho corso molto vicino casa (a cavallo fra le due provincie) e sulla ciclabile della Valle Olona (in particolare nel suo ramo più a nord quindi partendo da Castiglione Olona) oltre che sulla pista di atletica in cemento di Cagno (soprattutto d'inverno quando non avevo la possibilità di correre per strada).
Sono arrivato presto a correre 4 volte per poi arrivare anche a 5 per un chilometraggio di 60 70 km a settimana di media.

Il 21 agosto 2015 però c'è stato un episodio che fa da spartiacque fra il mio correre "normale" e il mio correre "aerobico".

Durante un tratto che posso definire di riscaldamento mi son sentito male e, per farla breve, sono finito in ospedale per una "tachicardia ventricolare sostenuta" (250 battiti al minuto quantomeno per qualche decina di minuti) che è stata interrotta al PS con cardio inversione praticata con defibrillatore. Sono rimasto ricoverato 2 giorni in terapia intensiva coronarica e poi altri 4 o 5 in reparto facendo tutta una serie di esami più o meno invasivi (coronarografia, ecocardio, risonanza magnetica con liquido di contrasto e compagnia bella) per poi uscire senza una diagnosi certa della cause di quella che è stata individuata come una problematica del ritmo non dovuta a problemi organici (per fortuna non ho trovato nulla a coronarie e arterie), ma di stimolo elettrico.

Da qui è iniziata la ridda delle ipotesi su cosa dovessi fare. Una alla volta tutte le ipotesi più invasive sono state scartate (quindi niente defibrillatore sotto pelle e niente tentativo di ablazione). Non entro più nel particolare tranne non interessi a qualcuno.

Fatto sta che mi sono trovato, dopo due mesi di sosta forzata, a riprendere a fare attività fisica senza alcuna reale certezza su cosa sia davvero "sicuro" (ammesso esista questa possibilità ed è proprio una delle cose che vorrei aiutare a far capire) e cosa possa realmente essere "pericoloso" (anche qui non sembra ci siano risposte univoche, ma sicuramente ci sono vari spunti anche interessanti).

Ho quindi iniziato a "correre aerobico" sotto il monitoraggio del cardiologo e del medico dello sport che già mi seguiva. Ci sono motivazioni più o meno precise per essere arrivati a questa scelta e cercherò di riassumerle un pochino alla volta. La finalità della mia corsa oggi è quindi capire se esista o meno un modo di correre che sia sano, ma anche stimolante e, perché no, con prospettive di risultati anche nelle prestazioni.

Ho quindi iniziato a documentarmi. Sia dal punto di vista cardiologico che dal punto di vista della corsa come scienza. Sicuramente i contributi più importanti li ho avuti dai libri e dagli articoli di Arcelli. Il "prof." della preparazione atletica nello sport (non solo nell'atletica), recentemente scomparso (questa estate è mancato per un problema di cuore), abitava infatti a Varese e avevo avuto occasione di sfiorarlo in ambito calcistico (mi occupo di diritto dello sport), ma soprattutto il medico dello sport che mi segue è stata prima sua allieva e poi collaboratrice in vari studi legati all'allenamento e alla dietologia.
Ho iniziato a leggere anche studi medici (me li seleziona e me li spedisce il medico dello sport di cui sopra cercando di mandarmi come che siano intellegibili) sia sul rapporto fra l'allenamento e la salute in particolar modo dell'apparato cardiocircolatorio, quanto sui meccanismi fisiologici dell'allenamento.
Ho nel frattempo curiosato fra le varie teorie di allenamento non massimale a partire dal "celebre" Maffettone fino alle sue varie articolazioni non ultima quella che trova proprio in questo forum un punto di interesse e di raccolta di esperienze (mi riferisco all'università del running di cui al thread aperto da @RunningJo). Su ciascun sistema ho cercato di farmi un'opinione anche osservando gli allenamenti di chi li mette in pratica e leggendo le discussioni qui e altrove.

Il 3 ottobre ho quindi ripreso a correre cercando di sperimentare su di me alcune idee che mi sono venute in mente in questi mesi di riposo forzato. Lo sto facendo sotto controllo medico costante (da allora ho fatto più ECG holter, un test massimale sotto sforzo in ambiente protetto e vari esami ematici) cercando di non pensare troppo a quello che era accaduto e cercando di non sentirmi "un menomato" della corsa.

