L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Discussioni sui vari tipi di appoggio e stile di corsa

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quarantino
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da quarantino »

Come ormai sapete, ho da poco ripreso a correre e mi sto informando anche sulla tecnica di corsa.
"troppo presto", direte voi, e forse avete ragione, ma ho sempre sostenuto che è meglio sapere troppo che troppo poco. Perciò mi informo.
E ho scoperto che c'è una vera e propria lotta tra chi sostiene le ragioni della corsa di avampiede, chi la rullata e chi la corsa "naturale".
Lungi da me voler sobillare le masse, ma bisogna pur parlarne.
Io sono uno che corre di tallone. In questi giorni sto cercando di apprendere la corsa di avampiede, ma ci sono troppe cose che non mi convincono.
Innanzitutto la trovo molto innaturale, ma potrebbe essere l'inesperienza. Faccio molta più fatica soprattutto sui polpacci e ok, potrebbero essere i muscoli non allenati.
Però, oltre a tutto questo, sento anche dei dolori su caviglia e ginocchio e questo non mi pare così normale. Con l'andatura di tallone questo non accade.
Si dice che correndo di tallone si frena la corsa, ma anche qui mi permetto di dissentire, perché è vero che il tallone tocca per primo, ma poi rulla, serve solo come primo appoggio, poi l'inerzia tende a far scorrere il piede in avanti. Con la corsa di avampiede, invece, si butta tutto il peso davanti e lì ci rimane fino a che non si è sollevato il piede. Il risultato è che si usa una porzione di piede più piccola per più tempo, andando ad affaticare doppiamente il piede. In ultima analisi, il discorso della distribuzione dei pesi mi pare opposta alla teoria che va per la maggiore.
Sinceramente, credo che per atterrare di tallone "pieno" e frenare la corsa, così come fanno vedere in tanti video dove spiegano cosa NON fare, si debba essere veramente storti. Nessuno corre così: tutti rulliamo un poco. Quindi il problema dello scaricare su tallone e di frenare la corsa, di fatto, non si pone.

Altro discorso: i campioni come corrono? Se c'è una corsa che è più efficace di un'altra, allora è evidente che il 100% dei corridori professionisti adotti quella tecnica. Invece no. Ne basterebbe uno solo a istillare il dubbio, mentre invece se ne vedono tanti che corrono di tallone. E quindi?
"Eh, ma sono campioni". Ho capito, ma se corrono così vuol dire che QUELLA è la loro corsa ideale. E se lo è per loro perché non dovrebbe esserlo anche per altri?
"A piedi nudi l'uomo delle caverne correva così". Sì, ma io corro con le scarpe e mai le toglierò, quindi di cosa parliamo? E poi, chi lo dice che il "natural running" non sia dannoso? Se abbiamo inventato le scarpe, un motivo ci sarà! Quando mi troverò a piedi nudi nella savana, allora penserò a imparare a correre "natural". Fino ad allora, mi va benissimo "l'aritificial".
"I velocisti corrono così". Certo. I velocisti. Anche io se corro velocemente inizio istintivamente a spostare il peso in avanti. Ma i velocisti corrono a più di 30 Km/h, io nemmeno alla metà (diciamo che vado a un terzo) nel migliore dei casi.

Perché mi agito così tanto? Perché vorrei capire se devo investire del tempo a imparare questa tecnica oppure no. Quando corro sento i piedi pesanti come macigni, mentre vedo ragazze volare leggiadre a 5 cm dall'asfalto. Perché il mio piede è così pesante? Perché corro di tallone o per qualche altro motivo? Ho provato a correre di avampiede, ma per carità! Peggio ancora: un martello che batte su di un'incudine.
Sono pronatore certificato e corro con delle Brooks Adrenaline 15 (cat. A4) e le sento molto pesanti e poco ammortizzanti. Tutti dicono invece il contrario di queste scarpe.
Sono io, sono le scarpe, sono i talloni o è perché peso 73 Kg?

