E' il momento di un racconto molto personale (lungo e serio)

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rogeraccio
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E' il momento di un racconto molto personale (lungo e serio)

Messaggio da rogeraccio » 31 ott 2010, 11:33

Cari amici,

non ho mai voluto "intasare" il forum con questioni personali che vadano al di là di quanto ritenuto opportuno in uno spazio così bello come il nostro (@ing: vero che posso chiamarlo "nostro"?). Ma... ebbene sì, c'è un "ma". Il forum si è per me trasformato da una piacevole community virtuale in uno spazio ben più importante, in cui dietro ad un nick ci sono persone fisiche e splendide, veri e propri amici, alcuni dei quali incontrati di persona e altri con i quali non vedo l'ora di radunarmi.

E come si conviene ad un'amicizia ritengo giusto condividere una confessione difficile, e voglio farlo oggi perché la giornata di oggi è particolarmente importante al riguardo.
Lo voglio fare ora anche perché si avvicina il mega raduno di Riva: incontrerò (o re-incontrerò) molti di voi, e nella circostanza rivana spero sinceramente che possa accompagnarmi anche mia moglie. Di certo, però, nel vederla vi sareste di sicuro fatti una serie di domande alle quali voglio rispondere in anticipo. Dico "nel vederla" poiché se la incontrerete (e mi auguro davvero di si) vedrete una persona tanto stanca: stanca di terapie, stanca di non sentirsi mai bene, stanca di dover portare una bandana in testa, stanca di combattere con un male che spesso non si ha nemmeno il coraggio di nominare.

Mia moglie ha un linfoma. Per chi non lo sapesse (io non lo sapevo fino a poco tempo fa) è un tumore maligno delle ghiandole linfatiche. Lo sappiamo dalla metà di aprile circa, quando le hanno scoperto una massa di 18 centimetri che si estendeva dal collo fino a sotto lo sterno. Una notizia come questa è uno tsunami che ti investe, prende la tua vita e la appallottola, la strappa in mille pezzi e ti dice "adesso rimettila insieme, se ne sei capace". E da quel giorno ci stiamo provando, con tutta l'energia che abbiamo.

Alessandra (questo è il suo nome) ha passato l'estate tra il letto e il divano, distrutta dalle 6 chemioterapie che ha dovuto affrontare in un lasso di tempo così breve. Non è stato facile vederla così, non è stato facile spiegare alla nostra bimba di 20 mesi che la mamma non poteva più prenderla in braccio perché era tanto stanca; non è stato facile farle capire che la mamma si sarebbe tagliata i capelli corti come quelli del papà perché era estate e faceva caldo. Ma i bambini si adattano a tutto, e le stranezze sono presto diventate la normalità, come il fatto che quando si usciva lo si faceva solo col papà.

I primi giorni di settembre Alessandra ha fatto la raccolta delle cellule staminali (beata la ricerca...) e il giorno 13 ottobre è stata ricoverata in ospedale a Bolzano (a 55 km da dove viviamo, ma lì c'è un centro ematologico molto qualificato) per il trapianto allogenico di cellule staminali. Non voglio tediarvi con gli aspetti medici, ma se tutto va bene questo dovrebbe essere stato un passaggio decisamente importante, se non addirittura decisivo.
E oggi, dopo 19 giorni di ospedale, dopo essere stata isolata in una camera sterile per combattere il rischio di infezioni, Alessandra torna a casa. E per questo è un giorno di festa. Rivedrà finalmente la nostra bimba, che non ha contatti con la mamma da tantissimo tempo, e potremo ricominciare la nostra battaglia senza restare separati così a lungo.