Da allora ad oggi (23 novembre 2015) ho corso 47 giorni e sono stato fermo 5.

Ho potuto rivedere immediatamente alcune convinzioni errate che mi ero fatto ragionando solo in teoria e ho potuto quindi aggiustare già il tiro alcune volte. Come di certo dovrò fare ancora spesso in futuro.

Di certo ho avuto risultati tangibili sia come salute (ho perso il peso accumulato nei 2 mesi circa di inattività totale, tra l'altro accompagnata da forte stress emotivo) che come corsa (mi sto avvicinando a passi quasi paragonabili a quelli di novembre 2014 con una frequenza cardiaca e quindi uno sforzo decisamente inferiore.
Ho cercato di escogitare un metodo differente di divertirmi ugualmente e di non annoiarmi nel correre. Ho iniziato quindi a mettere giù qualche cosa di teorico e sono intenzionato a continuare la sperimentazione su di me parallelamente all'affinamento delle conoscenze e dei presupposti anche scientifici di questo modo di correre.

Mi sono convinto che questo possa portare a un beneficio rispetto a diversi obiettivi:
1) approccio sano alla corsa, inteso come un approccio che massimizzi i benefici limitando il più possibile i (potenziali) rischi
2) dimagrimento controllato, inteso come diminuzione della massa grassa, tanto per chi ha problemi di obesità quanto per chi parta comunque da una situazione di normo peso
3) miglioramento della prestazione corsa sia per chi voglia (o, come probabilmente nel mio caso, debba) limitarsi alla corsa aerobica che per chi lo faccia come base e struttura di una preparazione più ampia e articolata

Progetto ambizioso?

Sicuramente. Ma in questo modo riesco a trovare un motivo per impegnarmi e continuare a correre. Principalmente quindi lo faccio per me. Poi se posso anche dare spunti di riflessione, possibilmente ragionati, agli altri meglio.

Non so quindi come continuerà questo diario. Dipenderà molto anche dall'eventuale partecipazione più o meno attiva di chi avrà voglia di leggerlo. Di certo servirà a me per tenere traccia, anche discorsiva, dei miei allenamenti.
Servirà inoltre per iniziare a mettere per iscritto gli spunti che andrò ad affrontare e fare ordine quindi nelle cose.

Il confronto e gli stimoli di ciascuno sono assolutamente benvenuti. Ovviamente lo sono anche le critiche. Partendo comunque da una certezza. Io non devo convincere nessuno sia chiaro. Quindi la critica anche feroce e magari documentata sarà molto stimolante. La polemica fine a sè stessa servirà a poco.

Ogni tanto, quando ne avrò la possibilità, farò comunque dei post dove andrò ad approfondire alcuni aspetti del sistema di "corsa aerobica" sia come teoria che come pratica. Lo stesso farò rispetto agli strumenti che userò e alle soluzioni che dovessi trovare ai problemi che andrò sicuramente a scovare.

Ovviamente, per finire questa lunghissima introduzione, è benvenuto anche chi voglia sperimentare con me parte o tutte le teorie che sto mettendo insieme.

Che sia per fare un periodo di costruzione, che sia per provare a dimagrire insieme, che sia solo per curiosità...io sono qui. Non può che farmi piacere.
Cosa serve per provare? Sicuramente un cardio frequenzimetro è necessario (volendo anche non integrato in un GPS). Ideale sarebbe la volontà o la possibilità di fare un test del lattato. Per il resto...vale tutto. Non ci sono un numero di uscite minimo (anche se correre aerobico probabilmente richiede di più tempo passato sulle gambe per avere risultati) o di tempo minimo da dedicare alla corsa. Non è neppure necessario essere a un livello minimo (anzi credo sia adatto a chi inizia), come del resto non vedo un limite essere già runner formati e magari avanzati (anzi sarebbe interessante validare le ipotesi che ho fatto anche per chi corre già veloce).

Da domani inizierò a postare gli allenamenti quindi...benvenuti nel mio "diario aerobico" sia che lo vogliate solo leggere ogni tanto che abbiate invece voglia di intervenire attivamente...a me farebbe piacere.


Il mio profilo di Strava:

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Correre fa bene (cit.)