Le prossime uscite le farò continuando a cercare di cambiare assetto di corsa, perché se molti di voi si trovano bene (e non ho motivo di dubitare di questo), potrebbe essere vero e potrebbe valere per tutti. Al momento, però ho dei dubbi.
1 Km: 4'24''
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Adrianoo
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Adrianoo »

Ciao Quarantino,
intervengo solo per dire la mia in merito ai tuoi dubbi. Comincio col dirti che sicuramente una buona percentuale di runner amatori, almeno una volta nella vita, hanno passato la stessa tua "crisi", cambiare/correggere lo stile o no? Potrei diminuire gli infortuni (per chi incappa spesso in problemi muscolo/tendinei ecc)?
In in primis, proprio 2 giorni fa ho ordinato il libro Running revolution, che spiega il metodo pose, che dovrebbe appartenere alla categoria del natural running.
Per quanto riguarda il tuo peso, 73kg, quanto sei alto? Il peso sicuramente è un fattore determinante nella corsa, essere leggeri e potenti muscolarmente forse è un must, ma non sempre è un obiettivo facile da raggiungere, un professionista ha alle sue spalle non solo uno o più preparatori atletici, ma ha anche un nutrizionista/dietista/dietologo che lo segue passo passo durante la preparazione.
"Cambiare stile" significa cambiare diversi aspetti della corsa, non solo l'appoggio. Per esempio, quando dici che appoggiando di avampiede si usa una porzione di piede piú piccola ma per piú tempo, con conseguente affaticamento del piede, non sono molto convinto, migliorare la corsa significa anche aumentare il numero di passi al minuto, portandoli ad un minimo di 180, con quella frequenza il piede tocca veramente per poco tempo. Inoltre, una cosa che molti sottovalutano, è proprio il piede, in molti non lo allenano, quando invece avrebbe bisogno di adeguati esercizi...
Spero di non essermi dilungato troppo
IMHO :thumleft:
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quarantino
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da quarantino »

Macché troppo. Grazie per i tuoi consigli.
Sono alto 1,71, perciò sono un po' sovrappeso, ma non sono un "panzone". Ho anche una discreta massa muscolare, ma concentrata di più sul busto.
Effettivamente la mia frequenza di passo è bassa, circa 140 passi al minuto. So che dovrei aumentarla, ma faccio ancora fatica, soprattutto perché sono lento, vado a circa 6 min/Km. Perciò fare 180 passi al minuto significa fare passi con ampiezza di meno di un metro.

p.s.: ovviamente l'obiettivo per me è correre senza farmi male. Il tempone lascia il tempo che trova.
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Danziga
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Danziga »

Ciao quarantino,
capisco il tuo punto di vista e la tua frustrazione, da uno che non ha tanta esperienza (corro da due anni) e che però da circa 6 mesi sta cercando di cambiare impostazione di corsa passando ad un approccio più natural, ti consiglio di fare una cosa:

Togliti quelle scarpe da corsa A4 che pesano 26 kg e prova a correre con qualcosa di più leggero e dinamico e senza quelle ammortizzazioni assurde che vanno di moda ai giorni nostri, se vuoi un'esperienza ancora più estrema prova a correre un pò a piedi nudi, vedrai che la situazione ti sarà forse un pochino più chiara. Non c'è una soluzione uguale per tutti e non c'è uno stile di corsa superiore ad un altro, oltretutto cercare di cambiare stile di corsa è un percorso lungo, non facile e richiede dedizione e pazienza, non aspettarti cambiamenti da effetto WOW solo perchè provi a non appoggiare di tallone una volta per pochi km.

A presto :salut:

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quarantino
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da quarantino »

Grazie anche a te. In effetti, il tuo intervento mi lascia da pensare, perché queste scarpe le sento davvero pesanti.
Seguirò i tuoi consigli.
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Danziga
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Danziga »

Figurati,
se hai domande specifiche spara pure, se possiamo aiutarti ben volentieri.

Ti consiglio comunque di leggere tutto questo thread per intero, è molto interessante e contiene link a materiale utilissimo.

