TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
Moderatori: franchino, runmarco, deuterio, Evuelledi
-
marcozama
- Ultramaratoneta
- Messaggi: 1165
- Iscritto il: 16 feb 2015, 9:55
- Località: Cesena
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
vorrei dire quello che penso sugli italiani che vanno a NY ma non siete ancora pronti....
-
Tattarugo
- Aspirante Ultramaratoneta
- Messaggi: 696
- Iscritto il: 24 mar 2017, 13:30
- Località: Grand Rapids
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
@skip ho provato a cercarla, mi sono pure creato un account perchè non l'avevo, ma non riesco a trovarla (mezzo Instragram era pieno di foto con il tag di NYC Marathon quel giorno. Ho provato anche con "subway", "stranger" o roba del genere ma veniva fuori di tutto..
).
Sono abbastanza anti-social, non ho nemmeno Facebook, questo forum è la mia massima espressione di socializzazione online
by the way, tu con tuoi 19 anni temo dovrai scendere un poco nel PB. Quest'anno saresti entrato, ma dall'anno prossimo abbassano tutti i BQ di 5' quindi sarai nella fascia delle 3h e spesso si scende ulteriormente per via del numero di iscrizioni. Ma tu margine ne hai a legger di cosa è stato Venezia quest'anno
Sono abbastanza anti-social, non ho nemmeno Facebook, questo forum è la mia massima espressione di socializzazione online
by the way, tu con tuoi 19 anni temo dovrai scendere un poco nel PB. Quest'anno saresti entrato, ma dall'anno prossimo abbassano tutti i BQ di 5' quindi sarai nella fascia delle 3h e spesso si scende ulteriormente per via del numero di iscrizioni. Ma tu margine ne hai a legger di cosa è stato Venezia quest'anno
2h 47m 12s Berlin Marathon 2019
-
lp26
- Aspirante Maratoneta
- Messaggi: 168
- Iscritto il: 4 dic 2017, 16:49
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
Gentilissimo! Grazie per le informazioniTattarugo ha scritto: ↑8 nov 2018, 9:49 @lp26 è la Johannesbad Thermen Marathon, si tiene a Bad Fussing (1 ora circa a Est di Monaco) ad inizio Febbraio. L'anno scorso è anche nevicato la prima mezz'ora e credo non sia stato nemmeno un caso isolato, visto il periodo e al fatto che rimane un pelo in quota. In compenso non ho dovuto più di tanto integrare liquidi
come vi dicevo per me è stato PB ma era nato come un lunghissimo (una specie di 36 alla @CBC, allenamento oramai entrato nella tabella di molti... ) in preparazione alla Verdi Marathon che poi ho saltato per problemi di salute. Comunque è una maratona certificata, me l'hanno passata per il pettorale di Boston! (e questa non è una leggenda)
-
Skiptomylou
- Ultramaratoneta
- Messaggi: 1340
- Iscritto il: 11 apr 2014, 22:43
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
@tattarugo si certo 19 anni LOL
comunque quest'anno (2019) si entrava con 3:00:08 (vado a memoria, non sono sicuro sui secondi), per il 2020 prevedo almeno un 2:58 basso. ho ancora la primavera per provarne una, al massimo se non gira giusta vado a fare Chicago che dovrei essere tranquillo
comunque quest'anno (2019) si entrava con 3:00:08 (vado a memoria, non sono sicuro sui secondi), per il 2020 prevedo almeno un 2:58 basso. ho ancora la primavera per provarne una, al massimo se non gira giusta vado a fare Chicago che dovrei essere tranquillo
-
Tattarugo
- Aspirante Ultramaratoneta
- Messaggi: 696
- Iscritto il: 24 mar 2017, 13:30
- Località: Grand Rapids
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
@skip con 5' in meno per ogni range non credo si scenderà molto l'anno prossimo rispetto al BQ. Ad ogni modo se ti iscrivi a quella del 2020, tieni conto che a Giugno dovrai fare doppietta con la MR2020, se @CBC ci da buca quest'anno.
ora però meglio chiudere l'OT o ci buttano giustamente fuori dalla stanza.
ora però meglio chiudere l'OT o ci buttano giustamente fuori dalla stanza.
