[DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli

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elisa udine
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[DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da elisa udine » 2 lug 2016, 17:21

Ahinoi il TDA si infortuna cosi spesso che tocca aprire una discussione nuova :shock: ](*,)
21km: 1h36'33" Maratonina dell'Isonzo 26/01/20
42km: 3h24'02" Unesco Cities Marathon 31/03/19
6h: 63km Buttrio 16/06/19
75km: 7h21'20" Ob Mrzli Reki 14/12/19
http://www.runningforum.it/viewtopic.php?f=16&t=40338 :flower:
Andrea1969
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da Andrea1969 » 2 lug 2016, 18:02

Quanto sarebbe stato bello non doverne aprire un altro.

Non rimane che augurarsi che crepi il prima possibile ! :)
Holden
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da Holden » 2 lug 2016, 21:53

Andrea, è probabile che non sia una tua suggestione. Per togliere gli ultimi dubbi una rx o una ecografia se può servire a chiarirti cosa hai... anche se il problema è come liberartene.

Non credo molto a superstizioni o sfortuna però ogni qual volta apro spiragli positivi sono costretto a stop forzati (e questa volta Achille non è il problema)
Mercoledì dopo un mese letteralmente infernale per i trasporti pubblici a Barcellona (impossibile descrivere la disperazione di "pendolare" ogni giorno senza più orari, sicurezze e completamente alla deriva per una sorta di sciopero coperto dei macchinisti di Renfe, arrivo alla stazione di Sants e mi trovo sul binario un trreno che sarebbe dovuto andar via venti minuti prima. Mi lancio per l'ultimo tratto di scale e sprinto nei 5 metri che mi separano dalla porta ancora aperta. Causa pavimento umido e sandali dalla suola liscia faccio un volo spettacolare che si chiude con una caduta violentissima colpendo terra con tutto il peso del corpo sul ginocchio destro. Insomma, se mi fossi distrutto il ginocchio non ci sarebbe stato nulla da stupirsi. Per fortuna l'esplorazione in ospedale ha scartato fratture: per ora antinfiammatori, ghiaccio e Bexidermil gel. Lo spavento è stato enorme: non riuscivo a piegare la gamba. La situazione è migliorata parecchio e con un po' di fortuna sarà solo una brutta contusione... almeno spero.
Dall'indomani ero in vacanza e per ora le sto passando a casa lavorando sulla mente anzichè sul corpo...
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zagros
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da zagros » 3 lug 2016, 13:34

Seguo con interesse...
Andrea1969
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da Andrea1969 » 4 lug 2016, 23:32

Cari ragazzi,
scrivo quello che potrebbe essere il mio ultimo (o al massimo penultimo) post "cieco" ; nel senso che tornerò a scrivere (forse) solo se e quando sarò venuto a capo di cosa abbia, e soprattutto se (e quando) mi sarò reso conto che si tratti di qualcosa di realmente curabile. Poiché sono estremamente sfiduciato che questo potrà mai avvenire, temo che - appunto - non avrò più motivo di farmi sentire.

Scrivo mentre sono in vacanza, nel primo di sette giorni di vacanza. Un posto di montagna fantastico, nell'Alto Adige, più precisamente in Valle Aurina, l'estremo Nord d' Italia. Il posto più piovoso delle Alpi nel suo periodo più piovoso, perché il verde smeraldo che caratterizza ogni suo angolo ha pur sempre una sua ragione : e in effetti fino ad appena l'altro giorno è caduta quasi sempre acqua. Quella iniziata ieri è (sarà) invece probabilmente la settimana più asciutta da mesi, un vero clima estivo : sembrava quasi aspettasse me, che specie negli ultimi giorni mi arrovellavo arrivando a temere che l'intera vacanza finisse rovinata per la pioggia. Un colpo di fortuna che ho peraltro cercato di assecondare nel migliore dei modi pur di presentarmi qui tirato a lucido e scevro da qualsiasi benché minima "scoria" : ad esempio con uno stop totale dalla corsa di quasi un mese, il famoso "riposo" qui decantato innumerevoli volte come la taumaturgica panacea.