Il mio Diario Io corro aerobico
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Ora c'è il secondo capitolo Io corro aerobico e penso cardiocentrico
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da migliocri » 23 nov 2015, 16:52

Dopo aver seguito le tue vicissidudini nel forum, leggo veramente con piacere la tua nuova avventua. Un pò imbarazzato, non volendo entrare nella tua sfera privata, avrei curiosità in merito al tuo nuovo stile corsa 2.0

Innanzitutto complimenti alla tua voglia di rimetterti subito in gioco, in tutta sincerità non so se ne avrei avuto coraggio, anche se son certo che la strada giusa sia la tua (in moto si diceva che se si cadeva bisogna alquanto prima rimettersi in sella, qui vale lo stesso immagino)...

La tua programmazione, la prendi come punto di partenza o lo consideri già come il tuo nuovo e definitivo modo di correre? mi spiego... tra settimane/mesi/anni quando sarai più sereno e avrai perfettamente superato psicologicamente (è palese che ormai godi di ottima salute fisica), cercherai di tornare ai tuoi vecchi metodi o pensi di stabilizzarti così, correre al meglio alla minima fatica?

seguirei volentieri, e non è detto che lo faccia in futuro, al momento devo declinare, purtroppo provando un paio di volte il metodo Rjo, l'andare troppo lento (e per me si parlava di 7' al km...) mi sollecità troppo e mi procura indfortuni... magari un giorno appena sarò un pò più veloce... chissà...

rinnovo i complimenti :wink:
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da tytanico » 23 nov 2015, 16:54

Innanzitutto complimenti,

fosse successa una cosa cosi a me non so se avrei ripreso...è sintomo di forza interiore e ti fa onore :)

Per il resto seguo MOLTO interessato, questo tipo di corsa, nonostante ho iniziato da pochissimo...mi affascina ;)

Per ora sto facendo Massini e non ho ancora deciso come proseguirò, la tua potrebbe essere un'ottima scelta anche solo per parte degli allenamenti.
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da leolinux » 23 nov 2015, 17:25

Adesso capisco il consiglio di portare sempre con sè un cell, che mi hai dato in un altro 3D.
Complimenti Stefano per la tua forza!
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da Mezzosfondista » 23 nov 2015, 17:27

Mi aggancio Steva, seguo con interesse.
Bel thread!
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da follisal » 23 nov 2015, 17:44

seguirò ovviamente Steva.
lenzuolo

Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da lenzuolo » 23 nov 2015, 17:45

anche io seguirò con interesse il tuo diario. Non corro con il cardio per ora perché non sopporto la fascia ma volevo sperimentare, almeno durante il periodo di costruzione, un tipo di allenamento simile al tuo (per ora mi limito a controllare la respirazione); spero comunque a breve di avere al polso un gps cardio che mi consenta di monitorare i battiti
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da SteVa72 » 23 nov 2015, 18:03

che piacere subito leggere interesse. Sprona a fare le cose meglio ;-)

Intanto, visto che è una cosa che si chiedono in molti, volevo rispondervi "in gruppo" sul fatto di essere ripartito subito o quasi. Ovviamente mi fosse stato "vietato" (come del resto ad oggi mi è stato vietato ogni approccio agonistico...sono stato sospeso dalla fidal) avrei cercato altre vie. Ma non correre avrebbe voluto dire riprendere peso (quando io invece ne devo perdere in realtà ancora) e entrare in sbattimento. Ne ho parlato infatti in questo senso con i medici che si sono dimostrati non solo concordi, ma hanno provato a cercare la via migliore anche perchè convinti fosse meglio per me. Il mio caso non è unico e da quando la corsa si è tanto diffusa pare siano episodi che, per quanto non certo comuni, si presentano sempre più spesso. Anche per questo ho dato la mia disponibilità ad essere monitorato da loro con costanza. Magari serve per capire come mai è successo. Perchè ad oggi non è stato trovato un motivo chiaro sull'origine dell'episodio che ho avuto. Ma c'è un dato certo: l'episodio c' è stato quindi non si può ignorarlo. Per alcuni, seguendo le linee guida sia europee che americane, basta questo per impiantare un defibrillatore sotto pelle. Il cardiologo che mi ha in cura ha deciso che in realtà non vi era questa necessità, ma anzi che così avrebbe creato un malato dove non c'è. E' stato criticato da molti, anche da me interpellati. Ma in queste cose bisogna pensare se fidarsi o meno. Mi è stato prospettato un monitoraggio e mi son ostati fatti ragionamenti che almeno razionalmente condivido. Quindi, anche se con cautela, ho preso questa strada. Se avessi aspettato 6 mesi probabilmente avrei perso la spinta.

