[DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

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elisa udine
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da elisa udine » 20 apr 2019, 9:14

buona gara e buon divertimento!
21km: 1h38'52'' Maratonina del Collio 24/01/16
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laurapink
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da laurapink » 23 apr 2019, 9:23

Eccooooomiiiiii!
Non so da dove cominciare per raccontarvi la mia prima gara, sono ancora frastornata da tutte le emozioni, dalla stanchezza e da tutte le sensazioni che mi sto portando dietro... kyaaaaa!

Andrò per ordine (scusatemi, ma sarà un post lunghissimo!) per evitare di creare confusione (anche nella mia testa).

Nonostante stessi per affrontare la mia prima gara, devo dire che l’agitazione non mi ha giocato brutti scherzi... anzi! La sera prima ho preso per sicurezza una pastiglietta di melatonina e mi sono impegnata ad andare a letto di buon’ora (verso le 22:30). Devo dire che ho dormito abbastanza bene. Anche se mi sono svegliata naturalmente verso le 5:30 poi sono rimasta a letto e ho dormicchiato fino a quando non è suonata la sveglia, verso le 7:00.

Avevo già preparato tutto il necessario la sera prima. Conoscendo bene la manifestazione, visto che per lavoro me la sono dovuta sorbire da spettatrice per 3 anni di fila, non ho avuto bisogno di studiare troppo il libretto, il percorso, i servizi offerti, le procedure ecc. perché più o meno le conoscevo. Sapevo anche che non sarei stata sola, perché avrei trovato i miei ex-colleghi del Comune con i runner americani provenienti dalla città gemellata che avrebbero partecipato alla gara e che avevo già incontrato venerdì sera (mi hanno invitata al loro party di benvenuto come interprete di supporto).

Ho evitato di bere tè o caffè prima della gara perché ho letto che possono avere effetti positivi sulle prestazioni ed essere considerati dopanti e volevo mettermi alla prova senza ricevere nessun tipo di aiuto (poi non so se effettivamente una tazza di tè avrebbe potuto cambiare qualcosa, ma nel dubbio ho evitato). Ho bevuto quindi due bicchieri di acqua con una spruzzata di lime e qualche goccia di sciroppo d’acero. Poi ho mangiato una banana e una fetta di pane tostata con spalmato su un cucchiaio di burro d’arachidi dolce. Alle 7:45 avevo finito di fare colazione e mi sono preparata.

L’abbigliamento lo stesso di sempre e anche le scarpe: il mio solito windbreaker rosa e il mio cappellino nero traspirante della Adidas. Il numero con su attaccato il chip me lo sono messo già da casa per evitare di dimenticarlo (avevo un po’ il terrore di dimenticarlo e perdere tempo per farmelo rifare... hahaha!). Nello zainetto da corsa: il mio permesso di soggiorno (che funge anche da carta di identità), la mia tessera sanitaria (non si sa mai cosa può succedere), qualche spicciolo per comprare da bere e da mangiare, una barretta energetica, le chiavi di casa, il cellulare, il mio asciugamanino per le mani e un pacchetto di fazzoletti.

Il tempo: un po’ nuvoloso/variabile ma senza il dannato vento! Praticamente PERFETTO.
Se ci fosse stato il sole sarebbe stato un bel problema resistere al caldo. E se ci fosse stato il vento, la prima parte del percorso (all’andata) sarebbe stata sicuramente durissima.
Insomma, sono stata fortunata!

Lavate le stoviglie e messa un pochino in ordine la cucina, alle 9:00 sono uscita e mi sono avviata a piedi verso il luogo dell’appuntamento (10-15 minuti a piedi da casa mia... era vicino), facendo una fermata al bagno pubblico del parco lungo la strada per smaltire una parte dei due bicchieri d’acqua bevuti al mattino... hahaha!

Sono arrivata giusto in tempo per vedere partire i partecipanti alla 5 Km maschile. Lì poi mi sono trovata con i miei ex-colleghi e la ragazza americana che doveva partecipare alla gara di 5 Km (stessa categoria per altro, visto che aveva 2 anni meno di me). Lì mi sono emozionata: finalmente avrei potuto correre assieme agli “amici” del Birmingham Track Club in visita a Maebashi. Finalmente, per una volta, non ero lì per lavorare, per dare loro supporto linguistico, per fare il tifo per loro e aspettarli al traguardo. Finalmente ero lì a correre CON loro!

