[DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli.

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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da VolkFra » 17 lug 2017, 9:42

Ho preso l'appuntamento per domani per fare una visita fisiatrica e la prima seduta di onde d'urto.
Da quel che mi hanno detto non avrò grandi possibilità di risolvere la fascite se non risolvo prima la spina calcaneare e con le onde d'urto almeno la spina dovrei risolverla. Farò onde d'urto focali e saranno parecchie sedute
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Nerevar » 17 lug 2017, 16:40

Sulla spina calcaneare, bè, non sono granchè ferrato. Purtroppo quella è una complicanza più difficile da trattare, qua si parla di osso.
Non saprei neanche riportarti cosa dice la letteratura a riguardo, dovrei studiarmela :(
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da labboro » 17 lug 2017, 19:06

La spina è una brutta bestia io ci tribulo da mesi ormai

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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da VolkFra » 17 lug 2017, 22:45

Ecco questo è molto sconfortante...
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Nerevar » 17 lug 2017, 23:05

VolkFra appena ho un attimo mi rivedo un po' la letteratura. Mi sembrava di aver letto che secondo alcuni podiatri non ha alcun importanza nè correlazione con la fasciosi plantare.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da VolkFra » 17 lug 2017, 23:11

Oggi quando ho preso appuntamento per le onde d'urto non so se fosse il segretario mi ha detto che la spina calcaneare è la causa della fascite plantare!
E' vero o ha detto una fesseria?
Ho paura che sto andando incontro ancora una volta a medici incompetenti, ormai non ho più fiducia di nessun medico...
Mi auguro che possano servire a qualcosa, anche perchè il ciclo completo per entrambi i piedi mi viede non meno di 300€
40€ a seduta (un piede) e dovrò fare 5 sedute per ogni piede
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Cooper96 » 18 lug 2017, 1:22

Vado a memoria...la spina calcaneare è una sporgenza ossea causata dalle infiammazioni non il viceversa come dice il segretario. Alcune volte è asintomatica, alcune volte è presente con la fasciosi, alcune volte da sola. Di solito non è la spina la causa del dolore. Per eliminare (o quanto meno ridurre) la spina si usano le onde d'urto. Il meccanismo d'azione non lo so. Ora non so se nel tuo caso è la fasciosi o la spina a darti dolore, la prima quasi sicuramente, la spina potrebbe essere un plus o non fare niente. In ogni caso le onde d'urto sono la scelta giusta...solo quando il fisioterapista te le fa fossi in te gli direi di passarle un po' su tutta la zona del tallone che ti fa male, non di stare fermo lì dove hai la spina. Ricorda comunque che molto probabilmente durante questo ciclo starai peggio di prima, gli effetti positivi li stimi a distanza di tempo dalla fine. Il prezzo che ti hanno fatto non è neanche malvagio.
Se hai dei dubbi comunque parlane col fisiatra e il fisioterapista...dopotutto paghi, è un tuo diritto "fare il pignolo".

Nerevar ha scritto: Comunque bisogna capire che purtroppo le nostre fasce plantare non torneranno com'erano prima, e se lo faranno ci metteranno anni: ormai siamo fottuti eheheheh ma bisogna magari non avere più dolore, ed è inutile fare tutte le terapie antiinfiammatorie (tecar, cortisone, ianoforesi,ecc) che ti propongono.
L'unica che al momento è efficace sono le onde d'urto focali per risolvere la fase acuta. Efficaci fino ad un certo punto, bisogna vedere se la becchi in tempo o se sei uno di quelli che ha corso due anni col dolorino, allora lì sei nel problema vero.
Non è corretto. Quando l'infiammazione si cronicizza, e succede spesso, si crea uno stallo nella guarigione. Il corpo non riesce a far affluire abbastanza sangue tale da riparare la fascia (che essendo un tessuto tale e quale ai tendini, è poco irrorato da qui la difficoltà a guarire), che intano continua ad essere usata normalmente e quindi incontra i tipici microtraumi. Si crea un circolo: microtraumi, corpo che tenta di riparare ma non ce la fa, microtraumi, ecc...da qui la degenerazione. Le terapie più in voga (onde d'urto, prp) mirano a far partire (o ripartire) l'infiammazione, facendo diventare un problema cronico un problema acuto. Entrambe mirano a sbloccare questo stallo. Sbloccato quello, il corpo riesce a rigenerare tessuto che rimpiazza quello degenerato. Esempio: le onde d'urto fanno aumentare di un botto l'afflusso di sangue.
Certo il tessuto cicatriziale che si forma non ha la qualità del tessuto originale, cioè una volta guariti si è più a rischio di ricadere in quell'infortunio rispetto a uno che non ce lo ha mai avuto (discorso valido per qualsiasi ferita...).
Ecco perché il cortisone si dice porta ad ulteriore degenerazione. Sopprime l'infiammazione, così nello "stallo" i microtraumi hanno la meglio sui processi riparativi (che sono bloccati) per un po' di tempo (mesi) fin che il cortisone non ha fatto il suo corso.
Ad ogni modo, non è solo la fasciosi ad essere un processo cronico-degenerativo. In generale tutti i problemi ai tendini sono così, esclusi strappi parziali o rotture improvvise.
Sulle onde d'urto in fase acuta non ho letto molto e un motivo c'è. Il danno iniziale potrebbe già essere acuto, martellare al massimo ti accelera la guarigione (forse) ma non ha senso...si usano quando il problema va avanti da qualche mese senza grossi miglioramenti per far ripartire la guarigione.
Nerevar ha scritto: Voglio, quando ho tempo, informarmi sul PRP (da un punto di vista scientifico eh, io son guarito non ne ho bisogno) per capire se funziona effettivamente ed a che punto è la ricerca.
Quando lo fai mi farebbe piacere sentire il tuo parere, ho letto molto a riguardo. Ti consiglio per avere meno confusione di andare in ordine cronologico coi primi studi pilota.

