Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

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Heavyrunner72
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Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da Heavyrunner72 » 15 mar 2016, 21:42

Interessante. Credevo che i due sport di fondo per eccellenza seguissero strade parallele,invece. . .
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Matteo R

Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da Matteo R » 15 mar 2016, 21:48

@Mb : grazie .. Ma occhio che sul mio Strava rischi di perderti :mrgreen:

@Raf : per alcune cose (e concetti) si.. Per altri invece sono molto distanti.. Ma avrò modo di spiegarvi più avanti i vari punti (di contatto e non..)
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Fatdaddy
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Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da Fatdaddy » 15 mar 2016, 22:16

Più che seguire, qui mi sa che c'è da leggere e studiare con attenzione, che è un attimo che il Fat lo perdiamo per strada.. :study: Avrei già un paio di domanduzze, ma attendo paziente l`evolvere del diario... ;-)
lupacchiotto78
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Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da lupacchiotto78 » 16 mar 2016, 9:01

Seguo interessatissimo ;-)

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labboro
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Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da labboro » 16 mar 2016, 12:27

:nonzo: qualcosa non mi torna Matteo , ok la forza si allena a basse rpm (io lo facevo con le SFR) ma appunto quella resistente , come alleni l'esplosività a bassa cadenza ?
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titti74
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Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da titti74 » 16 mar 2016, 13:33

Da totale autodidatta e principiante assoluta in entrambe le discipline (soprattutto per quanto riguarda le teorie) faccio una considerazione che di sicuro è ovvia ma sulla quale mi piacerebbe avere il tuo parere e quello degli altri frequentatori del diario. Le poche volte che ho usato il cardio durante corsa e bici ho notato che: durante la corsa la fc sale molto anche durante la mia cosidetta corsa lenta, quando da un punto di vista muscolare non sono in affaticamento. In bici si verifica l'opposto. Ce ne vuole per far salire il cuore, anzi, in realtà mi cedono prina le gambe, mentre il cuore rimane sostanzialmente abbastanza basso. È perché sono una pippa e devo allenare i muscoli?? L'unico caso in cui il cuore schizza alle stelle in bici è quando faccio delle salite.
Chi ha un perché abbastanza forte può superare qualsiasi come
Matteo R

Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da Matteo R » 16 mar 2016, 14:58

@Lupacchioto : grazie e benvenuto ..spero troverai spunti utili e interessanti :beer:

..breve riepilogo dell'allenamento e poi passo alle risposte : oggi il menù prevedeva un allenamento che adoro e che ho ribattezzato "Scala Reale" ..
di cosa si tratta ? di ripetute progressive : si parte da un 400, poi 600, poi 800 si finisce con un 1200 e si torna giù fino ai 400 (recupero tra le serie in 400 senza esagerare nel ritmo in senso positivo o negativo)

Perché scala reale? perché è un allenamento che facevo (e faccio) spesso in bici : parto con un 50 (o 53 per chi lo monta) 19, scendo ogni tot minuti fino al 11 (o 12 per chi ce l'ha) e poi risalgo.. recupero breve in agilità..

Nella corsa il principio è uguale solo che al posto dei rapporti abbiamo la distanza (e aumenta la difficoltà e lo stimolo..) e l'intensità di spinta..

E' un allenamento che mi piace molto perché, rispetto alle classiche ripetute, prevede una sfida varia e continua e che agisce, quindi, anche da un punto di vista neuro muscolare (neuro nel senso che coinvolge molto la testa nel rispondere positivamente ai vari stimoli)

Quando stamattina ho aperto le finestre ho capito subito che non era giornata per un allenamento così : nella notte ha piovuto molto e ha fatto neve a bassa quota.. e come sempre accade da queste parti, un tempo del genere porta tantissimo vento..

Infatti la prima parte l'ho anche "sopportata" ..ma già dopo l'800 ho capito di aver dato molto più di quello che avrebbe richiesto, come sforzo, la singola ripetuta e ho deciso quindi che era inutile lottare con i mulini a vento.. ho chiuso quindi anzitempo la seduta..

