L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Discussioni sui vari tipi di appoggio e stile di corsa

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lele 71
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da lele 71 » 9 ott 2011, 13:45

edy ha scritto:
lele 71 ha scritto:Le chiodate non sono fatte per correre a lungo e nascono specificatamente per correre su avanpiede e sulle punte, nulla a che vedere col fondo, parliamo a mio avviso di "attrezzatura per un'altro sport".
Con altro sport intendi tipo i 10000m O:)
I 10k fatti sotto i 30' sono un'altro sport rispetto ai miei fatti sotto i 46' :wink:
Se poi hai corso in pista (tartan con risposta elastica evidente) o nei cross (sterrato/erboso facilmente gelato o fangoso vista la stagione tipica del cross) capirai bene che i requisiti di una scarpa cambiano decisamente rispetto ad una scarpa da allenamento su asfalto.
La chiodata e' fatta per NON interferire con la corsa dell'atleta ma solo garantire la trazione, le scarpe da "running" (comprese le A1) hanno una filosofia spesso opposta o comunque molto diversa, servono a proteggere l'atleta ed a controllare il movimento.
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edy
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da edy » 9 ott 2011, 14:20

lele 71 ha scritto:
edy ha scritto: Con altro sport intendi tipo i 10000m O:)
I 10k fatti sotto i 30' sono un'altro sport rispetto ai miei fatti sotto i 46' :wink:
Se poi hai corso in pista (tartan con risposta elastica evidente) o nei cross (sterrato/erboso facilmente gelato o fangoso vista la stagione tipica del cross) capirai bene che i requisiti di una scarpa cambiano decisamente rispetto ad una scarpa da allenamento su asfalto.
La chiodata e' fatta per NON interferire con la corsa dell'atleta ma solo garantire la trazione, le scarpe da "running" (comprese le A1) hanno una filosofia spesso opposta o comunque molto diversa, servono a proteggere l'atleta ed a controllare il movimento.
Figurati rispetto ai miei 10K :mrgreen: però se la tecnica di corsa fosse esattamente la stessa allora basterebbe prendere una chiodata e mettere al posto dei chiodi l'ammortizzazione solo sull'avampiede, lasciando identica la parte del tallone (tipo scarpe Newton ma con il tallone appena rivestito), tanto non è che devi camminarci necessariamente, solo correrci, tipo le scarpe da ciclista che non ci si riesce a camminare :mrgreen:
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da lele 71 » 9 ott 2011, 17:39

edy ha scritto: Figurati rispetto ai miei 10K :mrgreen: però se la tecnica di corsa fosse esattamente la stessa allora basterebbe prendere una chiodata e mettere al posto dei chiodi l'ammortizzazione solo sull'avampiede, lasciando identica la parte del tallone (tipo scarpe Newton ma con il tallone appena rivestito), tanto non è che devi camminarci necessariamente, solo correrci, tipo le scarpe da ciclista che non ci si riesce a camminare :mrgreen:
Beh, effettivamente la tendenza delle cosidette scarpe "minimal" e' questa, vedi nike free (in misura minore), brooks pure flow, asics 33 (che da noi non propongono neppure..), le newbalance minimus ecc.
Il tallone serve perche' comunque si presuppone che siano utilizzabili anche come calzature da tempo libero ecc., pero' non si discostano molto da quanto hai appena detto tu (per newton running e' un discorso un po' diverso secondo me).

La domanda che mi faccio e' se questo sia solo cavalcare una tendenza del momento (15 anni fa la tendenza era opposta e le scarpe migliori erano quelle col "cushoning" maggiore per tutta un'altra serie di motivazioni scientificamente dimostrate...) o c'e' un po' di sostanza oltre al marketing?
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Forrest75 » 9 ott 2011, 17:58

qualcuno mi può spiegare come fa il piede ad affettuare la sua naturale pronazione se non poggia prima sul tallone...? :nonzo:
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Calogero » 9 ott 2011, 18:36