Sul barefoot avrei domande da farti. Leggendo qualche articolo ho molti dubbi...domani li ricerco e te li posto, smentiscono parzialmente quello che dici.
Se posso, tu una transizione con l'obiettivo di vivere ma non correre barefoot come la faresti? All'improvviso perchè tanto non ci devo correre e quindi i rischi sono bassi oppure meglio andare per gradi e fare tanto shortfoot?
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Nerevar » 18 lug 2017, 7:58

Premetto, Cooper, che il barefoot non è la panacea di tutti i mali. Non lo è di certo per noi che abbiamo vissuto per anni in scarpe con drop, tacchi, sostegni dell'arco plantare e punte innaturalmente strette. Forse se uno facesse vivere un bambino per sempre scalzo o con calzature minimaliste, non avrebbe sti problemi, ma è dura dimostrarlo visto che le scarpe da bimbi in proporzione hanno molto più drop delle nostre (il mio da quando lo so vive scalzo o con le vivobarefoot). Riuscire a riabituarsi alla postura naturale del tuo piede (e quindi di tutto il resto) a volte provoca problemi, motivo per cui il barefoot non è per tutti e motivo per cui secondo me gli studi che ci sono, al momento, non sono sufficienti a dimostrarne l'efficacia.

Io sono andato molto per logica, mi son detto: se le scarpe mi han fatto venire la fasciosi, se qualcuno ipotizza che sia dovuto ad una diminuzione del flusso sanguigno nella zona a causa del sostegno plantare e dell'indebolimento dell'abduttore dell'alluce per via delle punte strette...mi levo le scarpe e pian piano questa diminuzione di sangue dovrebbe riprendere. Mi son detto: io ci provo, tanto voglio dire la prognosi può prevedere ANNI per guarire, prima di buttare via soldi parto dalla terapia meno costosa, ovvero mi levo le scarpe. Avevo fatto le onde d'urto, ho speso 240 euro x 3 sedute e non mi hanno fatto una sega :mrgreen: in un mese e mezzo senza scarpe normali sono passati tutti i dolorini.

Per quanto riguarda una transizione al barefoot walking, intanto: considera che barefoot vuol dire SCALZO quindi, se vuoi camminare scalzo da zero sei un grande :wink: io ho avuto il coraggio di iniziare ad andare a giro scalzo da tipo 2 mesi, e ho iniziato a novembre con le scarpe minimal. Se vuoi iniziare con scarpe da passeggio minimal ti consiglio le vivobarefoot, perchè non hanno le dita, sono larghe abbastanza davanti e son drop zero: hai una scarpa strana ma la gente non penserà che sei un fuori di testa che va a giro con le scarpe con le dita come le fivefingers.
Ora, io ho iniziato a camminare con le minimaliste da zero, mentre ovviamente facevo gli esercizi. Credo che sia una cosa tranquillamente fattibile. Tuttavia, per l'esperienza poi maturata alla Barefoot Running Accademy, corso per correre che sto facendo, è sempre meglio farsi valutare da un terapista (BTS meglio) che valuti la tua anatomia del piede, anche se si vuole camminare. Ci sono casi (alluce valgo un esempio) che non potranno mai camminare o correre con scarpe minimaliste senza rischiare di farsi male :( a me è andata bene e potevo sia correre che camminare nonostante i vari infortuni, perchè non ho il piede deformato. Ma c'è gente che non può farlo.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da VolkFra » 18 lug 2017, 12:23