Poi sono arrivati il mio capo e la mia collega: il mio capo con la reflex al collo pronto per fare un sacco di foto. Avevo quindi alcuni dei miei ex-colleghi e dei miei attuali colleghi a fare il tifo (anche) per me. Mi hanno anche offerto di tenermi il windbreaker e lo zainetto, quindi invece di portarli al deposito bagagli li ho dati a loro.

Immagine

L’agitazione ha cominciato a farsi sentire quando con Wesli (la ragazza americana con la quale ho corso) aspettavamo l’annuncio per metterci in fila alla linea di partenza. Nel frattempo, dietro di noi... si sentivano già gli spettatori esultare per l’arrivo imminente del vincitore della maratona integrale. Quando ci siamo voltate, un ragazzo giapponese con i capelli tinti di biondo stava tagliando il traguando ad una velocità incredibile (almeno per me), fresco come una rosa!

Lo abbiamo ovviamente applaudito con ammirazione e siamo venute a sapere solo dopo che il ragazzo si chiama Junpei Yamaguchi, pettorale azzurro (quello per gli iscritti alle federazioni atletiche, quindi un professionista), proveniente da Tokyo. Ha completato la maratona integrale in 2 ore 21 minuti e 10 secondi. Ha stracciato anche il vincitore dell’anno precedente, Yuji Shibukawa, che è arrivato circa 5 minuti dopo di lui in seconda posizione. Per la categoria donne, la vincitrice è stata di nuovo Tomomi Sawahata, anche lei una professionista, che ha completato la corsa in 2 ore 55 minuti e 16 secondi (l’anno scorso aveva avuto un tempo di gran lunga migliore però). Lei purtroppo non l’abbiamo potuta vedere perché a quell’ora ci eravamo già spostate alla linea di partenza.
Se vi interessa, c’è un matto che ha filmato la sua corsa durante l’intero percorso e ci ha fatto un video che potete vedere su Youtube (ce ne sono quanti ne volete in realtà):
https://www.youtube.com/watch?v=bv4Z5d2uYJM

Per curiosità, la 5 Km maschile l’ha vinta uno studente delle scuole medie che ha terminato la gara in 16 minuti e 17 secondi, mentre la 5 Km femminile l’ha vinta un’altra studentessa delle scuole superiori in 19 minuti e 11 secondi. Praticamente lei aveva già finito quando io sono arrivata a metà percorso (l’ho anche vista correre dall’altra parte, altissima, con le sue gambe lunghissime, mentre io sgambettavo tipo calimero con le mie gambette corte... devo dire che mi sono un po’ impressionata perché nel gruppo di testa erano tutte stangone! Hahahaha!).
Per dovere di cronaca, la gara di 1,5 Km è stata vinta da due studenti delle scuole elementari che l’hanno finita in 5 minuti e 2 secondi (maschile) e in 5 minuti e 3 secondi (femminile).

Accipicchiolina! (Io in 5 minuti corro i 500 metri! Hahaha!)

Tornando alla gara di 5 Km femminile (ci hanno diviso in due gruppi, uomini e donne, con partenze ad orari diverse), io e Wesli ci siamo posizionate poi in fila dopo il cartello dei 35 minuti, dove si era messa anche la maggior parte delle altre iscritte alla gara. Ci siamo messe fra le ultime anche per evitare di rischiare di venire travolte da quelle più veloci. Praticamente eravamo sulla stessa lunghezza d’onda (anche il tempo a cui puntavamo era più o meno lo stesso, con qualche minuto di differenza... lei era più veloce).

Intorno a noi un gruppo di donne giapponesi di tutte le stature e dalle più svariate condizioni fisiche... la maggior parte delle matte senza alcuna esperienza nella corsa, come ho poi avuto modo di notare dopo!! Totale delle participanti: 477.

Quando la gara è iniziata, Wesli è schizzata avanti tutta concentrata. L’ho lasciata andare con un sorriso, salutandola, perché sapevo che sarebbe stata più veloce di me. Io ho cercato di partire lentamente, ma mi sono sentita un po’ sotto pressione per via del gruppo che avevo intorno. Mi sono resa conto che c’era qualcosa che non andava quasi subito. Stavo adattando il mio passo a quello delle donne che mi circondavano o che mi stavano davanti... che stavano visibilmente andando troppo veloci per essere delle runner principianti con un tempo oltre ai 35 minuti.
Per fortuna me ne sono accorta abbastanza in tempo e dopo i primi 3-4 minuti sono riuscita a rallentare. Guardandomi intorno, già vedevo le altre rallentare e correre paonazze con il fiatone: il loro respiro si faceva sempre più rumoroso, mentre il mio, essendo riuscita a rallentare e ad aggiustare il passo, era regolare e leggero. Respiravo tranquillamente col naso, senza fare fatica, e passetto dopo passetto cominciavo a notare che mi stavo lasciando indietro le prime avventate che erano partite in quarta senza il minimo allenamento. Alla fine del primo chilometro, stavo già iniziando a sorpassare alcune participanti che si erano fermate per camminare.

