Rimini Marathon - 17/04/2016

Appuntamenti, esperienze, domande sulla più classica delle gare: la maratona

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Denise75
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da Denise75 »

@Uroboro
[emoji5] si abbastanza bene....io ero ancora per strada quando è uscito il sole [emoji6] però fino a prima che uscisse era una temperatura accettabile. Dopo ho iniziato a prendere le bottiglie dell'acqua ai ristori e farmi delle semi docce [emoji28]
-dilettanti allo sbaraglio vogliono crescere-
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mgaewsj
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da mgaewsj »

Complimenti a tutti =D>
Uroboro wow :thumleft:

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Uroboro
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da Uroboro »

Il mio resoconto della maratona di Rimini.
Uno psicodramma dai toni grotteschi che si apre venerdì con una crisi isterica degna di una vecchia zitella della bassa provincia pavese.
Venerdì sera, provo a correre per testare il ginocchio infiammato, la sgambata del giorno prima era andata bene e ora si trattava solo di avere una conferma dell'avvenuta guarigione dell'arto destro.
Buonanotte. Dolori lancinanti e mesto ritorno a casa zoppicando. Mia moglie mi vede rientrare piangendo come un bambino (non sto scherzando! Piangendo proprio!) e tutta preoccupata chiede il motivo. E' morto un amico? E' arrivata una cartella esattoriale di Equitalia? Niente di tutto questo, le dico, il problema è molto più grave: non potrò partecipare alla maratona che ho sognato per infinite notti, che mi sono immaginato mille volte nella mia testa, per la quale mi sono duramente allenato (vabbé, diciamo allenato e basta :smoked: ). Giustamente sconvolta che un adulto della mia età possa piangere per un simile motivo, la donna mi lancia uno sguardo che è un misto di disprezzo e stupore.
Ho riversato il mio dramma interiore dappertutto: qui sul forum, con gli amici al bar, sul lavoro, persino con mio nonno ricoverato in ospedale per un principio di polmonite (il quale mi ha mandato a caghér, giustamente :mrgreen: .....non preoccupatevi ora sta bene ed è tornato a casa) insomma poco ci mancava che parlassi anche coi cani di questo.
Se passavate nel mio ufficio avreste visto un cretino lavorare con una borsa di ghiaccio fissata al ginocchio da un elastico.
In tutto questo, finalmente arriva sabato. Si parte per Rimini, male che vada saranno due giorni al mare con la moglie e bambina.
Giornata caldissima, e ginocchio sempre dolorante. Sicuro di non correre, adempio comunque tutti i riti del caso, si sa mai che un miracolo....carbo load con piadine pizze maccheroni ingurgitati a volontà (avrò preso 3 chili solo di carboidrati), anche se vengo completamente stracciato da un altro avventore del ristorante dell'albergo che trangugia senza pietà pane e riso (cioè panini imbottiti di riso, roba mai vista) tra lo stupore dei presenti.
La notte passa tribolata, ma sembra che il ginocchio faccia meno male almeno da fermo.
Pensieri come turbini nella mente. Proviamo? Ma no, sei matto, correre sul ginocchio infiammato e se poi devi stare fermo un mese? Ma tutti quei runners agli stand, come si fa a non farsi coinvolgere dall'entusiasmo? Sì, no, no, sì, alla fine suona la sveglia. Ho deciso, corro. Se proprio il dolore si fa insopportabile alla mezza mi ritiro, che problema c'è?
Distrutto dalla tensione, più simile a uno zombie che a un runner mi avvio verso la partenza. Vedendo un poveraccio pallido come uno straccio e lacerato dalle tensioni interiori (cioè il sottoscritto), un gruppo di gioviali signori di Brindisi ha pietà e mi fa coraggio, incitandomi a partecipare e a godermi la festa. E' il momento decisivo. Sbatto la borsa in mano a mia moglie e le chiedo di portarla al deposito, mentre io provo a cercare gli altri forumendoli. Non trovo nessuno, ma scambio due parole con altri runner, foto di rito, etc..etc..
Infine mi incolonno alla partenza. Tensione alle stelle che si dissipa parzialmente allo sparo. Si parte. Mi impongo prudenza anche se la prima parte sul lungomare è tutta dritta e ampia, la voglia di tirare è davvero tanta, ma mi trattengo pensando che sono 42,195 km e che non posso sottoporre il ginocchio a stress eccessivo.
Si corre sul lungomare, i segnali che arrivano dalla gamba non sono incoraggianti. Sarà dura finire la gara. Sforzandomi di non pensarci, cerco di godermi il panorama, il mare, le barche e barchette ormeggiate in diligente fila, che sembravano quasi stupite di vedere tutti quei pazzi col pettorale che correvano parallelamente alla spiaggia. I paesi riveraschi si susseguono, Viserba, Torre Pedrera, Igea Marina......il tifo è scarso, presente perlopiù all'inizio ma poi sempre più scemante.
