[DIARIO] di corsa lenta

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phantomfh
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[DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da phantomfh » 13 set 2018, 8:39

E alla fine apro anch'io un mio diario!
Come tutti i diari mi servirà per scrivere le mie riflessioni sulla corsa. Spero anche di poter ricevere consigli, opinioni, critiche, o semplici pensieri ad alta voce da chi abbia voglia e piacere di farlo.

Due dati su di me giusto per farmi conoscere...
Mi chiamo Federico e ho iniziato a correre ad aprile, a 47 anni suonati e senza aver mai corso prima. Non ho problemi fisici particolari, ma ho scoperto a mie spese quanto lo stress delle nostre giornate cosiddette "normali" logori la mente e, conseguentemente, il corpo. Di qui l'idea, nata da una chiacchierata con una cara amica, di provare a vedere se la corsa poteva aiutarmi in questo senso.
Questo si collega direttamente al titolo del diario, perché in questo diario SI CORRE PIANO, ANZI PIANISSIMO.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine delle mie corse sempre rilassato, col sorriso, godendomi il momento senza rincorrere la prestazione. Che poi, direte voi, alla soglia dei 48 anni è un po' come la favola della volpe e l'uva :mrgreen:
Il che non significa che in futuro non possa comunque togliermi qualche piccola soddisfazione, ma questo lo vedremo strada facendo.

Grazie a chi vorrà seguirmi :)
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jonathan
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da jonathan » 13 set 2018, 9:47

ciao phantomfh

anche per me la corsa serve a scaricare lo stress e la frustrazioni delle lunghe giornate in ufficio; quando salto qualche giorno di troppo è mia moglie stessa a costringermi a metter le scarpe e uscire in quanto è la prima a notare gli effetti positivi sul mio umore
Ti auguro un buon viaggio nel mondo della corsa
Mezza: 1h37'11" (4:36'/Km) 2017 Giulietta & Romeo Half Marathon
30k: 2h21'02" (4:42"/km): allenamento
Maratona: 3h31'05" (5:00"/km) 2018 Zurich Sevilla Marathon
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da C3pO » 13 set 2018, 10:28

Ciao Phantom!! Leggerò con piacere le tue corse! Io a 21 anni suonati, ho scoperto che dalla corsa voglio solo trarre piacere e divertimento cercando sempre di far vivere insieme bene testa e corpo ( non voglio più che una domini sull’altra ).
E poi sono curiosa di sapere come ti alleni :)
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And she's dancing like she's never danced before

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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da leolinux » 13 set 2018, 10:42

phantomfh ha scritto: Che poi, direte voi, alla soglia dei 48 anni è un po' come la favola della volpe e l'uva :mrgreen:
Lo dicevo anch'io quando ho iniziato a 51 anni. Ne riparliamo più avanti :)
Buone corse @phantomfh.
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da JJruns » 13 set 2018, 10:55

Ciao Federico!
Seguo anch'io, interessatissimo al tema corsa lenta, sono giunto ad 10-15% di lettura di 80-20 di Fitzgerald e la cosa incuriosisce certamente.

PS. Eh, direi che quoto leolinux, ne parliamo dopo la prima gara. :mrgreen: :mrgreen:
No te gh'è mia tute le fasine al querto! :mrgreen:
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phantomfh
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da phantomfh » 13 set 2018, 12:46

Che piacere leggere i vostri interventi, grazie a tutti!
@leolinux, @JJruns, togliermi qualche piccola soddisfazione non mi dispiacerebbe, anzi! Sempre però in subordine (spero) al piacere della corsa in sé... Ma come dite voi ne riparliamo più avanti, finché non tocco con mano non posso sapere :)

Faccio un breve riassunto dei miei primi 5 mesi di corsa, giusto per rompere il ghiaccio.
Per i primi mesi ho seguito la tabella di Albanesi per raggiungere l'ora di corsa. Quindi ho fatto tre mesi (scarsi) con sessioni che alternavano corsa e camminata. A fine giugno ho voluto provare il famoso test del moribondo (ho impiegato 54'53" per i 10K). Ero molto soddisfatto perché tre mesi prima mi sembrava un'impresa impossibile.
Quel test in realtà è stato ben più importante da un altro punto di vista perché mi ha fatto riflettere... tenete conto che non avevo mai corso un'ora di seguito, il che significa che sono arrivato alla fine distrutto. Ricordo perfettamente le sensazioni sia dei momenti chiave (4°km, 7°km) e soprattutto di quando ho finito... felice sì, ma per aver battuto il moribondo, non perché mi ero goduto la corsa.
Tutto questo per dire che da quel momento in poi ho approcciato la corsa in modo diverso, a tutt'oggi non ho fatto altre corse spinte al massimo.
Voglio farne ancora? Certamente sì, ma nei giusti tempi e soffrendo il giusto, e il giusto per me è finire stanco ma col sorriso.
Da inizio luglio sto consolidando la mia base aerobica, sto sperimentando e pian piano sto trovando la corsa giusta per me, è un processo in divenire e vedremo dove mi porterà.
Portate pazienza per le troppe parole, ma ritenevo importante questa premessa.
Di qui in avanti sarò molto più conciso (forse), un po' meno filosofo e un po' più concreto :mrgreen:
JJruns ha scritto:
13 set 2018, 10:55
sono giunto ad 10-15% di lettura di 80-20 di Fitzgerald e la cosa incuriosisce certamente.
Ho conosciuto il libro grazie a @d1ego che voglio ringraziare.
Il metodo 80/20 mi piace molto (adesso lo sto rileggendo). Non so se funzioni in termini di risultati cronometrici, sicuramente è affine al mio modo di intendere la corsa. Credo ne parlerò parecchio in futuro... Basta per ora che poi annoio!
Stasera ho un allenamento di gruppo. Ve ne parlerò perché è qualcosa che vorrei condividere e su cui confrontarmi.
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da d1ego » 13 set 2018, 14:11