Ho incrociato il gruppo di testa che tornava quando ancora mi trovavo a non aver neanche superato il secondo chilometro. Le ho guardate passare incredula pensando: wooooow!
Nel frattempo avevo superato il famoso dosso continuando a correre... e dire che volevo farlo camminando. Non me ne sono manco accorta che c’era!
Al secondo chilometro ho iniziato a sentire un pochino di stanchezza alle gambe, ma ho tenuto il passo. Continuavo a ripetermi “chi va piano va sano e va lontano” per evitare di accelerare troppo... non era ancora il momento!

Sul percorso c’erano due punti per l’abbeveraggio: in molte si sono fermate. Io ho passato la prima stazione senza fermarmi pensando di non averne bisogno.

Finalmente a un certo punto mi sono trovata sul viale circondato dai ciliegi: da lì o poco avrei dovuto svoltare e fare retro-front. Qualche fiore c’era ancora, ma la maggior parte ormai era caduta. Correvo correvo, ma la svolta sembrava non arrivare mai... ho avuto un attimo di crollo mentale, ma poi mi sono ripresa quando il visto il birillo gigante che indicava dove dovevamo svoltare.

Dopo la svolta, ho iniziato a sentirmi la faccia caldissima, quindi alla seconda stazione per l’abbeveraggio mi sono fermata a prendere un bicchiere di acqua freschissima, ho bevuto un sorso e il resto me la sono rovesciata sulle braccia e sulle mani, rinfrescandomi un po’ anche la faccia.

A dire il vero, questa cosa mi ha un po’ spaventata perché mi sono ricordata di un’altra volta, l’anno scorso in estate, quando mi era successa la stessa cosa durante un allenamento e nel dopo corsa avevo avuto anche un po’ di tachicardia e di mal di stomaco. Sono stata tentata di fermarmi, ma le gambe tenevano e la respirazione pure. C’era anche un leggero venticello, fresco e molto piacevole: grazie a quello alla fine sono riuscita a continuare.

Intorno al quarto chilometro ho fatto l’errore di superare altre signore che mi bloccavano la strada davanti: avrei dovuto restare loro dietro un altro po’, invece ho accelerato il passo troppo presto per passarle, col risultato che all’inizio del quinto chilometro mi sono vista costretta a fermarmi e camminare per circa mezzo minuto (o forse è stato un minuto?) perché il fiato non mi reggeva più.

Lungo la strada tante persone (sconosciute) ci facevano foto e ci incitavano con “Ganbareee!” (Forza!) “Mō sukoshi!” (Manca poco!). Ricordo in particolare una coppia abbastanza giovane che ho incrociato sul ciglio della strada e che mi hanno incoraggiata sia all’andata che al ritorno.

L’ultimo tratto, gli ultimi 300 metri forse, è stato faticosissimo. Tutto in salita. Quest’anno hanno spostato la linea di partenza, e quindi anche il traguardo, alla fine di una non molto lunga ma intensa salita. Devo dire la verità: quando ho visto il traguardo in cima alla salita dal basso mi sono abbastanza scoraggiata, mi sentivo stanca perché avevo tirato troppo lungo il percorso in alcuni punti senza accorgermene e avevo anche il fiatone... non so come ho fatto a non fermarmi e a non arrendermi di fronte a quella salita, non ve lo so proprio dire, so solo che ho stretto i denti cercando di controllare il respiro espellendo per bene tutta l’aria mentre affrontavo quell’ultima parte di percorso, riuscendo a completare la gara senza fermarmi.

Avevo poi deciso che qualunque sarebbe stato il risultato e qualunque sarebbero state le mie condizioni fisiche all’arrivo, avrei tagliato il mio primo traguardo esultando con un sorriso... perché sì! E ho fatto bene perché adesso ho una foto bellissima (fatta dal mio capo) di me che esulto passando la linea del traguardo che rimarrà per sempre un ricordo preziosissimo di questa mia prima esperienza.

