Acetil L Carnitina...

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Salve1907
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Re: Acetil L Carnitina...

Messaggio da Salve1907 »

@Petronio
perdonami ma cosa vuole dire con 2 grammi si sollecitano abbastanza gli organi interni? in che senso? quali organi? su cosa basti questa affermazione?


Introduzione
La Carnitina è un supplemento che venne proposto nel settore del fitness perchè si presumeva essere in grado di migliorare l’ossidazione dei grassi visto il suo ruolo di carrier degli stessi all’interno dei mitocondri. In verità non sembra che una supplementazione di Carnitina sia concretamente in grado, su soggetti giovani e sani, di migliorare la composizione corporea. Il supplemento porta però ad un miglioramento della sensibilità insulinica e ad una diminuzione della glicemia.

Modalità d’assunzione
Il dosaggio standard di L-Carnitina è tra i 500 e i 2000mg. Per l’Acetil-L-Carnitina il range è di 630-2500mg, per la Carnitina-L-Tartrato è di 1000-4000mg.

Storia
Venne identificata per la prima volta nel 1905 da W. Gulewitsch e R. Krimberg nell’estratto di carne bovina, da cui il nome. La sua struttura chimica fu scoperta nel 1927 da M. Tomita e Y. Sendju. Inizialmente venne chiamata vitamina T, in quanto essenziale alla crescita del verme della farina Tenebrio molitor.

Composizione e Forme
É un amminoacido a catena corta appartenente alla famiglia delle metilammine. Pur essendo simile strutturalmente ad un amminoacido, non forma proteine. Viene venduto come supplemento in compresse o capsule e nelle forme di L-Carnitina, Acetil-L-Carnitina (utilizzata per la funzionalità cognitiva) e Carnitina-L-Tartrato (utilizzata per la performance sportiva).

Metabolismo e meccanismo d’azione
Prima di venir degradati i FA (acidi grassi) devono essere attivati all’interno del citosol. La loro completa degradazione avviene invece nel mitocondrio. I FA attivati si trovano sotto forma di acil-CoA, un acido grasso legato ad una molecola di coenzima A. Tuttavia un acil-CoA non è in grado di attraversare la membrana mitocondriale a causa della presenza della sua porzione acilica. La porzione acilica viene dunque trasferita ad una molecola di carnitina, formando acil-carnitina. Il trasferimento avviene attraverso l’azione di due enzimi, la carnitina-palmitoil-transferasi I e II. Questi enzimi sono localizzati rispettivamente sulla superficie esterna e interna della membrana mitocondriale e traslocano gruppi acilici da un lato all’altro della membrana. Il trasporto viene mediato da una proteina trasportatice della carnitina che trasferisce l’acil-carnitina nel mitocondrio e contemporaneamente muove la carnitina libera nella direzione opposta.

Ammoniaca
Malaguarnera et al. [1] hanno riscontrato un miglioramento delle funzioni cognitive grazie ad una supplementazione di 2gr di Acetil-L-Carnitina. Questo miglioramento potrebbe essere dovuto alla riduzione dei livelli di ammoniaca. La stessa riduzione ha portato, sempre in uno studio di Malaguarnera etl al. [2] ad un miglioramento della performance e ad una minor percezione della fatica. Il protocollo prevedeva sempre 2gr di Acetil-L-Carnitina. Malaguarnera et al. hanno riscontrato una riduzione dei livelli di ammoniaca anche in un altro studio [4]. Broad et al. [3], utilizzando la Carnitina-L-Tartrato (2gr) hanno risontrato un aumento dei livelli di ammoniaca in seguito all’allenamento. Il risultato è probabilmente dovuto alla soppressione del danno muscolare e dello stress grazie al supplemento.

La Carnitina ha dimostrato di ridurre i livelli di ammoniaca con conseguenti benefici in termini di performance e funzionalità cognitive.

Glicemia
Broad et al. [5] hanno utilizzato un protocollo di 3gr di Carnitina-L-Tartrato in concomitanza di una dieta fortemente lipidica e di un protocollo di esercizio fisico. Nel gruppo che utilizzava il supplemento si è riscontrato una diminuzione dei livelli di glucosio ematico e della frequenza cardiaca durante l’esercizio. Galloway et al. [6] hanno utilizzato un protocollo analogo al precedente in uno studio della durata di 14 giorni. I soggetti non seguivano un protocollo di esercizio fisico (se non un test iniziale) ed erano sia obesi che magri. SI è assistito, sia per i soggetti obesi che per i soggetti magri, ad una riduzione della glicemia. Ruggenenti et al. [7] hanno utilizzato un protocollo di 2gr di Acetil-L-Carnitina su soggetti diabetici riscontrando una miglior tolleranza del glucosio (glucose disposal agent) ed un miglioramento della sensibilità insulinica.