Forrest75 ha scritto:qualcuno mi può spiegare come fa il piede ad affettuare la sua naturale pronazione se non poggia prima sul tallone...? :nonzo:
Semplice, il piede atterra con la parte esterna dell' avampiede spinge verso avanti e nel contempo prona all'interno.
La confusione forse nasce, come già fatto notare da altri, dall'interpretazione di alcuni termini.
Proviamo a fare chiarezza, inizio io con la speranza di non ricevere troppe correzioni
Appoggio col tallone : l'impatto col terreno avviene con il tallone l'urto lo assorbe il tacco della scarpa
Appogio d'avampiede : l'impatto col terreno avviene con la parte mediana esterna anteriore (?) del piede ,il tacco può toccare il terreno ma non assorbe l'urto
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Forrest75 » 9 ott 2011, 19:32

Calogero ha scritto:
Forrest75 ha scritto:qualcuno mi può spiegare come fa il piede ad affettuare la sua naturale pronazione se non poggia prima sul tallone...? :nonzo:
Semplice, il piede atterra con la parte esterna dell' avampiede spinge verso avanti e nel contempo prona all'interno.
La confusione forse nasce, come già fatto notare da altri, dall'interpretazione di alcuni termini.
Proviamo a fare chiarezza, inizio io con la speranza di non ricevere troppe correzioni
Appoggio col tallone : l'impatto col terreno avviene con il tallone l'urto lo assorbe il tacco della scarpa
Appogio d'avampiede : l'impatto col terreno avviene con la parte mediana esterna anteriore (?) del piede ,il tacco può toccare il terreno ma non assorbe l'urto
insisto solo perchè sono ignorante in materia... :mrgreen:

rimangono inalterate le mie perplessità sulla possibiltà del piede di pronare se si appoggia sull'avampiede (che comprende falangi e metatarsi)... :nonzo:

probabilmente appoggiare sull'avampiede può dare vantaggi "cronometrici" (che io sappia però solo ai velocisti) e questa tecnica va allenata, ma non ditemi che ciò è fisiologico...
Corri Forrest, corri !!!

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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da edy » 9 ott 2011, 19:34

lele 71 ha scritto:Beh, effettivamente la tendenza delle cosidette scarpe "minimal" e' questa, vedi nike free (in misura minore), brooks pure flow, asics 33 (che da noi non propongono neppure..), le newbalance minimus ecc.
Il tallone serve perche' comunque si presuppone che siano utilizzabili anche come calzature da tempo libero ecc., pero' non si discostano molto da quanto hai appena detto tu (per newton running e' un discorso un po' diverso secondo me).
La domanda che mi faccio e' se questo sia solo cavalcare una tendenza del momento (15 anni fa la tendenza era opposta e le scarpe migliori erano quelle col "cushoning" maggiore per tutta un'altra serie di motivazioni scientificamente dimostrate...) o c'e' un po' di sostanza oltre al marketing?
Oddio, in realtà le minimali hanno una leggera intersuola, pochi millimetri ma ce l'hanno, quindi uno spessore ed ammortizzazione maggiore nel tallone: comunque il fatto che la stragrande maggioranza delle scarpe vendute è A3/A4 ed ha un tallone "esagerato" con un'intersuola piuttosto marcata vorrà pur dire qualcosa.
Non ho neppure letto nessun articolo che consigli Pure e simile a runners lenti o pesanti purché dotati di tecnica di corsa sull'avampiede, solo runner leggeri e veloci :cry: ... io le Pure le comprerei al volo se potessi usarle (magari le prenderò solo per camminarci :D ).

Per l'altro quesito rimango ancora cone le stesse perplessità di Forrset :asd2:
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da edy » 9 ott 2011, 19:52