@migliocri ovviamente se mi espongo al punto da fare un diario dove nelle premesse racconto cosa mi è accaduto...implicitamente rinuncio ad ogni privacy sul punto quindi tranquillo! Ho ripreso a correre perchè non potevo immaginare di dover rinunciare all'attività fisica a 43 anni. Cosa possa succedere in futuro per ora non me lo posso dire. A me piacerebbe intanto riuscire ad ottenere risultati paragonabili a quelli precedenti (che diciamo la verità non è che fossero straordinari eh) con questa nuova strada. Se poi fra qualche tempo succederà qualche cosa che possa aprirmi anche a sforzi superiori all'aerobico...è probabile che ci proverò. Vedremo insomma. Intanto ho scoperto che con la costanza si può cmq arrivare a correre molto più velocemente di quello che immaginavo.
Io ho iniziato a correre così che andavo a 8' al km....ora sono non così lontano dai 6' ed è passato poco più di un mese e mezzo (anche se molto intenso...uscendo quasi ogni giorno). E i primi risultati li ho avuti in men odi 10 giorni.

@tyitanico se ti va leggi...e intanto sperimenta anche su di te Massini. magari ti verrà voglia di provare a fare altro, magari no. Considera che probabilmente avessi iniziato subito con questo limite della soglia aerobica mi sarei annoiato. nei primi mesi o si è fortemente motivati a seguire una via "strana" oppure si vuole in primis mettersi alla prova. Anzi visto che sei agli inizi se leggi qualche cosa che non ti convince...dimmelo subito. non vorrei dare nulla per scontato. Ma soprattutto vorrei provare a motivare quello che dico...anche dal punto di vista scientifico.

@leolinux esatto. Considera che ho chiamato io il 118 con il mio cellulare. Ora continuo a ripeterlo a tutti. Se non lo avessi avuto dietro non so cosa avrei potuto fare. Certo magari "sfruttavo" uno che passava da lì...ma se anche lui fosse stato uno di quelli che "il cellulare da fastidio"? Sta cosa è diventata una fissa...e sicuramente ci farò uno dei primi post...con qualche consiglio anche pratico sia sul come portarselo dietro che su come chiamare (io ho aspettato quasi 45 minuti che arrivasse l'ambulanza forse anche per limiti miei nella chiamata)

@mezzofondista e @follisal mi fa piacere leggervi anche qui ;-)

@lenzuolo io neppure sopportavo la fascia (figurati poi a 115 kg di peso...il fastidio anche fisico), ma non posso che parlare bene della lettura del battito del tomtom Cardio. Al contrario di ciò che spesso si dice la traccia è molto affidabile. Ora che ho corso con un ECG holter addosso ho la certezza che la lettura del battito sia assolutamente precisa. Forse c'è una frequenza di campionamento del dato (spero si capisca cosa intendo) meno fitta di un Holter ma durante una prova dove ho corso a tratti di 15 minuti aumentando di volta in volta di 5 battiti ho poi potuto vedere che, prima di perdere un paio di elettrodi (il sudore) la lettura dell holter è stata assolutamente in linea con quella del Tomtom (ovviamente ho corso guardando il gps al momento).
L'uso del cardio poi, ed è uno dei punti che cercherò di approfondire, aiuta anche a gestirsi in una gara in modo molto interessante. Se si guardasse con più attenzione ai tracciati cardio probabilmente si troverebbero molte più risposte a interrogativi sul perchè si è "scoppiati". Perchè certi meccanismi fisiologici sono ormai una certezza scientifica.
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da espresso832 » 23 nov 2015, 18:10

Si però scrivi anche di là eh!!! Ovviamente seguirò il tuo diario. Come ci siamo detti nell'ora di corsa aerobca fatta insieme a Rho, se documentato, sarà ancor più interessante il tuo esperimento.

inviato dal mio espresso832 che ferma a...
"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da bully » 23 nov 2015, 18:11

Mi segno! Ciao e Forza!

:thumleft:
'non si smette di correre perchè si invecchia ma si invecchia perchè si smette di correre'

PB: Miglio: 6:28 - 5K: 22:04 - 10K: 47:08 - Mezza: 1:41:38 - Mara: 3:45:53
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