2h 47m 12s Berlin Marathon 2019
-
moranicola
- Aspirante Ultramaratoneta
- Messaggi: 756
- Iscritto il: 23 ott 2011, 15:18
- Località: Brescia
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
Io ho fatto 2 volte NY e 1 volta Boston e Chicago. Ognuna ha una propria caratteristica che altre non hanno...il bello di Boston è anche la meritocrazia (tempo di qualifica) per parteciparvi oltre al fatto che il percorso è stupendo (ricordo ancora il tifo sulle Newton Hills), Chicago è la più comoda per parteciparvi per il fatto che partenza e arrivo sono in centro città a poca distanza ed ha un tifo caloroso, NY è la più dura secondo me ed ha il fascino di correre in una città senza eguali al mondo
NYC 3h 04'-Berlin 3h14'-Paris 3h12'-Venice 3h 07'-Chicago 3h00'28"-Florence 3h05'-Boston 2018 Finisher-Gran Paradiso,GTC 60km,Licony Trail 60 km,Cortina Trail,UltraBericus,Etna Trail,Asinara UltraTrail,Mozart100,Tuscany Crossing
-
Scut
- Top Runner
- Messaggi: 7609
- Iscritto il: 24 set 2014, 10:33
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
Ho lasciato passare un po’ di tempo e ora che sto preparando le valigie - domani pomeriggio ho il volo di rientro - provo a mettere giù qualche riga per raccontarvi la mia maratona. Una maratona che parte da lontano, da quando nel 2014 mi sono trovata a New York nel pregara - andai via il giorno prima- e scoprì la gioia e la frenesia di questa grande festa. Allora non avevo mai corso nemmeno dieci km. Sono entrata in uno store e ho comprato un cappellino della maratona perché avevo deciso che volevo correrla a tutti i costi. Due anni fa con un gruppo di amici e compagni di squadra abbiamo iniziato a progettare questo viaggio che a poco a poco ha preso forma.
Arrivare a New York è stato come essere al carnevale del running. Festa dovunque, già il ritiro del pettorale è stata un’emozione. Tra un piatto di pasta - più o meno scotta - e l’altro è arrivato il venerdì pomeriggio, quando ho partecipato alla parata delle nazioni come delegate dell’Italia. Un’emozione bellissima, soprattutto quando abbiamo cantato l’inno davanti ai connazionali. È già sabato mattina ed è il momento della dash to finish line, la 5 km che parte dalle nazioni Unite e arriva sul traguardo della maratona. archiviata anche questa - con qualche km in più per andare alla partenza e tornare dall’arrivo - ormai la testa è alla gara. Sveglia alle 5, prima colazione in hotel, risalgo velocemente in camera e poi con gli altri prendiamo il bus che ci porta al ferry.... è l’alba e i colori di Manhattan sono bellissimi. Gita in ferry con saluto a Miss Liberty e arriviamo a Staten Island, il ponte di Verrazzano è lunghissimo ma ancora lontano, altro bus e colazione mentre siamo bloccati nel traffico e poi è il momento di entrare nel villaggio pregara... qui mi stendo al sole, poi quando è il momento si entra nel corral, inno americano, sparo e via! Si parte sulle note di New York New York. Il ponte di Verrazzano è in salita ma non lo sento, più che altro sono concentrata a superare migliaia di persone che sono un vero e proprio muro... prendere il ritmo è difficile e il gps ovviamente è impazzito. Al terzo km sento ancora le gambe imballate e questa sensazione non mi abbandonerà mai, al terzo miglio bevo, sento che non sto andando come dovrei ma intorno a me è un’esplosione di suoni e di incitamenti, migliaia di persone da qui all’arrivo urleranno il mio nome, leggo tutti i cartelli e alcuni sono bellissimi ( si va dal ‘un runner su dieci fa la pupú nei pantaloncini - sei tu?’ A ‘Se Britney è sopravvissuta al 2007 tu puoi finire la maratona’ passando per ‘se Trump può fare il presidente tu puoi finire la gara’, ‘sei comunque più veloce della metropolitana’, ‘trova un bel culo davanti a te e seguilo’). Batto il cinque a tutti quelli che posso, sorrido alla gente che mi offre arance Coca Cola caramelle cioccolatini fazzoletti birra e biscotti... la gara non va come vorrei, al ventesimo mi sento già stanchissima nonostante stia andando piano e mi sia preparata bene... alla mezza il tempo mi deprime però continuo a guardarmi intorno... arriva il momento di salutare il Queens, c’è un ponte che non ricordavo ci fosse ed è una salita fastidiosa, nemmeno il tempo di riprendermi e davanti a me c’è il Queensboro che sembrava un muro quando l’ho fatto in taxi il primo giorno... la salita è lunga e costante, mi raggiungono i pacer delle 4 ore e 30 della mia onda, stringo i denti e mi attacco a loro, inizia la discesa e va meglio... il panorama è bellissimo, il suono è solo quello dei nostri passi, migliaia di piedi che corrono ma a poco a poco si sente il boato di Manhattan che si avvicina, qui la gente grida più forte che può e quando il ponte finisce è quasi assordante, siamo a Manhattan e davanti a noi c’è tutta la lunghissima 1st Avenue... cammino un po’, ho troppa sete e bevo due tre bicchieri d’acqua al ristoro, arrivo nel Bronx e la musica è fighissima, incontro una ragazza del gruppo e cerco di incitarla, non ce la faccio a portarla con me ma il giorno dopo mi ringrazierà comunque. nuovo ponte - con annesso cartello ‘questo è l’ultimo maledettissimo ponte’ e siamo ad Harlem, anche qui di musica ce ne è tanta e di calore pure, la quinta è in salita e mi sembra non finire mai, finalmente si entra in Central Park e il saliscendi si sente tutto nelle gambe ma a questo punto so che ci sono. Quando vedo che sto per uscire dal parco e la gara è finita decido di usare tutte le mie energie per chiuderla almeno sotto le 4 ore e trenta, dovevo fare molto meno ma ormai è andata, accelero ed esco, c’è da fare la cinquantanovesima, stringo i denti e sono già a Columbus circle, la parte dell’arrivo la conosco bene e c’è salita anche qui però questo è il momento che ho sognato tanto, che ho immaginato tante volte durante le ripetute i lunghi le corse all’alba il tempo sottratto a tutto il resto... passo il traguardo a braccia alzate, è finita, mi mettono la medaglia al collo con un “Congratulations, you’ve got it”, mi fermo per un paio di foto, rido e scherzo con tutti, abbiamo le endorfine a mille sorridiamo tutti nonostante la stanchezza. Per uscire da Central Park e prendere il poncho ( bellissimo!) ci metto una vita, altrettanto per percorrere le 30 strade dall’uscita all’hotel, ma tutti sorridono, salutano, ringraziano. Arrivo in stanza e il mio compagno è già lí docciato, per lui è stato l’esordio e ha chiuso in 3 ore e 38. Ce l’abbiamo fatta!
Arrivare a New York è stato come essere al carnevale del running. Festa dovunque, già il ritiro del pettorale è stata un’emozione. Tra un piatto di pasta - più o meno scotta - e l’altro è arrivato il venerdì pomeriggio, quando ho partecipato alla parata delle nazioni come delegate dell’Italia. Un’emozione bellissima, soprattutto quando abbiamo cantato l’inno davanti ai connazionali. È già sabato mattina ed è il momento della dash to finish line, la 5 km che parte dalle nazioni Unite e arriva sul traguardo della maratona. archiviata anche questa - con qualche km in più per andare alla partenza e tornare dall’arrivo - ormai la testa è alla gara. Sveglia alle 5, prima colazione in hotel, risalgo velocemente in camera e poi con gli altri prendiamo il bus che ci porta al ferry.... è l’alba e i colori di Manhattan sono bellissimi. Gita in ferry con saluto a Miss Liberty e arriviamo a Staten Island, il ponte di Verrazzano è lunghissimo ma ancora lontano, altro bus e colazione mentre siamo bloccati nel traffico e poi è il momento di entrare nel villaggio pregara... qui mi stendo al sole, poi quando è il momento si entra nel corral, inno americano, sparo e via! Si parte sulle note di New York New York. Il ponte di Verrazzano è in salita ma non lo sento, più che altro sono concentrata a superare migliaia di persone che sono un vero e proprio muro... prendere il ritmo è difficile e il gps ovviamente è impazzito. Al terzo km sento ancora le gambe imballate e questa sensazione non mi abbandonerà mai, al terzo miglio bevo, sento che non sto andando come dovrei ma intorno a me è un’esplosione di suoni e di incitamenti, migliaia di persone da qui all’arrivo urleranno il mio nome, leggo tutti i cartelli e alcuni sono bellissimi ( si va dal ‘un runner su dieci fa la pupú nei pantaloncini - sei tu?’ A ‘Se Britney è sopravvissuta al 2007 tu puoi finire la maratona’ passando per ‘se Trump può fare il presidente tu puoi finire la gara’, ‘sei comunque più veloce della metropolitana’, ‘trova un bel culo davanti a te e seguilo’). Batto il cinque a tutti quelli che posso, sorrido alla gente che mi offre arance Coca Cola caramelle cioccolatini fazzoletti birra e biscotti... la gara non va come vorrei, al ventesimo mi sento già stanchissima nonostante stia andando piano e mi sia preparata bene... alla mezza il tempo mi deprime però continuo a guardarmi intorno... arriva il momento di salutare il Queens, c’è un ponte che non ricordavo ci fosse ed è una salita fastidiosa, nemmeno il tempo di riprendermi e davanti a me c’è il Queensboro che sembrava un muro quando l’ho fatto in taxi il primo giorno... la salita è lunga e costante, mi raggiungono i pacer delle 4 ore e 30 della mia onda, stringo i denti e mi attacco a loro, inizia la discesa e va meglio... il panorama è bellissimo, il suono è solo quello dei nostri passi, migliaia di piedi che corrono ma a poco a poco si sente il boato di Manhattan che si avvicina, qui la gente grida più forte che può e quando il ponte finisce è quasi assordante, siamo a Manhattan e davanti a noi c’è tutta la lunghissima 1st Avenue... cammino un po’, ho troppa sete e bevo due tre bicchieri d’acqua al ristoro, arrivo nel Bronx e la musica è fighissima, incontro una ragazza del gruppo e cerco di incitarla, non ce la faccio a portarla con me ma il giorno dopo mi ringrazierà comunque. nuovo ponte - con annesso cartello ‘questo è l’ultimo maledettissimo ponte’ e siamo ad Harlem, anche qui di musica ce ne è tanta e di calore pure, la quinta è in salita e mi sembra non finire mai, finalmente si entra in Central Park e il saliscendi si sente tutto nelle gambe ma a questo punto so che ci sono. Quando vedo che sto per uscire dal parco e la gara è finita decido di usare tutte le mie energie per chiuderla almeno sotto le 4 ore e trenta, dovevo fare molto meno ma ormai è andata, accelero ed esco, c’è da fare la cinquantanovesima, stringo i denti e sono già a Columbus circle, la parte dell’arrivo la conosco bene e c’è salita anche qui però questo è il momento che ho sognato tanto, che ho immaginato tante volte durante le ripetute i lunghi le corse all’alba il tempo sottratto a tutto il resto... passo il traguardo a braccia alzate, è finita, mi mettono la medaglia al collo con un “Congratulations, you’ve got it”, mi fermo per un paio di foto, rido e scherzo con tutti, abbiamo le endorfine a mille sorridiamo tutti nonostante la stanchezza. Per uscire da Central Park e prendere il poncho ( bellissimo!) ci metto una vita, altrettanto per percorrere le 30 strade dall’uscita all’hotel, ma tutti sorridono, salutano, ringraziano. Arrivo in stanza e il mio compagno è già lí docciato, per lui è stato l’esordio e ha chiuso in 3 ore e 38. Ce l’abbiamo fatta!
Ultima modifica di Scut il 8 nov 2018, 19:16, modificato 1 volta in totale.
La domanda non è se puoi, ma se vuoi.
-
victor76
Donatore
- Moderatore
- Messaggi: 13737
- Iscritto il: 5 mag 2010, 17:57
- Località: Cosenza
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
Complimenti, Scut! Bel racconto e dei tempi in questi casi non si tiene conto! 
-
grantuking
Donatore
- Moderatore
- Messaggi: 12978
- Iscritto il: 6 apr 2014, 14:11
- Località: Biella
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
Bel racconto Scut, grazie per la condivisione
21km 1:33:34 ('18) - 30km 2:45:41 ('16) - 42km 3:27:40 ('19) - 50km 4:57:44 ('19) - 100km 13:20:10 ('19) Finisher: 11 Ultra - 24 Maratone - 50 di Romagna - Pistoia Abetone - Passatore - GTC55 - UMF - LUT
-
fujiko
Donatore
- Pink-Moderator
- Messaggi: 25573
- Iscritto il: 18 set 2014, 13:54
- Località: Roma - Palermo
Re: TCS NYC Marathon - New York (US) - 04/11/2018
Bel racconto Anto, dev'essere un'emozione grandissima
brava, finireuna maratona non è mai banale 
Never complain, never explain.