Nonostante tutto, appena terminata la gara, incredibilmente la stanchezza sembrava essere passata tutta d’un botto. Wesli era arrivata esattamente un minuto e mezzo prima di me, dicendomi che aveva avuto dolori all’addome lungo la corsa e che era stata costretta a fermarsi per camminare un po’ per riprendersi. Non importa, le ho detto, ce l’abbiamo fatta! Abbiamo finito la gara!

Tutti i miei colleghi e conoscenti al traguardo ci hanno accolte facendoci migliaia di foto ed esultando. Una mia collega poi mi ha detto anche che secondo lei il mio tempo era stato anche migliore di quello a cui in realtà puntavo (puntavo a stare sui 37-38 minuti). Non ci ho creduto... hahaha!

Il tempo di riprendere le mie cose dalla mia collega e mi sono avviata con Wesli e un mio ex-collega a ritirare il certificato di completamento della corsa. Lungo il percorso un membro dello staff ci ha dato gratis una bottiglietta di una bevanda sportiva dicendoci “Otsukaresama desu” (un’espressione che si dice quando qualcuno ha appena finito di lavorare o di svolgere un’attività). A me le bevande sportive di solito non piacciono (aver assaggiato una volta quella schifezza del Pocari Sweat mi ha traumatizzato e da allora non ne ho più voluto sapere), ma questa volta la marca era diversa (Aquarius) e avevo una sete tremenda, così mi sono convinta almeno ad assaggiarla... e in realtà era buonissima! Me la sono scolata piano piano nell’oretta seguente.

Poi siamo arrivate allo stand dei certificati. Non so se funziona così anche in Italia e nel resto del mondo, ma qui basta mostrare il pettorale con il numero e te lo stampano al momento su un cartoncino tutto decorato (c’era persino la firma digitale del Sindaco di Maebashi).

Quando ho visto cosa c’era scritto sul certificato... kyaaaaa! Ho tirato un urlo che si è girato persino il ragazzo che mi aveva consegnato il certificato poco prima. Il mio ex-collega si è invece messo a ridere.

Il tanto atteso risultato (perché il cellulare l’ho chiuso nello zainetto e non me lo sono filato di striscio per tutta la gara) è stato...
*rullo di tamburi*

5 Km in 34 minuti e 43 secondi!!
Posizione nella classifica generale: 316 (su 477) → non sono arrivata ultima, yeah! XD
Posizione della classifica di categoria (donne 30-39 anni): 47


Non avrei mai pensato di riuscire a fare un tempo del genere! Non ci posso ancora credere!
Ho abbattuto il muro dei 35 minuti! Ho battuto Ōji-san!
Almeno quello della prima parte della serie... adesso toccherà battere quello della seconda parte e cercare di arrivare a stare sotto i 30 minuti! Hahahaha!
:mrgreen:

Dopo il certificato siamo andate a ritirare anche il nostro premio di partecipazione: la T-shirt della maratona! Quest’anno il design è proprio carino: la maglietta è color vinaccio con su disegnata in bianco una scarpetta da ginnastica e la scritta “Keep going!”. Non vedo l’ora di sfoggiarla per andare a correre con mio fratello quando tornerò in Italia per le vacanze. Hehehe!

Il secondo premio di partecipazione a cui avevamo diritto gratis era poi una zuppetta di maiale! Mostrando il proprio pettorale, ogni runner poteva ricevere una tazza della famosa zuppetta di Maebashi nota con il nome di Tontonjiru. Finalmente sono riuscita a provarla... era buonissima! (Sì, volevo partecipare alla gara anche per provare la zuppetta, non posso negarlo! Hahaha!)

Per rifarci della fatica ci siamo comprate anche un pranzo al sacco (bentō) a 700 yen da una bancarella, ma non un pranzo al sacco qualunque! Il buonissimo chikin toriben della famosa azienda di ristorazione locale Torihei (una catena di ristoranti locale nata a Maebashi, con una storia centenaria alle spalle). Il pranzo al sacco consiste in una scatoletta in cui si trova uno strato di riso bianco ricoperto di fettine di carne di pollo rosolato in una salsina a base di salsa di soia e accompagnato da una manciata di tsukemono (verdurine marinate alla giapponese) e un piccolo umeboshi (una prugna piccolissima marinata alla giapponese e dal sapore molto aspro, che a me piace moltissimo).

