[DIARIO] di una runnerina solitaria

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elisa udine
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[DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da elisa udine » 7 giu 2015, 22:46

Apro il diario così, raccontando di una corsa domenicale qualsiasi, poco rappresentativa di questi anni da aspirante runner, nei quali ho corso prevalentemente su strada, sempre con l’ansia del ritmo, della velocità, evitando le salite come la peste, convinta di non potercela fare, di non essere portata. Avevo adocchiato il volantino di questa corsa (Marcia dei tre laghi, Selz di Ronchi dei Legionari) qualche settimana fa, e ho istintivamente sentito di doverla fare. Da quando ho deciso di lavorare più seriamente sulla tecnica di corsa (appoggio di mesopiede, esercizi di rinforzo x caviglie ecc…) ho iniziato a inserire in allenamento qualche breve salita. Ma soprattutto, sto scoprendo sempre più il piacere di correre nella natura (oltre che da sola), lontano dall’asfalto e dalla civiltà :D . Detto ciò, questa tapasciata sul Carso cade a pennello.
I preparativi sono sempre sofferti, in questo caso nonostante sia una semplice non competitiva, sono preoccupata del caldo mostruoso (partenza 8.30 quindi arrivo stimato verso le 11.30 :caldo: ), unita alla lunghezza del percorso (28km) e alle salite. Nonostante siano previsti ristori, decido di portarmi il cinturone con due microborraccette una di sali e una di acqua, oltre che un gel di emergenza. Altri sali e acqua in auto che non si sa mai. Soffro tantissimo il caldo.
Tralasciando la sofferta decisione di comprare degli svolazzini (con gambe cicce in vista :pig: , scelta obbligata viste le temperature mortali, oltre il fatto che i soliti pantaloncini sotto il ginocchio mi hanno regalato una fashionissima abbronzatura a calzino, ossia dalla caviglia a sotto il ginocchio :doh: ) e il travaglio su cosa mettermi, cosa mangiare a colazione ecc., parto fiduciosa verso il goriziano sperando il gps regga visto che mi perdo anche nella mia piccola città natale :stordita: Di solito guida il mio moroso e non ho problemi, ma oggi sono sola. Tralasciamo anche il mio rapporto conflittuale con il mio vecchio catorcio di auto, che povero ne subisce di tutti i colori. Mi porta a destinazione nonostante sia quasi a secco e praticamente senza acqua nel radiatore… :oops:
Pago l’iscrizione e inizio a correre goffamente, ovviamente ieri sera ho mangiato pesante e la colazione non ci stava. Ma quando la mia testa decide di correre, di solito il mio povero corpo subisce e la segue a ruota. Dopo un paio di km a divincolarsi dai gruppi di camminatori (perché dovete stare in riga di 4 su sentieri stretti sapendo che c’è gente che correeeeee?!?!? :angry: E perché non state un po’ attenti con quelle maledette bacchetteeee?!?!) inizia già la prima di tante salite… che frena inesorabilmente la mia tendenza a impostare un ritmo sempre troppo veloce, la mia smania di competizione, per far posto ad una sfida tutta con me stessa, contro il caldo e la fatica. Mi lascio superare da alcuni runners, individuo una coppia e cerco di seguirla mantenendo il loro ritmo. Vanno troppo piano ma x un po’ resisto alla tentazione di superarli, visto che in salita mi staccano. Alla terza discesa però non ce la faccio e li supero. La sensazione in discesa mi piace molto, anche se devo stare concentratissima sull’appoggio se non voglio distruggermi le ginocchia. Fa caldo, molto caldo, mi sento paonazza. Mi rovescio la borraccetta d’acqua in testa. Al primo ristoro bevo, mi rinfresco, torno a partire. Riprendo a correre cercando di non camminare mai sulle salite e di non accelerare troppo sul piano. Al secondo ristoro c’è addirittura un tipo che rinfresca con una specie di doccia. Mi ci fiondo sotto con la testa. Poco dopo il bivio 11km da una parte, 18 o 28 dall’altra. Vado a destra, sicura. Ormai i camminatori sono tutti superati, i runners sono pochi. Dopo poco il bivio 18-28. Destra, senza troppo pensarci. Inizio la salita piena di grinta, sono sola, respiro la natura, sto facendo una fatica bestia ma penso che è la cosa più bella che io potessi fare oggi. Ad un certo punto la salita si fa troppo impervia e cammino x qualche passo. Sento movimento dietro di me e mi fermo x lasciar passare un uomo sulla quarantina, sguardo mite da maratoneta. E’ amore (podistico) a prima vista. Perché questi boschi sono stupendi, ma io sono la persona con meno senso dell’orientamento dell’universo, e davvero rischio di perdermi. Quindi prendo come riferimento il suo completo blu elettrico e cerco di non perderlo di vista. Vedo, rassicurata, che fa qualche passo camminando anche lui. Supero qualche runner, alterno corsetta e qualche passo di cammino in salita, corsa più o meno accelerata in discesa. Competitiva come sono, la parola camminare non rientrava nel mio vocabolario fino a poco tempo fa. E’ come se ora io stessi ricominciando da zero, con un altro spirito, un altro sport (ed effettivamente la corsa in montagna è un altro sport!anche se non sono in montagna ma quasi!). Quindi sono comprensiva con me stessa, è la prima volta che corro così tante salite faticose e in un lungo sopra i 20km. E’ tutto un saliscendi, i sentieri sono bellissimi, qualche tratto mortale sotto il sole, pochi per fortuna. Senza mai perdere di vista l’uomo blu. In realtà lo perdo di vista spesso, ma lo ritrovo dopo le curve, e ai ristori. Dev’essere un solitario come me, non mi rivolge la parola, non è invadente, non ci prova. E’ perfetto. Non me lo lascerò scappare. Cerca di seminarmi ma io lo seguo con costanza, non ha un ritmo così elevato come credevo. E io ai ristori mi fermo pochissimo, il tempo di bagnarmi la testa e bere e via. Al 20°km, superata una processione religiosa, si percorre un tratto di strada asfaltata, in discesa, piuttosto ripida. Ad un certo punto il mio uomo sparisce. Niente più blu elettrico davanti a me, solo asfalto e boschi ai lati della strada. Penso si sarà fermato a far pipì, vedrai che rispunta tra i cespugli. E invece niente. Oh my God. :afraid: Non vedo più segnaletiche del percorso. Mi sa che come al solito ho sbagliato strada. Ho percorso un bel tratto di discesa, che ora x tornare indietro si trasforma in una dannata salita. Corricchio senza fermarmi, guardo a destra e a sinistra cercando indicazioni tra i cespugli, penso stai calma, al massimo torni indietro fino al ristoro e chiedi. Sono quasi al termine della salita e trovo la fottutissima freccia gialla con scritto 22°km che prima mi era sfuggita. Immenso sospiro di sollievo. Pazienza, una salita in più può solo che far bene alle gambe. Ora però sono sola, l’uomo blu sarà già troppo lontano. Mancano 6km dunque un sacco di possibili altri punti in cui perdermi. Ma alla fine, ho paura dei cani e degli uomini (malintenzionati), non troppo di stare sola. Correre in mezzo al nulla (inteso nulla di civiltà) x me è la cosa più bella che ci sia. Quindi continuo cercando di stare più attenta che posso ai segnali. Spesso cammino, ormai non c’è alcuna ambizione cronometrica, solo quella di arrivare in fondo senza svenire x caldo e fatica. Le gambe cominciano a essere stanche. Dai ci sei quasi, ecco il ristoro del 25°. Ma come dov’è l’acqua??? Ci sono solo bottiglie vuote!!! E nessuno dietro al banchetto!!! :ncomment: Per fortuna ho la microborraccetta, non morirò nei 3km che restano. Ora penso solo a tenere duro, le gambe reagiscono poco anche in discesa, e questo non è da me. Ma resisto corricchiando senza camminare. Si ricongiungono i percorsi più brevi e giungo al paese. Inaspettatamente, le gambe si risvegliano un poco e accellero lievemente il passo, superando gli ultimi camminatori. Voglio arrivare in fondo correndo. Passo sotto lo striscione e mi fiondo al ristoro. Soddisfatta di me, manco avessi concluso il Passatore. Dopo aver riempito il bicchiere 5 volte d’acqua, chiedo direttamente la bottiglia da 1,5l … la volontaria ha pietà di me e me la concede. Una mela, uno yogurt, ancora acqua, un po’ di stretching, una sciacquata alla fontanella e torno verso l’auto. Scopro di averla lasciata aperta… beh alla fine chi vuoi che mi rubi il catorcetto? :stordita: Ora ristoro anche x lei (acqua e benza) e via verso casa. Con tanta voglia di tornare presto a sudare x questi sentieri.
A presto :beer:
21km: 1h37'44'' Maratonina di Udine 22/09/19
42km: 3h24'02" Unesco Cities Marathon 31/03/19
6h: 63km Buttrio 16/06/19