Nessuna paura comunque, sto bene (anzi molto bene) e sono in fase di piena costruzione.. quindi va bene così, capita e non ne facci certo una tragedia.. Resta solo il dubbio relativo al fatto che avrei potuto usare il tapis.. ma vabbè, sarà per la prox..

e partiamo dalle risposte, con le Signore :mrgreen:
@Titti : tutto assolutamente nella norma.. stessa cosa succedeva a me dopo mesi senza bici..correndo ti ritrovi con un ottimo apparato cardio ma i muscoli (e qui mi riallaccio al discorso forza di ieri) sono poco adeguati per la bici (lo sforzo della bici)
.. quindi hai un cuore che pompa bene ma ti ritrovi con un chiaro "sfasamento" tra quello che ti dice il cuore e quello che invece dicono le gambe..
Hai solo bisogno di fare forza appunto.. tranquilla :thumleft:

@ Labboro : premetto che non sono un allenatore/esperto di nulla..quindi ribadisco il concetto espresso ad inizio diario : sono un semplice "praticante" che riporta esperienze sue e di altri (oltre che consigli di chi lo segue / ha seguito nel corso degli anni)..

Questo per dire che magari dico castronerie o uso termini impropri..

e proprio sui termini e sui concetti , torno a confermare quanto detto sopra : c'è la forza resistente e c'è la forza massimale (che io chiamo esplosiva)
La resistente, che tu curi con SFR (salite forza RESISTENZA!) ,sono uno stimolo ESTENSIVO che coinvolge muscolo e APPARATO CARDIO.. che vuol dire?
Che , per X MINUTI (e sottolineo MINUTI) abitui il corpo a sopportare un carico muscolare (notevole ma sopportabile) raggiungendo un certo range cardiaco di riferimento.. lo abitui a lavorare in acidosi (soglia o molto vicino ad essa), poi scarichi e ripeti per X volte..

La forza esplosiva o massimale che intendo io è altra cosa .. è quella che utilizza Bolt nello scatto di 100 metri o Greipel in volata : non è uno sforzo estensivo ma esplosivo quindi legato al muscolo GAMBA e on al muscolo CUORE.. raggiungi forse un picco cardiaco ma lo tieni pochissimo perchè è un qualcosa che riesci a reggere muscolarmente solo per X SECONDI (non minuti..).. poi molli perche hai raggiunto, appunto, un massimale ( MUSCOLARE)
A seconda dello stimolo che voi dare al fisico, adegui il carico per sostenerlo MASSIMO (ma per massimo intendo prorpio che non ce la fai più manco a bere un caffè dopo) per un minuto.. tieni presente che i carichi massimali possono essere sopportati in bici, rispetto ad uno squat in palestra, anche per un minuto perché sei agevolato dall'utilizzo delle leve (i pedali) che aiutano, non poco, per protrarre nel tempo lo sforzo ma che è comunque, ribadisco, massimale o mooooolto vicino al massimo (muscolare..)
A differenza poi delle SFR, nello sforzo massimale non "trasformi" : perché non c'è nulla da trasformare.. ti impacchetti bene le gambe con il carico e domani è un altro giorno.. i minuti successivi in agilità servono semmai a far confluire più sangue nel muscolo per irrorarlo per bene dopo il carico..ma non si "trasforma nulla" a differenza delle SFR.. poi parleremo più avanti anche delle ripetute "forza-ossigeno"

Spero di essermi spiegato :beer:
Ultima modifica di Matteo R il 16 mar 2016, 19:22, modificato 1 volta in totale.
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Leoxgiusti
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Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da Leoxgiusti » 16 mar 2016, 19:16

Seguo con curiosità, anche se non vado in bici mi interessa molto il connubio. Bravo Matteo!
5k: 21'15" (25/01/2014, allenamento)
10k: 42'11" (13/3/2016, La...strapazza)
21K: 1h29'56" (18/12/2016, Pisa (Half) Marathon)
42k: 3h22'58" (27/11/2016 XXXIII Firenze Marathon)

http://connect.garmin.com/profile/leoxrunner
Matteo R

Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da Matteo R » 16 mar 2016, 19:19

Grazie Leo ;)
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waylander72
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Re: Due gambe, due ruote.. Diario di un (quasi) triatleta

Messaggio da waylander72 » 16 mar 2016, 20:27

Grande Matteo. Seguo con interesse .... anche se io e la bici difficilmente stiamo nello stesso luogo... ;) mi piace tantissimo la forza e l'entusiasmo che esprimi . Very Good


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