"L'arte di correre" di Haruki Murakami

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darks
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"L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da darks »

Molti di voi probabilmente lo conosceranno già: non si tratta di un manuale, ma di un romanzo autobiografico dove uno dei più grandi scrittori giapponesi viventi (nonché il mio romanziere preferito) racconta della sua esperienza di podista amatoriale, iniziata poco dopo i trent'anni insieme all'attività di scrittore e mai più abbandonata.

Secondo me è un libro imperdibile non solo per i fan di Murakami ma per chiunque ami la corsa, perché racconta benissimo cosa significa per una persona comune che non ha mai fatto sport approcciare timidamente la corsa e poi viverla giorno per giorno senza più staccarsene... davvero una miniera inesauribile di osservazioni, riflessioni e aneddoti, spesso semplici ma sempre penetranti, in cui è impossibile non ritrovarsi da podisti amatoriali: per me è diventato una sorta di piccola bibbia [-o< che rileggo all'infinito, trovandoci sempre nuovi spunti e parallelismi coi miei allenamenti...

L'editore è Einaudi e si trova facilmente in qualunque libreria (è stato pubblicato nel 2009).
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mantissa
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Messaggio da mantissa »

ho iniziato a correre poco dopo averlo letto.
come sempre mi ha smosso qualcosa. Murakami funziona come un sasso lanciato in un pozzo: mentre attendi di sentire il rumore hai il fottutissimo presentimento che da quel momento tutto possa assurdamente accadere.
Forrest75
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Re: "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da Forrest75 »

l'ho letto con molto piacere
la prima cosa che mi viene in mente è che ogni volta che leggevo qualche pagina mi veniva voglia di calzare le scarpe ed andare a correre
mi sono piaciute anche le sue riflessioni sulla sua vita privata
Corri Forrest, corri !!!

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Doriano
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Re: "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da Doriano »

l'ho letto.

bello..ed è vero, ha un modo di "parlare" al lettore che ti si insinua dentro..con semplicità ma anche profondità..
sì, credo sia la semplicità dei suoi racconti (incredibile quello della sua 100k) la cosa che mi è rimasta più impressa.

e una frase celebre quando dice (più o meno, cito a memoria): <<a cosa penso intanto che corro? sinceramente, non me lo ricordo..>>

da non perdere!
:thumleft:
PB:
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delboo
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Re: "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da delboo »

bellissimo. Letto quando avevo iniziato a correre da poco, sicuramente la allora nascente passione per la corsa è stata alimentata anche da quel libro. da consigliare a chiunque corra e a chiunque abbia intenzione di iniziare.

i suoi 3 obbiettivi per la maratona sono quelli che mi ripeto ad ogni gara: finirla, finirla senza camminare, finirla sentendomi bene
maria74

Re: "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da maria74 »

...ma solo a me non è piaciuto...? :-"
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sbarbi
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Re: "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da sbarbi »

maria74 ha scritto:...ma solo a me non è piaciuto...? :-"
+1 :asd2: dopo aver letto questo libro (e unico) sulla corsa ho chiuso con i libri che ne parlano...una noia mortale :wacko:
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ingpeo
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Re: "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da ingpeo »

Anche a me in alcuni tratti è risultato noioso... in altri invece mi è piaciuto.
Non è da buttare via ma non mi ha nemmeno così appassionato.
C'era una definizione, forse di Fatdaddy, su questo libro che rende esattamente quello che ho provato leggendolo. Vediamo se la trovo...

Edit: eccola! http://www.runningforum.it/viewtopic.ph ... mi#p104548
"un libro cosìcosì con qualche pagina di rara bellezza..."
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GabydiCorsa
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Re: "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Messaggio da GabydiCorsa »

sbarbi ha scritto:
maria74 ha scritto:...ma solo a me non è piaciuto...? :-"
+1 :asd2: dopo aver letto questo libro (e unico) sulla corsa ho chiuso con i libri che ne parlano...una noia mortale :wacko:
+2 :asd2: :asd2: pure per me come gia' detto dall'altra parte : una :cacata: pazzesca!!! :mrgreen: :smoked:
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mantissa
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Messaggio da mantissa »

il libro in sé non è niente di che - peraltro tradotto un po' con il buco del culo da còsa, come si chiama, Antonietta Pastore. non è un libro sulla corsa, ma per la corsa.
succede che chi "conosce" Murakami sa dove mettere le mani. è un libro "carveriano" composto anche di corsa (soprattutto di corsa) e sulle sue diramazioni letterarie e letterali; già il titolo originario (Di cosa parlo quando parlo di correre) è un riferimento alla prima raccolta di racconti brevi di Raymond Carver. ma ai nostri editor piace fare le cose a merda, e ai traduttori perdere poco tempo (in giapponese le ripetizioni non sono un errore sintattico, cosa invece da evitare in italiano; Antonietta Pastore non ci ha perso molto tempo).

Murakami fa rotolare sassolini. poi un giorno alzi la testa e sono muri.

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