Io non vi nascondo che sono tanto stanco. E' una stanchezza strana, non quella stanchezza che mi rende felice dopo un lungo andato bene: qui non ci sono endorfine, c'è solo un uomo di 34 anni, abituato a lamentarsi per un'unghia tagliata troppo corta, che di punto in bianco ha dovuto reinventare la sua vita per diventare il collante di una famiglia che rischiava di naufragare. E, credetemi, ho dato tutto quello che avevo. Non ho avuto momenti di cedimento, neppure in questi 19 giorni in cui ho dovuto tenere mia figlia di 20 mesi da solo, lavorare, gestire la casa e passare più tempo possibile in ospedale: io non me lo posso permettere, e non mollerò fino a quando questa storia non sarà finita. E solo il giorno in cui tutto questo sarà un ricordo mi comprerò un girello, di quelli belli, "col freno" (come mi dice il mio miglior amico per prendermi in giro) e me ne andrò in giro a 15' al km e mi sentirò libero come non mai.

Ma per adesso corro. Ed è il momento più bello della giornata, poiché se parto per l'allenamento pieno di timori torno a casa con la certezza che ce l'abbiamo quasi fatta. E quando scrivo com'è andata su queste pagine, so che il mio post viene letto da un gruppo di amici che mi dispensano consigli disinteressati e gioiscono per i miei piccoli risultati. Ed è per questo che voglio dire grazie alla corsa e, soprattutto, grazie a voi. Grazie per avermi fatto sorridere sempre, per avermi fatto pensare ad altro, per aver condiviso con me la passione più bella del mondo, per avermi fatto arrossire con i complimenti alla mia musica, e per il sostegno che continuerete a darmi (perché so che non mancherà, ed è questo il bello).
La cosa strana è che anche in questi momenti si può sorridere, e anche se la malattia è purtroppo un'occasione per "scremare" le amicizie (sapeste quante persone sono letteralmente sparite...) è anche un modo per sentirsi molto più forti e per dare il giusto peso alle cose della vita.

Ora, come vi dicevo, se tutto va bene la strada è in discesa. Ma se anche dovessero aspettarci altre prove.... siamo pronti. Tanto alla fine questa battaglia la vinciamo noi.
E ora tutti a Riva, col sorriso, con tutte le energie che ci sono, con la caccia sfrenata al PB (perché lo voglio, a tutti i costi!) e con la voglia di arrivare in fondo: c'è un'altra medaglia da dedicare a mia moglie, che sta per vincere la gara più dura di tutte.

PS E non crediate che questo post mi faccia diventare una persona seria: datemi qualche messaggio di tempo e torno l'imbecillone di sempre...
PB 21,097 km: 1h 36' 13" (Trento Half Marathon 2016)
PB 30 km: 2h 30' 25" (passaggio Sevilla Marathon 2017)
PB 42,195 km: 3h 38' 14" (Firenze Marathon 2016)
PB 6h: 60,972 km (6 ore Alto Adige Suedtirol 2017)
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vince720
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo ma s

Messaggio da vince720 » 31 ott 2010, 11:44

Ciao Roger...Mi sono commosso a leggere questo tuo post, anche perchè quando ancora non avevo una mia famiglia ed ero l'unico figlio rimasto a casa, ho combattuto un male simile che ha colpito mia madre. Siamo stati in giro per 10 anni, e purtroppo alla fine il male ha avuto il sopravvento. L'ho portata anche in Francia dove ha subito ben 2 trapianti epatici, e stando li con lei qualche anno ho dovuto abbandonare anche l'università di ingegneria che tanto mi piaceva.

So di cosa parli e so quello che stai passando. Non voglio dilungarmi ulteriormente, voglio solo dirti che sono vicino a te e alla tua famiglia. L'unico consiglio che mi sento di darti e di non mollare mai. Chi soffre veramente è il malato, non noi. e se ti capita che non ce la fai +, vai in mezzo ad un campo dove non ti vede nessuno, inizia a gridare e piangere così forte fino a quando non ti sei liberato di tutto quello che hai dentro, ma non far mai pesare la tua sofferenza addosso a tua moglie.

a riva verrà anche mia moglie e i miei 2 figli, se vuoi sarò onorato di conoscervi tutti e di farti conoscere la mia famiglia.

