[DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli

Moderatori: F-lu, gian_dil, elisa udine

Rispondi
Avatar utente
morfeo68
Top Runner
Messaggi: 8138
Iscritto il: 4 dic 2008, 12:07
Località: Parma

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da morfeo68 » 6 ago 2019, 18:00

Riky ha scritto:
6 ago 2019, 10:11
morfeo68 ha scritto:
9 set 2018, 8:35
scarpe per supinatori non ci sono
Purtroppo esistono sia per supinatori che per pronatori, ma in entrambi casi sono, a mio umile avviso, da evitare, prediligendo assolutamente una scarpa neutra alla quale venga abbinato il giusto plantare: le possibilità che scarpe costruite in serie possano correggere difetti i quali sono soggettivi a livelli estremi sono praticamente infinitesimali.
scarpe a4 sono per pronatori
sono fatte per limitare l' eccessiva rotazione del piede
scarpe specifiche per supinatori che la correggono non ci sono
10 K strada 25/X/15 37'57"
10 K pista 23/IX/15 38'27"
21 K strada 8/XI/15 1h24'01"
30k strada 05/VI/16 2h32'58''
1.80 m x 68 Kg
Avatar utente
Riky
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 236
Iscritto il: 10 lug 2016, 9:15
Località: Bologna

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Riky » 6 ago 2019, 20:41

https://www.vestirsidicorsa.it/migliori ... upinatori/

PS: ben inteso che io non le consigli per nessun motivo, al contrario, dal momento che sono a favore di scarpe neutre con plantari ad hoc.
Avatar utente
Jollyroger
Ultramaratoneta
Messaggi: 1436
Iscritto il: 10 set 2009, 12:48
Località: Cagliari
Contatta:

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Jollyroger » 7 ago 2019, 1:45

@Riky: in realtà, no, perché non ho idea di come "rimuoverlo".
Avevo fatto 5 sedute di onde d'urto focalizzate, perché mi era stato detto che sarebbe servite a frantumare lo sperone, ma poi parlando con altri specialisti, più orientati sul discorso minimal, e leggendo un po' in giro, ho capito che questa storia di frantumare lo sperone è una gran c@zz@t@.

In ogni caso, secondo il medico le sedute erano servite, perché (parole sue) ad ogni seduta lui aveva aumentato l'intensità delle onde, ma io riferivo un dolore sempre minore.
Finite le sedute, mi disse di stare fermo ancora 15 giorni, o meglio un mese ( :shock: ) prima di riprendere a correre.

Feci come disse, ma la fascite e lo sperone erano ancora lì, anche se il dolore era regredito a fastidio. E mi chiesi: è stato grazie alle onde d'urto, o al fatto che intanto avevo fatto 2 mesi di stop totale dalla corsa?
Chi lo sa.

In ogni caso, continuai ad avere fastidi per mesi, non riuscivo più a correre ed allenarmi con piacere.
Poi a settembre dell'anno scorso mi accorsi che il dolore era regredito di parecchio: la fascite era sparita, non avevo problemi nemmeno al mattino appena alzato, e solo saltuariamente lo sperone si faceva sentire, premendo forte il tallone a terra a piede nudo.
Potei riprendere a correre con regolarità, seguire una tabella e preparare una mezza per dicembre, tutto ok. Il fastidio c'era, ma sopportabile.

Recentemente, diciamo aprile-maggio, stava tornando il dolore; da premettere che, in tutti quei mesi, avevo usato principalmente scarpe ammortizzate con drop 8mm, perché mi veniva detto che era assolutamente necessaria l'ammortizzazione.
A fine maggio, a Rimini Wellness, partecipai ad una certificazione come Vibram Coach, focalizzata sulla corsa minimalista/barefoot e sull'uso delle FiveFingers (non solo per correre).
Partii per Rimini con ai piedi delle New Balance drop 8mm che non usavo più per correre... la sera dello stesso giorno, avevo di nuovo dolore alla fascia, come non ne avevo da tempo.
Il giorno seguente, per la certificazione, usai tutto il giorno le FiveFingers, e lo stesso feci i giorni seguenti (partecipai alla fiera dal 30 maggio al 2 giugno), e piano piano il dolore cominciò a passare.
Approfittai anche dell'occasione per confrontarmi con terapisti, osteopati, trainers eccetera, tutti molto preparati sull'uso delle FiveFingers.

Alla fine, prima di partire da Rimini, decisi di fare quello che non avevo mai avuto il coraggio di fare prima: abbandonai in albergo le New Balance, tornai a casa e buttai tutte le altre scarpe ex-da corsa che usavo per tutti i giorni, e da allora, fino a oggi, sto usando per correre, camminare, allenarmi eccetera, solo FiveFingers.
Intanto ho cominciato a lavorare di più su altri aspetti, sempre da me trascurati: rilascio miofasciale, soprattutto usando una pallina sulle piante dei piedi, stretching, esercizi per potenziare la muscolatura dei piedi, e così via.