Cooper96 ha scritto:Non è corretto. Quando l'infiammazione si cronicizza, e succede spesso, si crea uno stallo nella guarigione. Il corpo non riesce a far affluire abbastanza sangue tale da riparare la fascia (che essendo un tessuto tale e quale ai tendini, è poco irrorato da qui la difficoltà a guarire), che intano continua ad essere usata normalmente e quindi incontra i tipici microtraumi. Si crea un circolo: microtraumi, corpo che tenta di riparare ma non ce la fa, microtraumi, ecc...da qui la degenerazione. Le terapie più in voga (onde d'urto, prp) mirano a far partire (o ripartire) l'infiammazione, facendo diventare un problema cronico un problema acuto. Entrambe mirano a sbloccare questo stallo. Sbloccato quello, il corpo riesce a rigenerare tessuto che rimpiazza quello degenerato. Esempio: le onde d'urto fanno aumentare di un botto l'afflusso di sangue.
Certo il tessuto cicatriziale che si forma non ha la qualità del tessuto originale, cioè una volta guariti si è più a rischio di ricadere in quell'infortunio rispetto a uno che non ce lo ha mai avuto (discorso valido per qualsiasi ferita...).
Ecco perché il cortisone si dice porta ad ulteriore degenerazione. Sopprime l'infiammazione, così nello "stallo" i microtraumi hanno la meglio sui processi riparativi (che sono bloccati) per un po' di tempo (mesi) fin che il cortisone non ha fatto il suo corso.
Ad ogni modo, non è solo la fasciosi ad essere un processo cronico-degenerativo. In generale tutti i problemi ai tendini sono così, esclusi strappi parziali o rotture improvvise.
Sulle onde d'urto in fase acuta non ho letto molto e un motivo c'è. Il danno iniziale potrebbe già essere acuto, martellare al massimo ti accelera la guarigione (forse) ma non ha senso...si usano quando il problema va avanti da qualche mese senza grossi miglioramenti per far ripartire la guarigione.

A fronte di questo mettere bottigliette di acqua ghiacciata sotto i piedi non è controproducente mi viene da pensare? Il freddo fa restringere i vasi sanguigni quindi passa meno sangue.
Mettendo i piedi in acqua calda invece i vasi sanguigni si dilatano e c'è maggior afflusso di sangue, non sarebbe questa la cosa migliore da fare sopratutto dopo che è diventata cronica?

P.S. durante le onde d'urto staro peggio di come sono? E' difficile crederlo! :(
Ultima modifica di VolkFra il 18 lug 2017, 12:27, modificato 3 volte in totale.
Cooper96
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Cooper96 » 18 lug 2017, 12:24

Neverar, mi hai incuriosito a sufficienza. Provo a fare shortfoot e ad andare scalzo per casa, poi forse qualche breve passeggiata scalzo (per un mese vivrò in un posto quasi disabitato)...vediamo come va, anche se l' eventuale acquisto di minimal sarà non prima di ottobre.

Come dicevo, ecco uno studio e un articolo, estraggo i punti salienti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26130697
Risultati:
Statistically fewer overall, diagnosed, musculoskeletal injuries/runner were noted in the barefoot group. However, injury rates were not statistically different between groups due to significantly less mileage run in the barefoot group. As expected, barefoot runners sustained a statistically greater number of injuries to the plantar surface of the foot. The descriptive analysis suggests a greater number of calf injuries, but lower number of knee and hip injuries in the barefoot group. Additionally barefoot runners reported less plantar fasciitis than the shod group.


http://www.podiatrytoday.com/barefoot-v ... which-best
Unfortunately, the literature is undecided as to whether barefoot or shod running is better at decreasing the vertical loading rate (VLR) from ground reaction force (GRF) at foot strike. Even though a few studies have shown that the vertical loading rate is less in barefoot running, other studies have shown that barefoot running actually increases the vertical loading rate.14,22,23,28-31 In addition, some studies have shown that barefoot running reduces the magnitude of the ground reaction force impact peak while other studies show that barefoot running increases the magnitude of the impact peak.14-16,19,23,27

The question of whether barefoot running or shod running is better at reducing the impact loads of running may be an important one since there is some suggestion that certain running injuries, such as tibial stress fractures, may be more prevalent in female runners who exhibit increased vertical loading rate during running.32 However, prospective research has also found that people with a higher vertical loading rate had significantly fewer running-related injuries than those people who had a lower vertical loading rate.33

Other research findings, which weaken the argument that impact shock causes running injuries, are that shock-absorbing insoles have not reduced the incidence of stress fractures and running on hard surfaces did not result in any increase in running-related injuries in comparison to running on softer surfaces.34-36 In his latest book, Benno Nigg, Dr.sc.nat., Dr.h.c, one of the world’s leading researchers in foot and lower extremity biomechanics, offered the following opinion on the importance of impact forces in causing running injuries: “Currently, there is no conclusive evidence that impact forces during heel-toe running are responsible for development of running-related injuries.”


Volk: non lo so. Ho sempre inteso che sta cosa del caldo o freddo è per gestire le sensazioni/sintomi, quanto al curare è ininfluente...ma ripeto non lo so. Il fatto che nessuno si rompa la testa su queste cose mi suggerisce questo.
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