periostite tibiale

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli.

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HitTheGroundRunning
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Re: periostite tibiale

Messaggio da HitTheGroundRunning » 29 mar 2017, 7:17

MassiF ha scritto:Mi sa che non c'è una regola, ognuno ha caratteristiche diverse. Le glide hanno il problema della morbidezza - che accentua nel mio caso una leggera pronazione del piede destro - e il fatto di essere molto 'responsive' - che mi porta ad allungare troppo la falcata. Inoltre avendo un drop maggiore tendo a puntare ancora più in basso le dita dei piedi per riuscire a non atterrare di tallone.
Le Mizuno Wave Rider mi sono piaciute per secchezza e stabilità ma purtroppo il talloni ne è ingombrante. All'opposto, mi trovo meglio ad usare le Five Fingers, almeno una o due volte a settimana perché mi costringono ad atterrare nel modo giusto, senza sbattere i piedi. Ho però il problema di arco molto alto al piede sinistro e ha bisogno d maggiore cushioning


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Pensa al paradosso, per me ASICS e MIZUNO sono troppo secche, i primi anni mi trovavo bene con le Nike Air Vomero e poi Brooks. Rischiare con le Adidas mi ha danneggiato le gambe. ](*,)
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coenagrion
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Re: periostite tibiale

Messaggio da coenagrion » 2 apr 2017, 20:42

scrivo per condividere lo stesso problema.

Storia simile ad altri: anche io ho iniziato la preparazione per la prima maratona, cambiando scarpe (passando dalle gliceryn alle hoka, ovvero abbassando il drop a 6). A meta' del secondo mese di preparazione ho avuto una distorsione alla caviglia sx (come spesso mi accade per un appoggio del sx troppo laterale ed il piede cavo).

sono stato fermo una settimana e sono tornato gradualmente in tabella. poi ho fatto l'ultima settimana di carico (compreso l'ultimo lunghissimo) e la tibia sinistra a iniziato a darmi fastidio. In realta' era (e') tutto il polpaccio ad essere contratto, con dolore sulla parte interna 10 cm sopra la caviglia. Anche la dx non sta benissimo ma il fastidio era molto meno. Praticamente la mattina al risveglio zoppicavo fino al bagno.

Nel tentativo disperato di salvare la maratona (era oggi) ho fatto fisio tutti i gg, laser, ultrasuoni (per 5 gg), impacchi di argilla, cerotto antiinfiamm.

Il dolore era diventato cmq sopportabile ma non me la sono sentita di correrci sopra. Da quando mi sono fermato (tre settimane) ho provato a correre una 20 min ogni settimana e poi ho sempre desistito.

Ieri l'ultima volta. Appena ricorro, il fastidio riesce, molto blando rispetto a prima, ma riesce.

La fisio dice che poggio il piede sx sull'esterno, questo potrebbe portare ad affaticare il tibiale posteriore sulla parte interna. Sono andato da un "solettaro" che ovviamente ha confermato la cosa e mi ha venduto un paio di solette che domani andro' a ritirare. resto cmq scettico ma tentare non puo' nuocere peggio di cosi' (o si??).

questa settimana vorrei corricchiare, mantenendo il fastidio entro livelli di guardia. Stavo pensando di sentire un chiropratico (ne conosco uno che e' anche maratoneta) e sentire lui che ne pensa.

Ho raccolto pareri al campo di allenamento da gente molto piu' esperta di me. tutti quelli che ne hanno sofferto dicono di fermarsi e guarire. poi aggiungono che loro in realta' non si sono fermati e stringendo i denti hanno continuato dimezzando i carichi e correndo su superfici morbide. ah questi runners :-)
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Re: periostite tibiale

Messaggio da MassiF » 15 mag 2017, 21:37

Aggiornamento delle mie condizioni: un paio di mesi fa, nonostante stretching e massaggi, mi è ricomparso il dolore nel solito punto sopra il malleolo. Non avevo aumentato i kilometri o cambiato le scarpe, non mi sembrava nemmeno di avere cambiato lo stile di corsa.
Preso un po dallo sconforto ho fatto qualche ricerca per individuare le possibili cause, e abbastanza casualmente ho trovato qualcuno che suggeriva di assumere vitamina D.
Ebbene, ho cominciato a prendere una pasticca al giorno (devo controllare la dose) e una settimana dopo il dolore è completamente scomparso. Nel mio caso la causa sembra proprio essere la mancanza di questa vitamina che non favorisce l'assimilazione del calcio. E in effetti la cosa ha un suo senso visto che passo 10 ore al giorno in ufficio e vado a correre la mattina prestissimo quando il sole non c'è.
Negli ultimi due mesi ZERO dolori, ho aumentato i chilometri settimanali e anzi sento che dovrei correre ancora di più! Ho aggiunto anche una quinta uscita settimanale e non ho nessun problema.
Spero possa essere utile a qualcuno!

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Re: periostite tibiale

Messaggio da sandrez » 16 mag 2017, 7:11

@MassiF
è un integratore o un farmaco prescritto dal medico?
grazie
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Re: periostite tibiale

Messaggio da MassiF » 16 mag 2017, 7:54

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Re: periostite tibiale

Messaggio da MassiF » 16 mag 2017, 7:58

Aggiungo un'altra cosa: nel periodo in cui sentivo il dolore ho continuato a correre e le statistiche del Garmin dicevano che 'pendevo' dalla parte della gamba non dolorante. In pratica l'appoggio risultava parecchio (roba tipo 52.5 - 47.5) asimmetrico, cercando di non caricare la gamba dolorante. Nelle ultime settimane la stessa statistica mostra che sono perfettamente allineato (50.2 - 49.8). Non dimostra che e' stata la Vitamina D a rimettermi a posto ma che in questo periodo non ho alcun tipo di dolore.
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Re: periostite tibiale

Messaggio da photomei » 17 mag 2017, 6:33

Seguo

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Non sono sicuro che io esista.
Sono tutte le persone che ho conosciuto, tutti i posti che ho visitato, gli amici con cui ho condiviso, gli sport che ho fatto.

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Re: periostite tibiale

Messaggio da sandrez » 17 mag 2017, 8:15

@MassiF
integri anche la vitamina K2?

scusate l'OT
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Re: periostite tibiale

Messaggio da MassiF » 18 mag 2017, 17:17

No, solo olio di fegato di merluzzo, 2 grammi (penso) al giorno

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Alex70
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Re: periostite tibiale

Messaggio da Alex70 » 2 giu 2017, 8:29

anche io soffro di periostite ad entrambe le gambe. Ho ordinato la vitamina D, stesso prodotto preso da @MassiF, vi facci sapere :thumleft:
PB 10km: 45'20" (Trofeo Montestella - 29/10/2017)
PB 21,097km: 1h38'52" (Maratonina Città di Crema - 19/11/2017)
PB 42,195km: 4h05'23" (Milano Marathon - 08/04/2018)
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