Malgrado i tentativi di pensare ad altro, la mia testa torna periodicamente alla gamba, cercando di capirne gli umori. Il concetto di ritmo gara va a farsi benedire già al secondo km. perché è la gamba dolorante che detta i tempi, non io. Poi, oh, il Garmin impazzisce, la discrepanza tra il lap kilometrico e i cartelli sulla strada già al terzo km è di circa 400 metri. Niente, tanto vale correre a sensazione e godersi la gara.
A Igea Marina si abbandona il litorale e si vira verso l'entroterra in mezzo alla campagna romagnola. Qua il pubblico è praticamente inesistente.
La gamba sembra guarita non sento più nulla. Corro assieme a un gruppetto di 6-7 persone, tra cui una ragazza molto atletica, e la tensione doveva essere ancora evidente sul mio volto tanto che un runner bergamasco mi chiede: "Tutto a posto? Mi sembri preoccupato!" :shock: :mrgreen:
Dopo il cavalcavia sull'autostrada mi sento davvero bene, anche i muscoli sembrano sciolti e comincio a metterla giù un po' più veloce, staccando il gruppetto che avevo preso come riferimento e usando come "pacer" un ragazzo con la maglia della Maratona di Firenze che mi sembrava andare piuttosto veloce (per i miei ritmi, beninteso) e sempre presente a se stesso. Al giro della mezza mi sento meglio di quando ho cominciato, soprattutto a livello di testa; ormai mi è chiaro che posso portarla a casa senza soffrire troppo e allora comincio a alzare ancora un po' di più il ritmo. All'altezza di Santarcangelo di Romagna supero il ragazzo con la maglia viola della Maratona di Firenze; non so se sia calato lui o se stessi andando più veloce io ma il fatto di aver superato la mia "lepre" che una decina di km prima mi sembrava quasi irraggiungibile mi dà una carica pazzesca. Allungo la falcata. Dal 34° in avanti comincio a vedere gente che cammina, un ragazzo coi crampi, altri che corrono col volto stravolto. Chiedo a tutti se è tutto ok, se stanno bene, ma non mi fermo mai, ai ristori prendo l'acqua al volo secondo le dettagliate istruzioni datemi da Poco 82. Il fatto di vedere tanti atleti affaticati mentre io riuscivo a tenere ancora un buon ritmo, moralmente mi aiuta molto, significa che la mia preparazione è stata azzeccata.
Rientriamo in Rimini e si rivede un po' di tifo. Nei paesini dell'entroterra il pubblico era composto solo da qualche signore incuriosito o da qualche matrona che batteva le mani ma niente di particolare.
Supero due norvegesi alti tre metri, e vengo superato da un ragazzo veneto, scambiamo due parole mi dice: "Mi piace il tuo passo!" "Eh già" rispondo "ti piace perché mi stai mangiando a colazione"...... :mrgreen: corriamo insieme un pezzo fino al cartello del 40°, anche se lui sembra molto più in forma, io comincio a mollare e lo lascio andare. Si complimenta con me per l'ottima tenuta finale durante la prima maratona e questo complimento è quello che mi dà la forza per correre gli ultimi 2 km e 195 m perché ormai sento anch'io le gambe dure. Nel parco prima del ponte di Tiberio raggiungo il massimo dell'affaticamento, ormai anche la testa molla un po'. Finalmente dopo il parchetto ricomincia (o meglio: comincia) a farsi sentire il pubblico, che accompagna i podisti al rush finale. Mi ripiglio un po' e finisco in spinta. Imbocco via Corso d'Augusto e vedo l'arco dell'arrivo in lontananza. Troppa lontananza, per i miei gusti! Comunque ho ancora abbastanza energie per un ultimo rush veloce (vabbé si fa per dire) superando un paio di altri podisti. La folla che urla e incita mi dà una carica pazzesca, è un momento indimenticabile quello in cui concludo la mia prima maratona.
La storia che era iniziata con lacrime di sconforto, si conclude con lacrime di gioia. Abbraccio la mia bambina e mia moglie che erano lì a vedermi è un momento che vorrei non finisse mai.
Mi indirizzo verso il ristoro dove un altro arrivato mi dice: "anche tu hai le stimmate eh?" Mi guardo non capendo bene cosa volesse dire e vedo la maglietta macchiata di sangue all'altezza dei capezzoli. Una lezione per la prossima maratona!
Sai come si dice..nella vita ci son fatti che ci fanno uscire matti, altri ancora fan di tutto perchè tu sia distrutto. Chi affoga nella merda la pazienza mai non perda, schiocca le dita su,è la vita.
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vdude
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Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da vdude »