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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da gian_dil » 7 giu 2015, 23:05

Wow...oltre a dirti Brava ti auguro altre emozioni come hai provato oggi....
Bell'inizio di diario....andrai lontano8-)8-)
fai correre anche tu il porcellino :pig: di Running Forum, www.runningforum.it/viewtopic.php?f=102&t=46765
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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da F-lu » 7 giu 2015, 23:08

Dico solo: trail rulez!! :)
fai correre anche tu il :pig: di RF, scopri--> qui <--come!

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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da lorenzo89 » 7 giu 2015, 23:13

Gran bel racconto! :)
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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da Frecciadelcarretto » 8 giu 2015, 5:58

Benvenuta nel lato verde :beer:
Dai monti al mare ed altri racconti li vedi qui http://quaglia69.wordpress.com

Last race: SUSR stopped Hirzer 84,4/6350
2020: Tuscany 100mi? MEHT 60k?

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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da elisa udine » 8 giu 2015, 6:49

grazie a tutti! :flower: stamattina quadricipiti duri come il marmo di Carrara. mi sa che è presto parlare di trail.... :mrgreen: facciamo... obiettivo 2016? :mrgreen:
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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da Frecciadelcarretto » 8 giu 2015, 7:34

Eh eh se hai la "sfortuna" come me di non dover fare più di 2,5k di asfalto per arrivare sotto alle colline mi sa che sei spacciata :mrgreen:
Dai monti al mare ed altri racconti li vedi qui http://quaglia69.wordpress.com

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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da elisa udine » 8 giu 2015, 7:48

eh purtroppo abito in città e devo fare almeno 5km xarrivare a parco o sentiero sterrato....cmq ben lontano dalle colline! c'è giusto un po di falsopiano-piccole salitine in qualche boschetto. però la domenica posso raggiungere i colli sfruttando il catorcetto (finché regge) :)
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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da Equinox » 8 giu 2015, 17:12

Complimenti Elisa, bella gara e bel racconto. :thumleft:
...e corro anche per Dedè.

Run like the wind!
...e come diceva quel famoso coach: se ti prepari male, preparati a farti male!

Non volevano credere che qualcuno potesse essere così scemo da correre senza motivo (F. Gump)
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Re: [DIARIO] di una runnerina solitaria

Messaggio da Fartleko » 8 giu 2015, 17:15

Complimenti =D> e auguri per il tuo percorso :thumleft:
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"The only way to define your limits is by going beyond them." - Arthur Clarke
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