Bene : mentre scrivo sono reduce dalla prima escursione. L'ho finita alle nove di sera, temendo perfino di dovermi fermare ed essere colto dal buio. Le ultime ore sono state una via crucis : dolore al tallone in salita, in piano, in discesa. Dolore a prescindere, come innescato da una miccia e non più controllabile. Forte, insopportabile. In certi tratti mi sono dovuto fermare ogni 100 m. Mi sono sentito già al primo giorno come in altre occasioni analoghe mi sentivo all'ultimo. Quella che fino ad appena 12 ore prima stavo vivendo come una gioia, per giunta insperata, si è trasformata in disperazione allo stato puro. Hanno cominciato ad accavallarsi pensieri assassini, uno su tutti, un ritornello mentale : se continua di questo passo (letteralmente !), in poco tempo neppure camminerò più. Ed allora è stato come se ogni progetto, ogni prospettiva, ogni orizzonte si fosse rinchiuso nel proprio castello alzando il ponte levatoio, e lasciandomi fuori, sbarrandomi ogni futuro. Intorno a me, in un contrasto pazzesco, panorami straordinari sembravano inneggiare alla bellezza, alla gioia, in una parola alla vita.
Gli stessi che avevo visto l'ultima volta 10-15 anni qui fa insieme con mio padre nei suoi ultimi momenti felici prima che iniziasse il suo calvario della malattia. Non sono riuscito a resistere a questo tourbillon emotivo : a un certo punto mi sono inginocchiato e per qualche secondo ho pianto.

Ora sto qui, avvilito, anzi annichilito. Soprattutto stanco. Esausto. Come se sentissi tutto insieme tutto il peso di questi ultimi anni : gli altri momenti di depressione, le illusioni, le speranze svanite.
Scrivo queste righe. Di getto, senza neppure rileggere. Scrivo forse per esorcizzare, perché bene o male non so neppure a chi mi sto rivolgendo. Persone ipotetiche, che potrebbero esserci e leggere come pure no ; di cui comunque non so il volto, la storia se non per quei minuscoli frammenti lasciati qui in questo forum. D'altro canto i vecchi infortunati mi sembra siano praticamente quasi tutti spariti, segno ulteriore - se ce ne fosse stato bisogno - che anche sentirsi tutti sulla stessa barca altro non era che una benevola favoletta. Le barche di ciascuno sono ben diverse, purtroppo. Quasi tutte sono approdate a una riva, qualcuna - come la mia - è rimasta alla deriva e spero solo non finisca per affondare : in ogni caso, la terraferma resta un miraggio.

Non so neppure cosa farò domani. Vorrei tanto intendere "domani" nella forma metaforica di un futuro non immediato, e invece sono costretto a parlare proprio di domani-domani, cioè tra 24 ore. Avrebbe dovuto essere il giorno di un'altra escursione e invece probabilmente me ne starò fermo, sarò costretto a star fermo. E dopodomani ? Chissà. So solo che era una vacanza nata coi migliori presupposti possibile (al limite dell'insperato), ed invece mi ritrovo, già da subito, a desiderare di interromperla, di fuggire via. Perché proprio la vacanza esalta l'handicap e quindi acuisce la disperazione, molto più del normale tran tran quotidiano.

Vi saluto tutti, e te in particolare, Holden.
Come detto all'inizio non so se e quando tornerò a scrivere. Penso che, semplicemente, lo farò se avrò qualcosa da dire. In questo momento, da dire non ho più nulla, anzi non ho nemmeno più occhi per piangere. Perchè qui non si tratta più di "corsa" (perfino su quella ci ho messo una pietra sopra), ma di un mostro mai sazio che - una cosa dopo l'altra - sembra volermi togliere qualsiasi cosa nella vita abbia bisogno dei piedi, ingoiandola senza pietà. E basta rifletterci un attimo per rendersi subito conto che è l'intera nostra vita a camminare sui nostri piedi.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da Buitre1971 » 5 lug 2016, 16:13