La supplementazione di Carnitina ha dimostrato di portare ad una riduzione de livelli di glicemia.

Massa Grassa
Malaguarnera et al. [8] hanno condotto uno studio su soggetti con più di 100 anni. Il protocollo prevedeva 2gr di L-Carnitina per 6 mesi. Si è assistito ad una diminuzione della fatica, mentale e fisica, ad un aumento della massa magra e ad una diminuzione della massa grassa. Anche Pistone et al. [9] hanno analizzato gli effetti del supplemento su soggetti anziani riscontrando un miglioramento dei parametri lipidici, un miglioramento della composizione corporea ed una minor percezione della fatica mentale e fisica. A conclusioni diverse lo studio di Villani et al. [10] che non hanno riscontrato effetti con il supplemento in termini di composizione corporea. Lo studio è stato condotto susoggetti obesi cui veniva fatto seguire un protocollo di esercizio aerobico.

La Carnitina ha dimostrato di aiutare nella riduzione della massa grassa e, in generale, di migliorare la composizione corporea in soggetti anziani. Non sembra essere efficace su giovani o adulti.

Fatica
Lo studio di Malaguarnera etl al. [2] ha riscontrato un miglioramento della performance e una minor percezione della fatica. Il protocollo prevedeva 2gr di Acetil-L-Carnitina. Malaguarnera et al. [8] hanno condotto uno studio su soggetti con più di 100 anni. Il protocollo prevedeva 2gr di L-Carnitina per 6 mesi. Si è assistito ad una diminuzione della fatica, mentale e fisica, ad un aumento della massa magra e ad una diminuzione della massa grassa. Anche Pistone et al. [9] hanno analizzato gli effetti del supplemento su soggetti anziani riscontrando un miglioramento dei parametri lipidici, un miglioramento della composizione corporea ed una minor percezione della fatica mentale e fisica.

Diversi studi riscontrano un’efficacia della Carntina nella diminuzione della fatica mentale e fisica.

Sensibilità Insulinica
Ruggenenti et al. [7] hanno utilizzato un protocollo di 2gr di Acetil-L-Carnitina su soggetti diabetici riscontrando una miglior tolleranza del glucosio (glucose disposal agent) ed un miglioramento della sensibilità insulinica. Malaguarnera et al. [11] hanno riscontrato un miglioramento della sensibilità insulinica con 2gr di L-Carnitina. Così anche nello studio di Molfino et al. [13]. Lo studio di Gonzalez-Ortriz et al. [12] è stato condotto su diabetici di tipo II. I due gruppi assumevano rispettivamente 1gr e 3gr di L-Carnitina. Non è stato riscontrato un miglioramento della sensibilità insulinica.

É stato riscontrato un miglioramento della sensibilità insulinica su soggetti sani grazie alla supplementazione di Carnitina.

Funzioni Cognitive
Malaguarnera et al. [1] hanno riscontrato un miglioramento delle funzioni cognitive grazie ad una supplementazione di 2gr di Acetil-L-Carnitina. Questo miglioramento potrebbe essere dovuto alla riduzione dei livelli di ammoniaca. Altri studi sembrano confermare un’efficacia del supplemento in termini di miglioramento dell’attenzione [14] [15].

La Carnitina, in particolare la forma Acetilata, sembra migliorare le funzioni cognitive e l’attenzione.

Controindicazioni e sicurezza
Uno studio ha valutato la sicurezza di una supplementazione di 3gr/die di Carnitina-L-Tartrato non riscontrando alterazioni sui parametri ematici o enzimatici [16]. Alcuni studi hanno notato come side il riscontro di uno “strano odore” probabilmente dovuto alla formazione di trimetilamine. É stato riscontrato nel 4% dei casi [17].

Fonti

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21870121
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21310833
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19164828
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18357530
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21813919
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20963457
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19620516
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18065594
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12875611
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10861338
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20068559
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18714152
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20467011
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15039515
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12213433
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11726261
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12213433
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tomaszrunning
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Re: Acetil L Carnitina...

Messaggio da tomaszrunning »

ciao
mi è stato prescritto un integratore per la brachialgia cervicale
neurassial
potrebbe essere utile anche per i podisti?
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Salve1907
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Re: Acetil L Carnitina...

Messaggio da Salve1907 »

Il neurassial ha questa composizione:

Ingredienti per 2 compresse %VNR
Acido lipoico 1000 mg
L-acetilcarnitina cloridrato 400 mg
Vitamina E 24 mg 200
Glicerilfosforiletanolamina (GPE) 20 mg
Vitamina B6 2 mg 143

400 mg di acetilcarnitina non servono ad una fava mentre contiene una buona quantità di acido lipoico e vitamina E.

Acido lipoico è un antiossidante ed è usato come integratore per gestire meglio grandi quantità di carboidrati.

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