Eccomi! Il nostro percorso è abbastanza parallelo, io ho cominciato sulla soglia dei 47 anni con qualche problema di salute che mi ha costretto ad andare piano e credo che sia proprio quello che mi ha consentito di appassionarmi alla corsa e non stufarmi e/o farmi male dopo poche settimane.
Riguardo al polarized training, al di là del libro di Matt Fitzgerald, rinnovo l'invito ad andare alla "fonte": Stephen Seiler. Ad esempio qui: https://philwilks.com/polarized-trainin ... 34eb99e440
Il mio diario: http://www.runningforum.it/viewtopic.php?f=16&t=46915
In pausa forzata per un po' :cry:
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da franz86 » 13 set 2018, 14:56

Per quanto il mio giudizio valga zero, io sono un sostenitore della corsa polarizzata.
Il mio primo approccio alla corsa è stato l'altro metodo, quello + "italiano" alla Massini, Albanesi, Pizzolato, fatto di allenamenti per me massacranti (10-14km a ritmo medio, progressivi da 12-16km, in aggiunta alle + classiche ripetute da 1000 o 2000, per preparare una 10km) .. ho finito col rompermi spesso!
Dopo un lungo stop ho deciso di riapprocciare alla corsa seguendo la filosofia di Matt Fitzgerald e devo dire che l'impatto sul fisico è stato notevolmente più dolce! Il susseguirsi degli allenamenti era decisamente + sostenibile e ho visto comunque i risultati in termini cronometrici.
Sicuramente, come dicono molti, nei primi 2 anni di corse si migliora già solo per il semplice fatto di correre con continuità. C'è da dire che il metodo polarizzato mi ha dato la possibilità di farlo senza mai costringermi a lunghi periodi di stop causa infortuni, giusto qualche piccolo acciacco qui e là causati forse da un volume incrementato un po' troppo rapidamente (ma comunque risolti in 6-10 giorni di riposo, al massimo).

L'unico punto a sfavore del metodo è che richiede un volume più elevato e quindi un tempo maggiore da dedicare alla corsa ... che spesso non è compatibile con il resto della vita (lavorativa e famigliare).
Buone corse phantom e facci sapere come ti trovi con gli allenamenti di gruppo! io ho paura che finiscano spesso col farti spingere più del dovuto, ma magari è solo un mio pregiudizio.
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phantomfh
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da phantomfh » 13 set 2018, 21:14

@d1ego, grazie per il link, approfondisco sicuramente!

@franz86, riguardo gli allenamenti di gruppo il tuo dubbio era anche il mio, pensavo che la corsa lenta sarebbe stata impossibile a causa dell'inevitabile stimolo alla competizione... invece non è così.
Vi racconto come è andata stasera... en passant lasciatemi dire che oggi dalle mie parti (riviera del brenta - pianura padana) c'era un'umidità spaventosa oltre a 30° di temperatura. Diciamo che abbiamo sudato un po' :)
Ci siamo trovati alle 18, il giro standard estivo è di 5km che oggi abbiamo percorso 2 volte. Eravamo in dieci, e questo è il punto di forza: il numero. Essendo in tanti partiamo tutti insieme, poi tendenzialmente si formano un paio di gruppetti con ritmi diversi. Ma in ogni caso si corre sempre in compagnia ciaccolando allegramente, a meno che non voglia tirare un po' di più e allora posso aggregarmi al gruppo più veloce.
Oggi, per esempio, ho tenuto un passo di 6'25'' che è un po' più veloce del mio ritmo lento (lento nel senso di Fitzgerald, ovvero molto lento).
A questo passo riesco comunque a parlare, ridere e scherzare, quindi è un passo confortevole.

Ho poi organizzato la mia settimana nel seguente modo:
.
1lunedìrecupero - zona 1(cross-training --> bicicletta)
2martedìallenamento di gruppo - zona 2/3
3mercoledìcorsa lenta - zona 2
4giovedìallenamento di gruppo - zona 2/3
5venerdìrecupero - zona 1 (cross-training --> bicicletta)
6sabatocorsa lenta - zona 2
7domenicatapasciata - zona 4

Ne risulta che nei giorni 1-3-5-6 faccio sempre fondo molto lento (corsa o bici che sia).
I giorni 2-4 sono di corsa fra lenta e media.
Il giorno 7 faccio una tapasciata, di cui almeno la metà in zona di soglia anaerobica.
Mancano i lavori in zona FC 5 (oltre la soglia anaerobica) che per il momento non sto facendo.
I km settimanali dipendono da come mi sento, nelle ultime settimane sono attorno ai 35-40 (ovviamente senza contare la bici).

Detto che il piano è sempre molto flessibile (se sento che ho bisogno di un giorno di riposo me lo prendo senza problemi), per ora mi trovo bene perché posso vedere gli amici del gruppo, posso farmi la tapasciata domenicale che ha sempre una bella atmosfera, e ho comunque 4 giorni da gestirmi come voglio (al momento solo corsa lenta) :D
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C3pO
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Re: [DIARIO] di corsa lenta

Messaggio da C3pO » 13 set 2018, 21:50

Mi piace la tua settimana! Mi chiedevo però come tu sia riuscito a “impostartela” pur seguendo il programma di TaO ( se non ho capito male ).
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