Gran bel racconto, emozionante e divertente. Mi son rivisto per alcuni aspetti (ginocchio a parte, per me era la caviglia) nella mia prima maratona di qualche mese fa. Bravo!!
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run4fun
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da run4fun »

Complimenti a tutti!
@Uroboro direi ottimo risultato e grande determinazione, fanne tesoro. Ma il ginocchio come sta ora?
..si vive di emozioni e non di tempi, e chiudere una maratona con un sorriso è sempre una vittoria. © manuel28 - Runningforum :D

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Uroboro
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da Uroboro »

Grazie a tutti!
@Run4fun, per ora non sento dolore al ginocchio, nulla da segnalare a parte indolenzimento muscoli (viaggio di ritorno in treno con gambe rannicchiate in uno scompartimento stile transiberiana di inizio 900 è stato un vero calvario!)
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sydilbradipo
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da sydilbradipo »

Complimenti Uroboro, tempone!
Io ho chiuso con un 3h 54, tempo previsto sulle 4 ore, quindi ok anche perchè ho chiuso in crescendo.
La mattina dopo colazione ho pensato: 'mi stendo un attimo sul letto...', mi sono svegliato alle 8 e 40!!!
Entrato in griglia al pelo!!! Ahahahahh
tytanico
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da tytanico »

Grande Uroboro!
mostruoso!!!! :)

bravissimi tutti!
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poco82
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Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da poco82 »

Wow Uroboro che racconto!
E che onore essere citato...
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Podistica San Damaso

Re: Rimini Marathon - 17/04/2016

Messaggio da Podistica San Damaso »

Ragazzi scusate la buca che vi ho dato al raduno ma la coda al ritiro pettorali poi la passeggiata al deposito borse mi hanno fatto tardare, tant'e' che sono arrivato alla partenza alle 9 meno 5, giusto per vedere la partenza delle carrozzine e mettermi in griglia in fondo.
Avevo paura del caldo e non ho osato a tirarla, cosi' ho fatto il pacer a un amico (nonche' compagno di allenamenti) al debutto in maratona.
4h16 senza mai fermarsi, solo un drastico calo nel finale dal 35km ma e' stato bravissimo a non mollare a arrivare
Da domani si passa al lato verde e ai trail/ecomaratone
Per strada ci si rivede a settembre :salut:

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