LA FISICA, I PROIETTILI E LA TECNICA DI CORSA

Discussioni sui vari tipi di appoggio e stile di corsa.

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gomitolo
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Re: LA FISICA, I PROIETTILI E LA TECNICA DI CORSA

Messaggio da gomitolo » 9 mar 2018, 15:35

gli studi contrari che te citi hanno un problema, hanno preso gente che tallonava, gli hanno insegnato la tecnica e poi hanno visto se si infortunava ugualmente.....invece dovevano prendere gente che non ha mai tallonato in vita sua perchè ha imparato la tecnica giusta fin da bambino e compararla con gente che tallona da sempre.
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shaitan
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Re: LA FISICA, I PROIETTILI E LA TECNICA DI CORSA

Messaggio da shaitan » 9 mar 2018, 15:42

Puoi sempre farlo tu uno studio del genere... Secondo me i minimalisti (che ultimamente sono un po' in "depressione", tra i vari running2 etc) te lo finanzierebbero.

Attualmente studi che dimostrino che ci siano cause DIRETTE fra l'appoggio di tallone e gli infortuni non ce ne sono :-)
Ogni sabato alle 9 ti aspettiamo a Roma Parco del Pineto per 5km cronometrati gratuiti https://www.facebook.com/romapinetoparkrun/
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Re: LA FISICA, I PROIETTILI E LA TECNICA DI CORSA

Messaggio da shaitan » 9 mar 2018, 15:51

gomitolo ha scritto:nelle foto hai messo la DIBABA, un appoggio heel strike nonfa di lei un heelstriker...gurda i suoi video in pisa, è assolutamnte una "purista", come una rondine non fa primavera un singolo fotogramma non fa di lei una che tallona sistematicamente.
guardati tu come corre su strada...

il problema degli "avampiedisti" (soprattutto scuola italica) è proprio questo. Prendere una regola che (di solito) va bene per la pista (no overstride, no heel strike) e applicarla come dogma anche all'endurance su strada. Quando la stessa persona corre in maniera diversa le due cose. Il top runners, ma anche lo stesso tapascione. Rupp in pista non tallona. In maratona spesso sì. E allora? Sarà la sua corsa più efficiente in entrambi i casi. Per esempio questa è una "critica" che viene mossa a Mo Farah (critica tra virgolette perché criticarlo è impossibile anche se l'osservazione viene da grandi allenatori): non è capace di adattare il suo stile alla maratona rendendolo troppo dispendioso per questo i risultati non rispecchiano il suo valore.
Non sto dicendo che chi finisce una maratona tallonando va più piano, sto dicendo che i TOP che vengono dall'atletica (pista) non tallonano quasi mai. Questo perchè iniziano da bambini a fare gli esericizi e i movimenti giusti, al contrario uno che è sempre stato sul divano e a 30anni decide di farsi una maratona sara al 90% un tapascione tallonatore
ri-linko lo studio. 60% elite runners http://journals.lww.com/nsca-jscr/abstr ... nt.40.aspx

secondo te uno che fa 2:00 in maratona può correre tecnicamente male?
Ma chi lo ha detto che toccare di heel strike (magari mid heel strike) sia "correre male"? puristi della pista che applicano le loro regole all'endurance...
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Re: LA FISICA, I PROIETTILI E LA TECNICA DI CORSA

Messaggio da gomitolo » 12 mar 2018, 7:55

Guarda che lo studio da te citato da solo ragione a me, dice che i migliori (i più veloci...) hanno un appoggio MFS :
" Rearfoot strike was observed in 74.9% of all analyzed runners, MFS in 23.7%, and FFS in 1.4%. The percentage of MFS was higher in the faster runners group,.."
Quindi i tallonatori sono i più lenti....quindi si ritorna al discorso che forse non hanno fatto abbastanza tecnica di corsa.

e cito ancora il tempo di contatto al suolo:
" The CT for RFS was significantly longer than MFS + FFS (200.0 ± 21.3 vs. 183.0 ± 16 millisecond.."

Quindi...più vado lento...più atterro di tallone (o viceversa)...quindi stò più a contato con il suolo...quindi le mie articolazioni sono più stressate...
da li deduco che i tapascioni sono sempre rotti e in cerca di fisioterapisti, osteopati e risonanza magnetiche per tutti i loro acciacchi...dovuti al troppo stress...ma lo stress non è da troppi km, è da troppi km fatti in maniera sbagliata. (mio pensiero...eh :beer: )

PS: questa è la Dibaba su strada...giusto che dicevi che correva male...boh
https://www.youtube.com/watch?v=qJcdxSPFWpE
:beer: :beer:
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