Immagine

Insieme a Wesli poi ho aspettato che arrivassero anche gli altri due runner americani che correvano la maratona. Hanno completato la corsa in circa 4 ore 15-20 minuti arrivando quasi insieme. Al loro arrivo ci siamo fatti anche una foto con un famoso comico locale che aveva partecipato a sua volta alla maratona integrale (all’inizio aveva detto che non si era allenato per niente, ma non ci credo per niente... visto che ci ha messo circa 4 ore per finirla e non sembrava nemmeno stanco!).

Immagine

Dopo aver accolto gli altri due runner arrivati, ho salutato tutti e mi sono avviata a casa... camminando ancora. Il mio orologio ha calcolato un totale di 14 Km percorsi nell’intera giornata. Arrivata a casa, verso le 14:00, ho mangiato il mio pranzo al sacco, mi sono fatta la doccia e sono crollata sul letto. Sarà stata la stanchezza, la tensione, la pancia piena... non saprei dire perché, ma mi è venuto all’improvviso un sonno incredibile e non sono riuscita a tenere gli occhi aperti, per cui è finita che mi sono fatta un pisolino pomeridiano.

Nel frattempo sono comparsi i dolori del post-gara alle gambe, che però poi in un giorno e mezzo sono passati. Ho anche continuato a sentirmi febbricitante con la faccia caldissima per tutto il giorno e qualche ora anche nel giorno dopo (poi per fortuna la sensazione di calore è passata). Se Albanesi dice che si tratta di una cosa normale gli credo... hahaha!

Comunque davvero... una bella giornata e una soddisfazione enorme!
La me di due anni fa non avrebbe mai neanche potuto credere possibile una cosa del genere. Persino mia madre mi ha preso in giro (non ci voleva credere) quando le ho detto che avrei partecipato a una gara di 5 Km! Lei che mi ha dato della “culona” per tipo 15 anni consecutivi della mia vita. Hahaha!

E comunque grazie a tutti per il caloroso incoraggiamento e per tutto l'aiuto e i consigli!
Iscrivermi a questo forum, iniziare questo diario e parlare di corsa con qualcuno che non sia mio fratello (che per altro è un principiante come me) è stata per me una fonte di motivazione grandissima. Senza il vostro supporto non sarebbe stata la stessa cosa, forse mi sarei anche arresa!


I prossimi obiettivi sono:
1) Correre 10 Km (ci sarebbe una gara prefetturale il 3 novembre che potrebbe giusto giusto aiutarmi a trovare la giusta motivazione... ehm! xD)
2) Scendere almeno sotto i 32 minuti nei 5 Km (un’altra gara di 5 Km si terrà a metà ottobre nella vicina città di Takasaki e sto pensando di iscrivermi, ma un mese dopo ci sarebbe la 10 Km, quindi sono un po’ indecisa... hahaha!)

PS: le foto in questo post non sono mie (la prima è del mio capo e le altre le ho prese da Google), perché io non ne ho fatte... volevo godermi l'evento e guardare il mondo con i miei occhi invece che attraverso uno schermo!
:mrgreen:
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victor76
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da victor76 » 23 apr 2019, 9:40

Gran bell'esordio, Laura! Complimenti!
Ma cercala una gara prima di ottobre/novembre che ancora siamo ad aprile! :mrgreen:
5 km: 21'20'' (4'16''/km) ---10 km: 43'54'' (4'23''/km)
21 km: 1h35'52'' (4'31''/km) --- 30 km: 2h39'18'' (5'17''/km)
42 km: 4h07'29'' (5'52''/km)
--- 6 ore: 48,913 km (7'22''/km)

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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da Fidippide » 23 apr 2019, 10:01

Bravissima!
Sto seguendo dall'inizio il tuo divertente diario ... dai, continua così, i 10km a novembre sono fattibilissimi.
PB
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42KM 3:44:17 (UNESCO Cities Marathon, 2017)
50KM 5:23:17 (Terre Di Siena Ultramarathon, 2019)
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da oscar56 » 23 apr 2019, 13:46

Complimenti per il pb e racconto bellissimo.Buon tutto.
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Una volta questi tempi qui per me era jogging ma il vecchietto non demorde!
Anche al Parco Nord Milano ogni sabato alle 9 il Parkrun!
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da poco82 » 23 apr 2019, 21:13

Grande Laura,ci.hai messo di più a scrivere il racconto che a correre la gara :mrgreen:
Comunque la prossima volta bevi pure the o caffè, ti danno la giusta carica e non si possono certo considerare doping...
10k 0:41:45 10.000 di Romano 25/08/2017
21k 1:29:44 Mezza Maratona sul Brembo 06/01/2017
42k 3:18:37 Maratona di Crevalcore 06/01/2018
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da calcatreppola » 23 apr 2019, 23:15

bello bello, brava!
Meglio una lotta disperata che una disperazione senza lotta
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da elisa udine » 23 apr 2019, 23:16

bravissima!!!!
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da laurapink » 28 mag 2019, 3:18

Grazie a tutti per il gran supporto e... rieccomi!