Calogero ha scritto:
Forrest75 ha scritto:qualcuno mi può spiegare come fa il piede ad affettuare la sua naturale pronazione se non poggia prima sul tallone...? :nonzo:
Semplice, il piede atterra con la parte esterna dell' avampiede spinge verso avanti e nel contempo prona all'interno.
La confusione forse nasce, come già fatto notare da altri, dall'interpretazione di alcuni termini.
Proviamo a fare chiarezza, inizio io con la speranza di non ricevere troppe correzioni
Appoggio col tallone : l'impatto col terreno avviene con il tallone l'urto lo assorbe il tacco della scarpa
Appogio d'avampiede : l'impatto col terreno avviene con la parte mediana esterna anteriore (?) del piede ,il tacco può toccare il terreno ma non assorbe l'urto
Sono andato a leggere qualcosa a proposito su RW.
Secondo l'articolo la rullata normale dovrebbe essere divisa in tre fasi: contatto, appoggio, spinta.
Il fraintendimento potrebbe nascere dal fatto che il peso non viene distribuito a terra nella fase di contatto ma invece in quella di appoggio, quindi si può anche toccare prima col tallone ma distribuire il peso su tutta la pianta del piede o sull'avampiede (come a me pare si veda nel video postato da wmic). Invece il contatto con il solo avampiede nella corsa su strada viene definito un difetto di appoggio, chiamato piede equino :asd2:
Ultima modifica di edy il 9 ott 2011, 23:15, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da lele 71 » 9 ott 2011, 20:31

Forrest75 ha scritto: rimangono inalterate le mie perplessità sulla possibiltà del piede di pronare se si appoggia sull'avampiede (che comprende falangi e metatarsi)... :nonzo:

probabilmente appoggiare sull'avampiede può dare vantaggi "cronometrici" (che io sappia però solo ai velocisti) e questa tecnica va allenata, ma non ditemi che ciò è fisiologico...
La pronazione alla quale possono essere soggetti i podisti che appoggiano sulla parte anteriore del piede e' nota anche come "late-stage-pronation" (se cerchi questo termine in google trovi spiegazioni piu' che esaurienti), si tratta di quel tipo di pronazione che si puo' riscontrare anche sui podisti neutri.
In pratica il piede dopo l'appoggio (pianta piena o avanpiede che sia) inizia una rotazione verso l'interno troppo marcata (come la pronazione che hai in mente tu durante la rullata tallone-pianta, credo), questo compromette la fase di spinta che non avviene sugli alluci (o avviene in maniera minima) ma sulla prima testa metatarsale.
Capirai bene come una corsa di questo tipo possa essere tremendamente dannosa per il tendine di achille e quello del tibiale posteriore ed in generale per la caviglia.
Una tipica causa di questo difetto di appoggio puo' essere quella del ginocchio valgo (torna il solito discorso che l'appoggio e' una conseguenza della postura e della morfologia).

Concordo con te sul fatto che l'appoggio sugli avanpiedi possa non essere fisiologico anche se, credo, sarebbe meglio dire che non e' fisiologico per tutti, per alcuni podisti e' assolutamente naturale.
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da edy » 10 ott 2011, 8:44

Consiglio di andare a leggere questo articolo di RW
http://www.runnersworld.it/come-appoggi ... ntre-corri
e, se non si è particolarmente ottusi :mrgreen: , si capirà bene che nella corsa su strada, a velocità non altissime (soprattutto per noi amatori) non si atterra praticamente mai sull'avampiede (viene chiaramente definito un grave difetto del piede), ma si ha sempre una fase a terra del piede divisa in tre fasi, contatto-appoggio-spinta, dove il peso viene scaricato a terra nella fase di appoggio e non in quella di contatto. Se si corre bene il peso viene sì distribuito sull'avampiede, anche a velocità medio/basse, ma il primo contatto avviene comunque col tallone, che però non subisce nessun trauma, perché il corpo è ancora lanciato nella fase aerea e l'ammortizzazione naturale della nostra biomeccanica ed anche delle scarpe, fa sì che il peso si vada a scaricare a terra una frazione di secondo dopo il contatto, ovvero nella fase di appoggio. Nel video postato da wmic http://vimeo.com/11574503 si vede abbastanza chiaramente come, la scarpa vada a schiacciarsi quando tutta la pianta è a contatto del terreno, perché quello è il momento dell'appoggio dove il peso viene scaricato a terra e si prepara la spinta.
Se poi siete ancora convinti di correre anche lentamente atterrando sull'avampiede vi consiglio di posizione una telecamera (o il cellulare se fa video abbastanza fluidi) a terra, in modo da inquadrare il terreno, e passarci più volte a bassa velocità correndo come fate su lunghe distanze e poi vedere effettivamente come atterrate :wink:
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