Con affetto e amicizia.
Vincenzo
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da orzowei » 31 ott 2010, 11:52

:vicini:
Niente ferisce, avvelena, ammala, come la delusione. E' un dolore che deriva da una speranza svanita, una sconfitta che nasce dalla fiducia tradita, dal voltafaccia di qualcuno in cui credevi; a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato.(O. Fallaci)
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Poetica(mente)

Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da Poetica(mente) » 31 ott 2010, 11:53

Un abbraccio amichevole a te e alla Famiglia, di cuore.
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Ale
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da Ale » 31 ott 2010, 11:54

un abbraccio :wink:

Ci vediamo a Riva
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da sberla » 31 ott 2010, 12:08

Un grosso abbraccio ed un immenso in bocca al lupo :thumleft: :thumleft: :thumleft: :thumleft: :thumleft: :thumleft:
P.B. 10K 45.45 in allenamento

P.B. 21.097 1.39.22 XV mezzamaratona del vco 26 settembre 2010

P.B. 30km Stralugano 2011 2.49.32

P.B. 42.195 3.44.59 I maratona del lago Maggiore - Arona - Verbania 16 ottobre 2011
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da ingpeo » 31 ott 2010, 12:23

Caro Patrick, mi hai fatto venire un groppo, ho vissuto una situazione simile e conosco quell'essere stanco.
Non servono parole per spiegare, basta un'occhiata per capirsi in questi casi.
L'unico consiglio che mi permetto di darti è: continua così! :thumleft: Tieniti stretto il più possibile a quello che hai più a cuore, tua moglie e tua figlia, ma allo stesso tempo continua a prenderti un momento anche per te: ne beneficiano tutti quanti. La corsa è un ottimo sistema, hai notato? :wink: E' stata una delle cose che mi ha rimesso in moto (talmente in moto che poi son entrato in questo forum :mrgreen: ).
Grinta!! E in caso di necessita il nostro forum può diventare un ottima spalla, anche se virtuale.
Ci ri-vediamo a Riva, imbecillone! :smoked: :smoked: :thumleft:
La risposta è 42
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da Mad Shark » 31 ott 2010, 12:31

Capisco bene quello che stai passando ....e ti ammiro per la forza che hai e che stai dimostrando portando avanti questo periodo che sembra interminabile, ma che spero con tutto il cuore finisca presto!!

a questo punto non ho dubbi nel dire che tu a riva porterai a casa il tuo PB per forza :asd2: ....perchè se dovesse servire, dietro di te ci sarà qualche forumista con :frusta :frusta ....quindi non ti resta che fissare per bene l'obbiettivo...puntarlo e .... abbatterlo !!! :rambo:

Next Trail:
:nonzo:
Never say never, because limits, like fears, are often just an illusion
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da insane » 31 ott 2010, 12:35

Si rischia sempre di dire le solite cose in queste situazioni,mi auguro che Alessandra vinca al più presto la sua battaglia e,sono certo,che tu gli darai quèlla forza in più..
Mi fa piacere che tra corsa e forum tu possa trovare qualche momento di spensieratezza..
A Riva non ci sarò,questa mia assenza mi spiace sempre di più,conoscervi sarebbe stato un enorme piacere.
Un abbraccio Roger e me lo auguro tu possa rimanere il solito "imbecillone".. :wink:
Pain is temporary, glory is forever.

"Ora sei tu il tuo avversario, corri la tua gara. Se vuoi correre corri un miglio; se vuoi
conoscere una nuova vita, corri la Maratona."
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Re: E' il momento di un racconto molto personale (lungo e se

Messaggio da Sax » 31 ott 2010, 12:45

Ho avuto una persona cara malata di leucemia con un bambino di due anni. Capisco quanto sia dura, adesso è diciamo "in discesa" ed ha aperto una sezione AIL nella sua città. Forza Roger e forza Alessandra, ne uscirete più forti di prima. Un abbraccio.
"Correre è la più grande metafora della vita, perché ne tiri fuori quello che ci hai messo dentro" (Oprah Winfrey)
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