La fascite è passata, lo sperone non mi da più fastidio, e va bene così. :thumleft:

Ovviamente, non dico che deve essere così per tutti, ma sono sempre stato contrario a ortesi varie (=plantari), e ho scelto di seguire questo percorso, che posso sintetizzare con questa frase: ho deciso di non far fare ad elementi esterni (scarpe, plantari, altro) il lavoro che deve fare il mio corpo.
Non è stato facile, non lo è tuttora, e so che non lo sarà in futuro, la strada è lunga prima che mi possa ritenere soddisfatto, però intanto, posso dire (magari non troppo a voce alta :-$ ) di esserne uscito. :D

Ciao!
Avatar utente
Riky
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 236
Iscritto il: 10 lug 2016, 9:15
Località: Bologna

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Riky » 7 ago 2019, 11:08

Premesso che sono ben contento che tu abbia trovato una quadra per il tuo caso ;) purtroppo ce ne sono molti altri i quali senza correzioni meccaniche/chirurgiche esterne non si possono risolvere, siccome l'elasticità dei tessuti molli può essere si allenata, ma entro certi limiti soggettivi, oltre al fatto che negli anni si logorerà ben prima del normale (ndr: io non sono un runner, sono un ginnasta, dunque è una materia la quale mi ha sempre accompagnato nel tempo quella della elasticità e mobilità, dunque la conosco molto bene). Ad esempio, io soffro di un forte piattismo (tra le varie), il quale senza plantari non si risolve in alcun modo (escluso quello chirurgico e se avessi una trentina d'anni in meno!), ragion per la quale per me sono fondamentali. Il problema vero è che sia raro trovare personale competente nel produrli, questo senz'altro si (io ormai ha una persona di riferimento validissima qui a Bologna, ma è stato come trovare l'America viaggiando alla cieca!). Anche lo sperone, quanto meno quando rilevante, senza intervento chirurgico è improbabile poter tornare a correre a certi livelli, nonché risolvere situazioni in assoluto, ma chiaramente non è una regola fissa e meno male! ;) Ancora, in merito al fatto di "frantumarlo" con le onde d'urto... concordo con la tua disamina! In merito al drop, anch'io sono del parere che più sia basso e meglio sia (le FF sono drop 0, come ben sai), seppur sia importante arrivarci gradualmente, siccome ci si potrebbe causare altri problemi a livello del tendine d'Achille, ecc., per il cambio di movimento meccanico del piede (più si è mobili e meglio è, chiaramente). Comunque, sono molto contento per te! ;) Inoltre, anch'io sono sempre al Rimini Wellness, seppur nei padiglioni di mia competenza (io qui sono un po' un intruso:D ), magari al prossimo ci si vedrà! Ciao ;)
Avatar utente
Jollyroger
Ultramaratoneta
Messaggi: 1436
Iscritto il: 10 set 2009, 12:48
Località: Cagliari
Contatta:

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Jollyroger » 7 ago 2019, 15:30

Sì, nel mio caso la correzione chirurgica era assolutamente fuori discussione, infatti.
Per quanto riguarda i plantari, concordo con te, infatti un sacco di amici e amiche, tutti podisti, pur avendoli provati non hanno risolto, anzi, i problemi sono peggiorati.
E' che per i medici è più semplice consigliare un intervento "esterno" che far seguire, dove possibile, un percorso riabilitativo, laddove il problema sia solo generato da squilibri muscolari/posturali, diciamo.
Un po' li capisco: le persone vogliono solitamente il "tutto e subito", la bacchetta magica, il trucco che agisca in fretta; quando gli parli di tempo, pazienza e costanza, storcono il naso.
Sei un ginnasta? Fai Calisthenics, anche? Magari ci siamo pure visti; ero nello stand di una azienda che produce strutture per i parchi, infatti era sempre pieno di calisthenici da noi.
Avatar utente
Riky
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 236
Iscritto il: 10 lug 2016, 9:15
Località: Bologna

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Riky » 8 ago 2019, 8:43

CaliAddicted presente! Stand Burningate! :)
Avatar utente
Jollyroger
Ultramaratoneta
Messaggi: 1436
Iscritto il: 10 set 2009, 12:48
Località: Cagliari
Contatta:

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Jollyroger » 8 ago 2019, 17:34

Immaginavo. :thumleft:
whybob71
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 150
Iscritto il: 6 ott 2016, 11:12

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da whybob71 » 2 set 2019, 13:38

Ma la mia è fascite plantare???? :nonzo:

Ai primi di giugno, in seguito da un lungo (al mio ritmo del lungo, non tirato insomma), in un periodo di buona forma, mi è venuto un dolore alla pianta del piede, verso le dita. Mi è insorto dopo un'oretta e mi è durato per un paio di giorni. Niente di tremendo, però al mattino appena sveglio mi tirava e doleva appoggiando il piede a terra. Il dolore si è spostato nei giorni successivi verso il tallone, e li è rimasto. Non ho mai smesso di correre, ma, per via del caldo che io soffro incredibilmente, ho ridotto la intensità delle uscite (niente ripetute da luglio) e ho smesso con i lunghi (ma tutte le estati faccio così, per poi riprendere l'allenamento intenso ai primi freschi).
Corro senza problemi, non ho dolore, arrivato intorno agli 8 km alle volte sento un senso di tensione ma posso correre tranquillamente. Appena finito, nei minuti e ore successive la pianta (zona di attacco al tallone) mi duole un poco, ma basta che mi massaggio con le dita e stiro le dita del piede perché si allevi quasi del tutto. Anche se non ho dolore, però, e pizzico tra indice e pollice l'inserzione della fascia sul tallone, il dolore lo sento (non forte ma c'è). Corro anche tutti i giorni.
Se rimanesse così non mi dispero, ma temo nel momento in cui intensificheró gli allenamenti.
Ma si può trattare di fascite? Altrimenti?
46 anni, start May 2016, 1.70mx64Kg. Scarpe: Brooks Glycerine 16, Adidas Solar Boost, Nike Zoom Fly FK, Nike Pegasus Turbo.
P.B. (2018) 1K=3'45" / 5K= 20'53" / 10K= 42'25" / 21K= 1h36"29' (Agropoli 25/3/18)
thesituation
Mezzofondista
Messaggi: 139
Iscritto il: 9 nov 2015, 19:50

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da thesituation » 11 set 2019, 18:11

la mia fascite ha appena compiuto 4 anni. Me la porto dietro da quando ho 26 anni. Sotto consiglio di alcuni di voi ho deciso di intraprendere la strade delle prp, mi sono fatto visitare da un rinnomato medico del Cisanello di Pisa che mi ha consigliato questa via. 2 o 3 iniezioni a distanza di un mese e nel frattempo mi ha confermato che l'uso dei plantari personalizzati è di grande aiuto. Teniamo duro e vediamo, anche perchè da qualche mese anche l'altro piede sta incominciando a cedere... quasi quasi sul momento chiedo di farmi fare qualche punturina anche all'altro! :mrgreen:
Galletto Nero

Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Fascite plantare 3

Messaggio da Galletto Nero » 12 set 2019, 0:23

Jollyroger ha scritto:
7 ago 2019, 1:45
... sono sempre stato contrario a ortesi varie (=plantari), e ho scelto di seguire questo percorso, che posso sintetizzare con questa frase: ho deciso di non far fare ad elementi esterni (scarpe, plantari, altro) il lavoro che deve fare il mio corpo...
Questa filosofia ben si abbina alla sparata del medico (di cui qualcuno ha riferito in questa discussione) secondo cui “l’uomo è nato per camminare scalzo” o qualcosa di simile.

Ed è ormai un classico anche quella dei plantari che non soltanto non aiutano, ma addirittura peggiorano la situazione. E come no.

Ma l’affermazione più squalificante è sostenere di essere guariti quando pochi mesi addietro il dolore si stava ripresentando…

Mi auguro davvero che i lettori di queste pagine, soprattutto i malati più disperati, non diano retta a ciò che trovano troppo spesso buttato a cuor leggero in queste pagine perché allora, sì, potrebbero peggiorare la propria condizione.

Quanto al mio caso, sono passati più di cinque anni e mezzo e posso fortunatamente confermare (di essere guarito? Neanche per idea!) che la situazione continua a migliorare: l’anno scorso, di questi tempi, il fastidio “residuo” (si fa per dire) era molto più marcato. Infatti, una delle prove più dure per me era rappresentata dal dover rimanere in piedi su superfici rigide e regolari, come per esempio i pavimenti di ceramica. Ebbene se l’anno scorso, come ho detto, il disagio era evidente, ultimamente sono riuscito a fare dei lavori prolungati dentro casa per diverse ore al giorno addirittura dimenticandomi della fasciosi.
Permangono inalterati sia il leggero gonfiore che i grumi sotto l’arco del piede, ma i progressi continuano.

Per quanto sopra, tengo a smentire le affermazioni di alcuni cronici del forum - uno dei quali ha ripreso a correre - i quali hanno sostenuto almeno in un paio di occasioni di “non migliorare ma nemmeno peggiorare”: facilmente si tratta di un’impressione sbagliata e credo per esperienza che col tempo, senza fare scemenze, ne riceveranno conferma.
Ultima modifica di Galletto Nero il 12 set 2019, 22:59, modificato 1 volta in totale.
Rispondi

Torna a “Infortuni e terapie”