Buone corse

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quarantino
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da quarantino »

Dunque, ho fatto alcune prove di corsa scalzo. Risultato: è praticamente IMPOSSIBILE correre sui talloni.
Indosso le mie scarpe A4 stile frankestein: è DIFFICILISSIMO correre sulle punte. Mi risulta una posizione del tutto innaturale, ridicola.
Conclusione: sono le scarpe.
Il tacco è molto alto e per non farlo toccare per primo devo correre come una ballerina.
Ora la domanda: è dannoso o poco efficiente correre di tallone con queste scarpe fatte apposta per correre di tallone?
Seconda domanda: supponiamo che cambio scarpe e ne prendo un paio con un drop che non sia 20 piani di morbidezza, siccome andrei a correre maggiormente sulle punte, il mio problema di pronazione si attenuerebbe? Scomparirebbe del tutto? O persiste? Perché non mi pare di aver visto in giro scarpe A1 o A2 per pronatori.

Come al solito, grazie per la pazienza.


p.s.: aggiungo che questa mattina ho corso 6 Km e ho alternato un po' di corsa a tallone e un po' di corsa ballerina, soprattutto per allenare il polpaccio, visto che con quel tipo di corsa viene maggiormente sollecitato.
Così intanto mi preparo, poi si vedrà.
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morellozzo
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da morellozzo »

Secondo me hai qualche dubbio :)

Se quello che definisci corsa da ballerina é come me la immagino io, é una delle cose più deleterie per tendini e muscoli : il polpaccio deve esere passivo e non attivo .

Per quanto riguarda il tuo dubbio : la gomma accentua la "pronazione" , ma ricorda che pronare serve al piede ad ammortizzare...quindi un piede forte prona ugualmente.

Anche con drop alto(10 mm immagino) si riesce ad avereuna forma decente di corsa, il tallone sfiora soltanto per via del drop ma non ha niente a che vedere con il "tallonare" deleterio per il runner.
quarantino
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da quarantino »

morellozzo ha scritto:Secondo me hai qualche dubbio :)

Se quello che definisci corsa da ballerina é come me la immagino io, é una delle cose più deleterie per tendini e muscoli : il polpaccio deve esere passivo e non attivo .

Per quanto riguarda il tuo dubbio : la gomma accentua la "pronazione" , ma ricorda che pronare serve al piede ad ammortizzare...quindi un piede forte prona ugualmente.

Anche con drop alto(10 mm immagino) si riesce ad avereuna forma decente di corsa, il tallone sfiora soltanto per via del drop ma non ha niente a che vedere con il "tallonare" deleterio per il runner.
Le Adrenaline hanno un drop di 12.9 mm.
Per passo da "ballerina" intendo che per non tallonare devo sforzare il piede verso il basso e alla lunga mi duole la caviglia. Se lo lascio andare senza sforzare, è inevitabile che poggi prima il tallone. Non c'è storia, non si può fare.
A questo punto non mi è chiaro cosa si intenda per "tallonare deleterio", visto che con queste scarpe il tallonamento è obbligatorio.

Il polpaccio lo sforzo quando spingo in avanti, non quando atterro e questo credevo di aver capito che andasse bene.

un piede forte prona ugualmente.
Non ho capito bene questa frase. Se cammino scalzo, non tallono e la pronazione a quel punto mi pare che scompaia. Mi chiedevo se era solo una sensazione o se è plausibile. In tal caso, le scarpe per pronatori non mi servirebbero. Con delle A2 risolverei i due problemi in un colpo: niente più tallonamento e niente più pronazione.
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Adrianoo
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Adrianoo »

Ciao quarantino,
piccola precisazione, il Drop è la differenza di distanza da terra tra punta e tacco, non è il sistema di ammortizzamento della scarpa.
Oltre che il polpaccio, devi allenare tanto il core e i piedi.
L'allenamento di piedi e caviglie è fondamentale, soprattutto se decidi di comprare una scarpa piú leggera.
Potrebbe essere una buona soluzione la balance board rotonda... io inoltre faccio almeno 3/4 volte alla settimana dei piccoli esercizi per le dita dei piedi, alla fine sonobloro che ci danno la spinta, lo.scorso anno su Runner's World lessi un bell'articolo con deglibesempi specifici di esercizi per i piedi
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