Per Andrea: leggendo i tuoi post precedenti mi sembra di capire che nonostante il dolore insistente e persistente tu non sia ancora andato da un fisioterapista, ovviamente un bravo fisioterapista sportivo e non un mero mercenario. Io convivo purtroppo da alcuni mesi con questo "fastidio": in fase acuta zoppicavo, in fase di guarigione sentivo dolore al minimo sforzo (anxhe solo alzarmi da seduto o camminare in salita), adesso il dolore e' spsarito se non una rigidita' a freddo che scompare ai primi passi. Io so cosa ho perche' da esami strumentali si evince chiaramente calcagno di Haglund. Ce l' ho sicuramente dalla nascita anche se il bozzo, come lo chiami tu, non lo avevo mai notato anche perche' non ricordo di essermi mai ispezionato i talloni. Sicuramente l' estetica dei due talloni e' completamente diversa ma come dice il fisioterapista: la silouette e' l' ultimo problema. La strada da intraprendere e' quella conservativa: ho fatto laser dal medico sportivo che ha solo accellerato di 15/20 gg la sfiammazione. Sono poi andato da un fisioterapista che con una prima sezione di onde d' urto mi ha dato enorme beneficio dal punto di vista della rigidita'. Ora sono anch' io in ferie e non ti dico il timore che ho ogni volta che metto il piede sulla sabbia di risentire quella fitta...Nel frattempo ho scoperto la Mtb che mi sta dando ottime sensazioni sui sentieri collinari. Mi spiace per la corsa ed il tennis ma al momento va bene cosi. Escludo l' operazione in artroscopia consigliata dall' ortopedico a meno che la situazione non degeneri. Tutto sto romanzo per dirti che se non hai ancora fatto esami strumentali o cure fisioterapiche non potrai mai programmare un "piano di guarigione-rientro" esclusivamente con le "tue forze" provando a correre/ non correre a seconda delle sensazioni odel dolore. Questa porcheria l'ho presa a 45 anni e come e' venuta dovra' essere, se non eliminata, almeno gestita con pazienza ma senza dover rendere la vita invalidante. Ti esorto con forza, sempre che non l'hai gia' fatto, ad iniziare con la ricerca della diagnosi e poincon la cura. Non devi arrenderti la vita e' gia' dura di suo e non possiamo permettere che una tendinite inserzionale o quel che sara' ci tenga in scacco.
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d1ego
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da d1ego » 10 lug 2016, 3:40

Andrea, è il primo tuo post che leggo e spero di leggerne altri in futuro.
Mi associo al consiglio di farti dare una terapia da un bravo ortopedico e farti seguire da un ancora più bravo fisioterapista.
Aggiungo i miei due cent: valuta l'opportunità di affidarti anche ad un professionista che possa fornirti sostegno psicologico. Le domande che ti poni nel post sono legittime come è condivisibile l'osservazione che hai fatto riguardo al fatto che difficilmente troverai risposte qui.
Forse, come hai intuito, le risposte sono dentro di te ma la ricerca incessante di una risposta giusta a tutti i costi ti può "costare" la salute psicologica.
Forse l'unica domanda da fare è "a che cosa mi serve pensare questo?".
Ripeto: se ti accorgi che i tuoi pensieri virano verso il rimuginio, arrestali. Se ti sembra di essere già immerso nella "ruminazione", cerca aiuto.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da BananaJoe » 14 lug 2016, 14:02

Andrea mi dispiace ma la vita non ruota intorno alla corsa. Non puoi correre, va bene. Allora? Allora fai altro, nuota se ne sei capace o va in bici. L'unica cosa che conta, detto da me uno senza medaglie, e' continuare a fare attivita' fisica e, ovviamente, vedere il futuro con positivita'.
In bocca al lupo per tutto.

Quello che cerchi e' dentro di te, altrimenti e' nel frigo
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da Andrea1969 » 17 lug 2016, 22:18

BananaJoe ha scritto:Andrea mi dispiace ma la vita non ruota intorno alla corsa. Non puoi correre, va bene. Allora? Allora fai altro, nuota se ne sei capace o va in bici. L'unica cosa che conta, detto da me uno senza medaglie, e' continuare a fare attivita' fisica e, ovviamente, vedere il futuro con positivita'.
In bocca al lupo per tutto.

