"Born to Run" di Cristopher McDougall

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Mod_71
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da Mod_71 »

My two cents su questo libro che, dopo essere rimasto "nel cassetto" per un bel po' di tempo, ho finalmente letto.
Le cose che non mi sono piaciute: pessimi secondo me i capitoli che parlano di biomeccanica della corsa e di scarpe in quanto vengono sostenute delle tesi con una serie continua di bias e di fallacie (cherry picking e appello all'autorità, principalmente). Non ho nulla contro chi abbraccia la filosofia del barefoot o del minimal, anzi: se uno ne apprezza l'dea di base, o ha verificato su se stesso che gli consente una minore incidenza di infortuni, ben venga, ma che non lo faccia sulla base di quel che c'è scritto in questo libro perchè le tesi qui sostenute sono facilmente smentibili dando un'occhiata alla letteratura scientifica. Interessante, a tal proposito, che lo stesso autore, in una intervista più recente con Adharand Finn, prenda un po' le distanze da quei capitoli.
Le cose che mi sono piaciute:
- molto belli, avvincenti e a volte anche spassosi i capitoli sui Raramuri, sulle storie dei vari ultrarunners e sull'organizzazione e lo svolgimento della gara di Caballo Blanco nell'ultima parte
- mi è piaciuta la concezione della corsa alla base del libro (forse tipica del mondo degli ultratrailers, non so) nella quale si è allo stesso tempo in competizione, ma solidali, ci si aiuta, ci si incoraggia a vicenda. Il non essere concentrati su se stessi, ma sul rapporto empatico con gli altri. Una bella filosofia, che nel libro viene (paradossalmente?) dai personaggi più fuori dal mondo (geograficamente o socialmente parlando) che si possano immaginare.

In definitiva un bel libro, piacevole ed interessante, da leggere e rileggere, pur di non prendere come vangelo i capitoli più "tecnici".

PS: a chi fosse interessato ad approfondire la storia evolutiva dell'uomo, nel libro solo accennata, consiglio vivamente il libro "Storia del corpo umano", di Daniel Lieberman, paleoantropologo abbondantemente citato in "Born to run", che contiene, soprattutto nella prima parte, una esposizione chiara e rigorosa della storia evolutiva della nostra specie. Molto bello.
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enjoyash
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da enjoyash »

Grazie, anche io l'ho trovato suggestivo quando parla di biomeccanica e di scarpe, demonizzando le moderne calzature ammortizzate. E anche quando parla di evoluzione dell'uomo, della caccia di resistenza, sebbene citi autorevoli fonti.
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GervaXander
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da GervaXander »

Ciao a tutti! Sono un novello corridore.
Mi trovo nella situazione di dover comprare le mie prime scarpe da running... e avendo letto il libro sono rimasto molto affascinato/confuso sulla scelta!!
Cosa scegliere?? Minimal/5fingers o normali e poi virare un domani sulle minimal??
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bully
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da bully »

@GervaXander,
personalmente ti consiglio di iniziare già dall'inizio con zero drop poi la suola può essere anche un pò altina basta che non sia modello 'zatterone'.
Vai sul tread: 'minimalista quale scarpa per cominciare' (vol 1 e 2) e buona lettura!!!!
'non si smette di correre perchè si invecchia ma si invecchia perchè si smette di correre'

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zeromaratone
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da zeromaratone »

L'ho appena finito e ho sentimenti contrastanti: da un lato racconta a suo modo ( e in maniera molto americana) il mondo delle ultra in America giustapposto a questo mondo primitivo e ingenuo dei Tarahumara, enfatizzato all'inverosimile e molto romanzato, anche troppo (per i miei gusti).
Certamente fa sorridere che confronti un'alimentazione a Big Mac e grigliate con quella a base di pinole e frittelle di mais e concluda che la seconda è sicuramente superiore nelle performance di resistenza.
I grandi divi dell'endurance americano vengono dipinti paraltro come dei personaggi da fumetto : Ted Lo Scalzo è logorroico ma " in grado di dipingere tutta la mattina, andare sullo skateboard tutto il pomeriggio e memorizzare verbi giapponesi tutta la notte", Scott Jurek un vegano, Billy & Jenn "i ragazzi festaioli", il mitico Caballo Blanco sembra pazzo ma poi non lo è (e forse il più furbo di tutti), Louis Escobar e Eric Orton due miti delle ultra, corrono allo stesso passo del nostro Chris, ex obeso e con un ginocchio malmesso! E questi ultrarunner, è gente capace di sbronzarsi e poi di correre più a lungo di un cavallo il giorno dopo...

I tarahumara vengono schiacciati dalla loro stessa romantica nomea, e pur vincendo l'ultra del Copper Canyon davanti al Dream Team americano (come da copione) ne escono come personaggi che mal si addicono a un reality fuori dalle righe come quello che vuole costruire a tutti i costi il McDougall dove tutto deve essere super : i tarahumara superatleti, il Copper Canyon un inferno dantesco, gli americani dei sovrumani delle ultra e lui stesso una specie di miracolato del running quando passa a scarpe minimal...

Proprio a questo proposito, il pippone sulle scarpe superammortizzate è eccessivo, la Nike avrebbe dovuto querelarlo, la Vibram Fivefingers gli deve il 30% del suo fatturato, Dean Karzanes appare come un "venduto" e palestrato, ma il massimo dell'ilarità da fumetto è quando sostiene che "le scarpe migliori sono le peggiori" e che Alan Webb correndo scalzo aveva modificato la dimensione dei suoi piedi da 48 a 46-44 (|)

Insomma, ha venduto 2 milioni di copie, si legge in circa una settimana, contiene alcuni spunti interessanti su cui riflettere (l'evoluzione dell'uomo tramite la corsa, gli aspetti metafisici della corsa), ma in generale sono d'accordo che ci sia un bel po' di "gonzo journalism". :asd2:
Dal 2014:15 maratone Tokyo,Londra,Chicago, Berlino,New York, PB:Pisa18 3:58:42,+1 ultra;
I miei libri: Il Passatore da zero https://tinyurl.com/yagnjave +Da 0 a 42: Preparare prima maratona https://tinyurl.com/ycn2sljz
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enjoyash
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da enjoyash »

Che poi ricordo male io o lo stesso Jurek anche nel racconto del romanzo non usa scarpe minimal? e dunque?
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monzarun
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da monzarun »

Approfittato della clausura per leggerlo, tradotto abbastanza male (il campeggio per runner probabilmente era un running camp, tanto per dirne una).
La parte che ho trovato più interessante è stata quella sulla caccia di persistenza, la peggiore quella sul sostenere a tutti i costi la tesi del barefoot. Leggendolo da device è stato divertente cercare le foto di quello che leggevo (le Cortez citate come superammortizzate e sono delle sneaker da jogging) più piacevole cercare le immagini di Catra Corbett e Jenn Shelton
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zeromaratone
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Re: "Born to Run" di Cristopher McDougall

Messaggio da zeromaratone »

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