Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli.

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2pippo
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Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da 2pippo » 12 mar 2018, 11:41

Ciao a tutti,

qualcuno di voi ha mai subito una frattura della caviglia e può condividere la sua esperienza su modalità e tempi di recupero?

Grazie mille in anticipo.
MHARV
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Re: Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da MHARV » 16 mar 2018, 18:04

Ciao !
Io l anno scorso caviglia destra! 1 mese di gesso!
In realtà non hanno rivelato fratture ... se non qualcosa di minuscolo a livello di non mi ricordo cosa ! Però i legamenti ben bene stirati ! Non ho fatto riabilitazione (falla) per via del poco tempo famiglia/lavoro
Io ho riniziato dopo 8 mesi :shock:
Però con là fisio dico che il recupero è molto più brave ! Però qualche mese ti ci vuole tutto !
A me fa ancora male adesso quando vado ... e mi porta male anche ad entrambe le ginocchia ! Però dopo un po’ di km mi scaldo e passa tutto :mrgreen:
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2pippo
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Re: Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da 2pippo » 18 mar 2018, 16:34

Grazie mille per la risposta, MHARV. Spero proprio che non siano otto mesi. Ho intenzione di fare tanta fisio, questo è poco ma sicuro.
MHARV
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Re: Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da MHARV » 4 apr 2018, 23:51

Prego :thumleft: è buon recupero :thumleft:
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SimoneFisioterapista
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Re: Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da SimoneFisioterapista » 15 apr 2018, 19:29

2pippo ha scritto:Ciao a tutti,

qualcuno di voi ha mai subito una frattura della caviglia e può condividere la sua esperienza su modalità e tempi di recupero?

Grazie mille in anticipo.
Ciao, potresti essere più preciso nel tipo di frattura (composta o scomposta?), di cosa? (malleolo peroneale? tibiale?), operata chirurgicamente o immobilizzata con gesso?

Comunque il caso più semplice sarebbe una infrazione composta al malleolo personale trattata con gesso. E' necessaria la riabilitazione per recuperare tutto il range di movimento articolare, la forza muscolare e la propriocezione (ovvero la coordinazione e capacità di controllare il movimento). Se non vi sono complicazioni in 2 mesi e mezzo / 3 si riparte con la corsa progressiva.
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2pippo
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Re: Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da 2pippo » 16 apr 2018, 10:54

Grazie mille, Simone. E' il caso che hai descritto tu. Due mesi e mezzo dall'incidente o dalla rimozione del gesso?
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Re: Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da SimoneFisioterapista » 16 apr 2018, 22:05

Considera dalla rimozione del gesso.
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kletius
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Re: Tempi di recupero dopo frattura della caviglia

Messaggio da kletius » 7 lug 2018, 14:47

il mio caso riguarda una frattura da stress al terzo distale della tibia: praticamente siamo in zona caviglia, proprio alla fine della tibia...

il tutto è avvenuto mentre correvo un normalissimo allenamento: stavo in quel momento seguendo una tabella per principianti ed ero giunto alla penultima settimana del programma. nel mezzo della sessione avverto un'improvvisa fitta al malleolo interno sinistro, ma vista l'entità non significativa del dolore decido di portare a termine l'allenamento (altri 25 minuti). torno a casa, non corro più da quel giorno, però dopo 4/5 giorni comincia a comparire un gonfiore nella caviglia.
subito dopo, più ancora che il dolore veramente lieve che avvertivo camminando, il fastidio principale e quasi insopportabile nella prima decina di giorni dall'infortunio era dato da un senso di oppressione in zona caviglia, con anche una sporgenza visiva a cordoncino delle vene della sola gamba infortunata (per fortuna, neanche un mese prima avevo eseguito un ecodoppler per verificare il funzionamento delle vene delle gambe e tutto era risultato ok, nessuna patologia di nessun tipo in ambito circolatorio).

In sostanza, attribuendo l'infortunio a qualche problema tendineo o muscolare, finisce che ci cammino sopra una ventina di giorni ](*,) , prima di decidermi ad eseguire una risonanza magnetica, ad esito della quale si capisce la natura dell'infortunio: mi viene diagnosticata una frattura da stress (quasi per l'intera lunghezza dell'osso!!!!) con versamenti ed ispessimento dei legamenti. :pale:
con il senno di poi, quel fastidiosissimo senso di oppressione e soffocamento alla gamba era dovuto proprio all'ampio versamento edematoso che mi ero causato con l'infortunio, aggravato ancor di più dallo stazionarci in posizione eretta e dal camminare, quando invece avrei dovuto tenere l'arto in completo scarico...

da quel momento, il medico ortopedico mi ha prescritto l'uso dei bastoni, tenere l'arto in scarico anche venoso con utilizzo di gambaletto elastico per favorire il riassorbimento dell'edema (niente gesso né tutore), punture di seleparina ed anche una terapia con campi pulsati magnetici (ho noleggiato per un mese l'apparecchio). :asd2:

per darvi le coordinate temporali più precise: l'infortunio l'ho avvertito la prima volta il 4 giugno scorso, la risonanza l'ho eseguita il giorno 26 giugno e la visita di controllo la dovrò eseguire intorno al 20 di luglio prossimo venturo. :nonzo:

da quello che mi ha detto l'ortopedico (che però non si è espresso ancora in termini chiari sui tempi eventuali di una mia ripresa), dalle testimonianze riportate in questo bellissimo forum e dalle informazioni che si possono apprendere online, capisco che non potrò riprendere (o meglio: ricominciare da zeroooo!) l'attività di corsa se non con il prossimo anno, e sempre che il decorso della mia frattura non mi riservi spiacevoli sorprese... :afraid:

quello che mi fa davvero rabbia è che questo infortunio me lo sono beccato pur avendo acquistato delle scarpe di qualità (Asics Cumulus 19 ammortizzate categoria A3), peso appena 63 kg, corro su un percorso privo di buche o asperità e che non presenta salite o discese e seguivo una tabella per principianti molto graduale...

sulla carta quindi nessun elemento giocava a mio sfavore per andare incontro ad simile e serio infortunio.
l'unico elemento che mi porta a riflettere è proprio la mancanza di un allenamento muscolare preliminare all'inizio di ogni attività di corsa: secondo la mia convinzione, soprattutto quando una persona non più giovanissima (io ho 43 anni) e soprattutto dopo un lunghissimo periodo di inattività (nei mio caso, almeno 10 anni) decide di cominciare con il running, dovrebbe necessariamente far precedere quest'attività da un'adeguata preparazione in palestra per rinforzare l'apparato muscolare, renderlo più forte e tonico.

Ma questo, secondo me molto stranamente, nessuno lo dice quando vengono presentate le famose tabelle per principianti. [-X

concludo questo lungo post semplicemente confessandovi la mia grande tristezza non solo per dovere interrompere per un lungo ed (al momento) indefinito periodo uno sport che mi era piaciuto davvero tantissimo, ma soprattutto lo stato d'ansia in cui sono attualmente, sia per il decorso della frattura e sia, soprattutto, per il forte dubbio che mi sta attanagliando circa il riprendere in futuro o meno il running con tutti questi rischi che ne possono conseguire... :cry:

sarei curioso di conoscere le vostre riflessioni in merito a simili infortuni e soprattutto sulle cause che secondo voi possono portare alla famigerata frattura da stress :study:
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