Quello che cerchi e' dentro di te, altrimenti e' nel frigo
Ciao, rompo il silenzio per rispondere a te (e approfitto comunque per chiarire che leggo tutti, e con piacere), semplicemente perché mi ci "costringe" la prima frase del tuo post.

Forse non è chiaro : se c'è uno che ha sempre malvisto (e interiormente persino biasimato) le persone che fanno "ruotare" o addirittura fagocitare la propria vita su una sola cosa fino a livelli talvolta patologici, questo sono io. Magari sbagliando, ma le ho sempre considerate persone un po' "povere" (umanamente parlando), con cui non mi ha mai fatto granchè piacere aver a che fare. La cosa ovviamente vale anche per la corsa ed i relativi maniaci.

Pur correndo da 25 anni, appena 2 anni fa (e per giunta su "spinta" di un amico) ho comprato il primo orologio della mia vita ed ho partecipato alle prime - e rimaste uniche - quattro - cinque gare. Quindi giusto per dire come non abbia mai fatto minimamente dell'agonismo o della competizione, o delle tabelle di allenamento o dei miglioramenti misurati col cronometro la "molla" della mia attività, che invece è sempre e solo stata basata come mezzo per ottenere uno stato di benessere, salute, per combattere lo stress. Sempre chilometraggi più che normali, lontani dunque mille miglia dalle degenerazioni rambistiche generalizzate a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni, dove sempre più gente sembra usare la corsa per ottenere quell'autostima che evidentemente non sa ricavare da tutti gli altri aspetti e componenti della propria vita.

Quindi sentirmi dire (io!) che la vita non ruota intorno alla corsa mi sembra un abbaglio colossale fin dalla premessa.

Il problema qui è che questo "mostro" (così l'ho definito) sembra volersi prendere tutto, un pezzo dietro l'altro. Ho smesso di correre. La vacanza mi ha fatto capire che anche con l'alpinismo potrei aver chiuso, e persino con gran parte del semplice escursionismo.
Mi dici "vai in bici", sì, mi è "rimasta quella, l'ho fatto oggi, ma quando uno smette di fare cose complementari finisce per regredire su tutto : senza corsa perdi il fiato, senza fiato anche andare in bici diventa una sofferenza e non puoi più fare quello che vorresti (e che prima potevi) : appena verificato oggi, se pure ce ne fosse bisogno .Parli del nuoto : e già, ma perdonami, se si tratta di arrivare al punto di dover ripiegare su una cosa purchessia (anche una mai piaciuta), beh, allora perché non anche il golf, biliardo, il pugilato ?
Mi sembra francamente anche un po' offensivo definire in modo sottile e sottinteso qualcuno "grizzly" (il famoso "schizzinoso" della ministra Fornero) perché dopo essersi visto negare al 100% tutte le cose che gli piacevano - nessuna esclusa - non se ne "fa piacere" qualche altra.

La vita non ruota intorno alla corsa, ma il fatto è che la mia non ruota più neppure intorno alla montagna, neppure più intorno alla bici e addirittura - per dirla tutta - neppure più al SEMPLICE CAMMINARE, visto che è diventato doloroso persino quello: e qui parliamo di quotidianità. Cosa faccio, risolvo con una bella carrozzella così posso fare attività fisica girandone le ruote ?

Senza contare che questa logica del "doversi far piacere" già la patisco da anni in veste di celiaco, non sai le cose che mi sono dovuto far piacere non potendo mangiare qualsiasi derivato del grano. Quindi per me è un po' la pioggia che cade sul bagnato.

Scusa la franchezza, ma sono sicuro che - almeno adesso - comprenderai anche lo stato d'animo.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille 2

Messaggio da d1ego » 18 lug 2016, 12:51

L'ortopedico e lo psicologo che cosa ti hanno detto?
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