Il 1 maggio è iniziata una nuova era per il Giappone, che è stata chiamata Reiwa con la speranza che possa essere un periodo di armonia per la nazione. Avrete sicuramente visto sulla TV italiana la notizia e le immagini dei riti ufficiali con cui Akihito ha dato le dimissioni e poi quelli con i quali il suo primogenito Naruhito ha preso l'incarico come nuovo Imperatore del Giappone. Ebbene, per celebrare il cambio dell'Imperatore, solo per quest'anno sono stati aggiunti dei giorni di festa nazionale in più a quelli che già esistono, il che ha permesso ai Giapponesi di avere a disposizione un lungo ponte di 10 giorni per godersi una meritata vacanza. Di solito questo periodo inframezzato da vari giorni di festa nazionale viene chiamato Golden Week... vi lascio immaginare come impazziscono i Giapponesi all'idea di potersi sparare finalmente una bella vacanza e magari farsi un bel viaggio in quel periodo!

Ovviamente i costi dei voli per l'Italia in quei giorni sono improponibili, ma essendo riuscita ad aggiungere qualche giorno di ferie un po' qui e un po' là sono riuscita a partire e a trascorrere finalmente un po' di tempo in Italia. In 13 giorni trascorsi con la mia famiglia a Milano sono ingrassata di 2 Kg (mia madre mi ha messo all'ingrasso!).

Sono andata a correre un paio di volte con mio fratello al Parco Nord. Non ci andavo da anni, ma devo dire che il parco è proprio bello! Non fanno una grandissima manutenzione da quelle parti, ma l'atmosfera un po' wild lo rende il posto perfetto per correre. Sono rimasta piacevolmente sorpresa! Anche da tutti i fiori che ho trovato che non ho mancato di fotografare con "grande gioia" di mio fratello.
Adesso vi faccio anche ridere con questo aneddoto divertente: la prima volta non ci siamo portati i cellulari e correndo correndo ci siamo anche persi (nel parco dietro casa!!). Ci siamo ritrovati in Bicocca senza rendercene conto e non ci raccapezzavamo. Tra l'andata e il ritorno e il sentiero giusto da ritrovare avremo sì e no percorso un 6-7 Km. A mezzogiorno passato mia madre ci aveva ormai dati per dispersi... hahahaha!
:albino:

Tornata in Giappone sono poi stata assalita dal lavoro e mi sono presa una pausa. In realtà sono stata parecchio svogliata, probabilmente mi sentivo un po' giù per aver lasciato di nuovo la famiglia e mia madre in lacrime all'aeroporto. Poi però sono incappata nel volantino della Gunma Marathon che si terrà il 3 novembre e mi si è riaccesa la lampadina!

Purtroppo per me qui adesso è arrivata una botta di caldo (oltre i 30 gradi!) e quindi l'unica opzione al momento è quella di correre al mattino presto...
Tanto appena arriva quel periodo in cui il sole sorge alle 4:30 del mattino io inizio a svegliarmi presto lo stesso, quindi stamattina alle 5:30 mi sono alzata e sono uscita.
Ho provato a fare 25 minuti un po' tranqulli (3,25 Km) ma c'erano già 23 gradi e faceva un caldo pazzesco! Li ho finiti senza problemi, ma quando sono arrivata a casa e mi sono guardata allo specchio avevo la faccia paonazza ed ero accaldatissima. Un po' mi son preoccupata, devo dirlo.

Dovrò andare a comprare un paio di pantaloncini e una canotta per correre con la caldazza che i leggins lunghi mi sa che sono un suicidio.
Speriamo non si raggiungano i 40 gradi dell'anno scorso!
:afraid:
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oscar56
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Re: [DIARIO] Dal Giappone con fatica... hahaha!

Messaggio da oscar56 » 28 mag 2019, 9:54

Non so se hai visto il nuovo laghetto con annesso barettino e il ponte al confine tra via Ornato e Bresso. Se ce lo facevi sapere avrei organizzato una riunioncina di forumendoli.
Buon tutto.
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